Per chi è suonata la campana da Mosca

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Di Luciano Lago 

Dal momento del discorso di Putin e del ministro della difesa Shoigu si è voluto far sapere alcuni punti e fra questi: che la Russia è in guerra non tanto con l’esercito ucraino quanto con l’Occidente collettivo.

  • L’intera costellazione di satelliti della NATO sta lavorando contro la Federazione Russa in Ucraina (i russi lo sanno).
  • Le armi vengono fornite all’Ucraina in grandi quantità, ma la Russia sta trovando il modo di gestirle.
  • Il Comando occidentale ha sede a Kiev e dirige tutte le operazione militari in Ucraina.
  • Poco più di mille mercenari stranieri combattono al fianco di Kiev ma ci sono anche molti istruttori militari ed ufficiali della NATO.
  • Più di 70 satelliti militari e 200 civili occidentali stanno lavorando alla ricognizione della posizione dei gruppi militari russi.
  • Non era più possibile fingere che la NATO non fosse al lavoro in Ucrainadirettamente coinvolta nel conflitto.
    Quindi è evidente che, dopo le dichiarazioni del presidente Putin e del mintro della difesa Shoigu , tutto è cambiato, il conflitto entra in una nuova fase e Washington si trova di fronte a un dilemma: proseguire nell’attacco alla Russia e dirigersi verso un’escalation potenzialmente nucleare, o sospendere le operazioni offensive.
    Gli strateghi USA sanno che nelle armi nucleari i russe hanno la superiorità strategica assoluta grazie alle armi ipersoniche.
    Negare il coinvolgimento della NATO non è più possibile; anche in questo c’è la sconfitta alla fine del percorso di guerra inaugurato dal Pentagono; sarebbe meglio per il mondo se prevalesse questo secondo scenario.
    La propaganda occidentale non può coprire questa realtà.

Il pallino delle decisioni passa a Washington mentre gli statunitensi sanno che dall’altra parte c’è un personaggio che non bleffa ed è deciso difendere l’integrità della Russia e la popolazione del Donbass.

Questo cambia lo scenario della guerra.

D’altra parte la Russia combatte una lotta esistenziale, per la sua stessa sopravvivenza contro un avversario che la vuole distruggere, come dichiarato apertamente, e per questo motivo Putin chiama a mobilitare il suo popolo contro un avversario che non è solo l’Ucraina ma gli USA e la NATO nel suo insieme.

La Russia userà tutti i suoi mezzi a disposizione, l’avvertimento è stato dato e ripetuto, rimane il dubbio se lo hanno compreso non solo a Washington ma anche a Berlino, Parigi, Bruxelles, Roma e Madrid.

Foto: Idee&Azione

24 settembre 2022

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