Perché Israele ha attaccato adesso Gaza

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di Luciano Lago

Venerdì il regime israeliano ha lanciato attacchi aerei sulla striscia di Gaza assediata e impoverita. Finora, 28 palestinesi sono stati uccisi nel bombardamento. Almeno 6 bambini e diversi combattenti della Resistenza palestinese, tra cui due comandanti del Movimento della Jihad islamica, Khaled Mansour e Taysir Jabari, sono tra i martiri. Ln risposta, la Resistenza palestinese ha lanciato, da venerdì a domenica, quasi 600 razzi e colpi di mortai verso i territori palestinesi occupati da Israele.

La nuova escalation di tensione è esplosa dopo che le forze israeliane hanno preso d’assalto la casa di Bassam al-Saadi, uno dei leader della Jihad islamica, lunedì scorso e lo hanno arrestato insieme a suo genero, Ashraf al-Yada durante un raid notturno. nel campo profughi di Jenin, nel nord della Cisgiordania occupata, dove è stato ucciso anche un adolescente palestinese.

Quello che è successo è considerato l’escalation più vertiginosa e grave tra Israele e Gaza dai tempi del conflitto di 11 giorni nel maggio 2021 che ha provocato la morte di oltre 240 palestinesi.


Misure israeliane per paura di vendetta da Gaza

Le autorità israeliane hanno chiuso tutti i valichi di Gaza, bloccando l’accesso dei palestinesi al mondo esterno. Nel frattempo, droni d’attacco israeliani armati sorvolano incessantemente l’enclave costiera, effettuando attacchi arbitrari alle aree residenziali di Gaza. Hanno aperto tutti i rifugi e attivato l’Iron Dome, un sistema missilistico di difesa aerea, mentre i voli diretti all’aeroporto Ben Gurion sono stati reindirizzati al nord dei territori occupati. Inoltre, da giovedì, l’esercito israeliano ha schierato più truppe logistiche, fanteria, corazzate e speciali sulla linea di separazione con Gaza.

 

La Resistenza giura una dura risposta ai crimini di Israele

Ziyad al-Najala, segretario generale del Movimento della Jihad islamica, ha promesso al regime sionista che i razzi della Resistenza colpiranno i territori occupati. Finora, i gruppi della Resistenza Palestinese hanno lanciato centinaia di missili contro Tel Aviv, altre città e insediamenti israeliani. Il sistema antimissilistico israeliano Iron Dome è stato paralizzato da ripetuti pesanti lanci di missili da Gaza, non essendo riuscito a intercettare la maggior parte dei missili palestinesi. Da parte sua, il segretario generale del Movimento di resistenza islamica del Libano (Hezbollah), Seyed Hassan Nasrallah, ha assicurato che la Resistenza non resterà in silenzio di fronte agli attacchi del regime israeliano a Gaza. “Il nemico ha commesso un errore compiendo l’assassinio […] quando crede di poterci intimidire. Non influisce sul nostro morale o sulla nostra forza […] La Resistenza non rimarrà in silenzio di fronte all’aggressione del nemico”, ha sottolineato Nasrallah.


Il mondo reagisce agli attacchi di Israele a Gaza

Sabato il ministero degli Esteri siriano ha denunciato le atrocità di Israele contro l’enclave costiera palestinese, affermando che tali misure dimostrano che il regime israeliano è un’entità occupante, razzista e brutale che non esita a commettere crimini e atti di terrorismo contro i palestinesi proprietari della terra.

Dall’Iraq, il leader del National Wisdom Movement, Amar al-Hakim, ha sottolineato che Israele con i suoi crimini non può indebolire la volontà dei palestinesi di continuare a rivendicare i loro legittimi diritti. Da parte sua, la Lega Araba ha accusato l’entità sionista delle conseguenze dei sanguinosi crimini commessi contro gli abitanti di Gaza.

Turchia, Algeria, Qatar e Tunisia, a loro volta, hanno condannato la nuova aggressione israeliana a Gaza e hanno invitato la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità nei confronti dei palestinesi e ad adottare misure immediate ed efficaci per fermare l’escalation e sostenere il popolo palestinese.

Dall’America Latina, il ministro degli Affari esteri di Cuba, Bruno Rodríguez, ha condannato fermamente l’operazione lanciata da Israele contro l’enclave costiera palestinese che sta togliendo la vita a persone indifese. Perché Israele ha scelto questo momento per attaccare Gaza? Nel complesso scenario attuale, è fondamentale porre la domanda: perché Israele ha scelto questo momento particolare per attaccare Gaza? Il nuovo round di attacchi contro l’enclave costiera palestinese può essere interpretato come una follia di “vendetta” contro la Resistenza palestinese per la riuscita “Operazione Sword of al-Quds” in cui i combattenti palestinesi hanno lanciato centinaia di migliaia di razzi nel maggio 2021 nel territori occupati, minando l’efficacia del tanto decantato sistema difensivo “Iron Dome”.

Secondo gli osservatori militari, le fazioni militari palestinesi hanno compiuto progressi significativi dal conflitto di 50 giorni nel 2014, quando sono state in grado di lanciare solo 5.000 razzi contro gli insediamenti israeliani. Questo risultato impressionante è stato reso possibile grazie al trasferimento della tecnologia missilistica e droni di fabbricazione iraniana alla Resistenza palestinese a Gaza, che ha reso l’Iron Dome israeliano un totale fallimento.

Israele ha anche scelto questo momento per attaccare Gaza come reazione indiretta alle minacce di Hezbollah. Negli ultimi mesi il regime di Tel Aviv e Hezbollah si sono scambiati una retorica incendiaria sul conteso giacimento di gas di Karish, che è vicino alle acque territoriali libanesi nel Mediterraneo orientale.

Foto: Controinformazione.info

8 agosto 2022