Putin comincia a stancarsi di aspettare le risposte degli USA

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di Luciano Lago

Il presidente Vladimir Putin ha dato ad intendere di essersi stancato di aspettare le rassicurazioni da parte degli USA e della NATO che la Russia aveva richiesto.

Volevano una risposta e avranno la risposta: il Cremlino è stufo delle azioni ostili e degli attacchi dissimulati degli USA e della NATO ai confini della Russia. Mosca ha avvertito che qualsiasi ulteriore provocazione dell’Occidente contro la Russia avrà le sue conseguenze, visto che queste azioni stanno violando la sua sovranità e mettendo in pericolo la sua sicurezza.

Lo aveva segnalato il vice ministro degli esteri, Sergei Ryabkov, il quale aveva espresso preoccupazione per la possibile dislocazione alle frontiere russe di armamenti in precedenza vietati dal Trattato INF, ormai non più in vigore da alcuni anni.

Il percorso alternativo richiesto dai russi era quello di un dialogo e di un negoziato tra Mosca e Washington oltre a quello fra l’Ucraina e il Donbass (previsto dagli accordi di Minsk), questo non è avvenuto per l’ostinazione degli USA ad istigare l’Ucraina nella guerra con la Russia ed a rifornire questo paese di armi letali.

Riguardo alle argomentazioni fornite da parte americana, i russi hanno risposto: sono osservazioni artificiali e prive di credibilità, ha commentato Mosca, mentre continua il trasferimento di armi e di istruttori militari e truppe occidentali sul territorio dell’Ucraina alle frontiere della Russia. Oltre 10.000 i consiglieri militari della NATO presenti in Ucraina ha indicato la portavoce del Ministero degli Esteri russo.

L’Amministrazione Biden sta cercando di incrementare l’isteria antirussa con i falsi allarmi di una invasione da parte della Russia, dimenticando di menzionare l’accumulo di forze della Nato alle frontiere russe e la mobilitazione massiccia dell’esercito ucraino che si appresta ad una offensiva lungo il fronte del Donbass.

Se Kiev si propone di lanciare un attacco contro il Donbass, dove risiedono centinaia di migliaia di cittadini russi, in quel caso la Russia dovrà intervenire non lo permetterà, lo ha detto esplicitamente il vice ministro degli esteri. Il fanatismo dei falchi di Washington per incorporare l’Ucraina nella NATO e provocare la Russia è ormai sotto gli occhi di tutti e da ultimo la NATO sta rifornendo la Polonia di armi letali sotto il pretesto di difendere questo paese da una supposta invasione russa. Biden ha dichiarato che non dubiterà nell’inviare truppe ed attrezzature militari nei paesi dell’Est Europa sfidando gli avvertimenti lanciati dalla Russia. Una chiara sfida a Mosca. Il viceministro degli Esteri ha dichiarato che il suo paese ha cercato di lanciare la via diplomatica per risolvere le questioni a non ha ricevuto alcuna risposta. Al contrario Washington ha dichiarato che l’espansione della NATO verso Est continuerà e che si sta predisponendo ad incorporare altri due paesi dell’Est Europa nella NATO, Kosovo e Macedonia. Verrà poi la volta di Ucraina e Georgia.

La Russia ha fatto capire che non rimarrà con le braccia conserte ad aspettare che gli USA e la NATO installino basi missilistiche ai confini della Russia. Questo è considerato inammissibile da Mosca ed è una chiara violazione della linea rossa delineata da Putin nel suo incontro con Biden.
I discorsi vuoti di Biden si dimostrano del tutto inaffidabili visto che l’anziano presidente parla e poi si contraddice da solo quando smentisce le sue stesse affermazioni. Si è capito che a Washington ci sono due diverse linee di condotta all’interno dell’Amministrazione USA ma entrambe sono ostili alla Russia e premono per mettere il paese euroasiatico sotto pressione militare ed economica.
In questa situazione basta un incidente o una mossa sbagliata per provocare l’incendio e il fronte dell’Est è sempre più caldo.

Foto: it.topwar.ru

18 dicembre 2021