Servi più realisti del re

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di Maurizio Ulisse Murelli

Dopo giorni che non lo facevo, l’altro ieri sera accendo la TV per sentire un TG e vedere a che punto di sconcezza pornografica è nel frattempo giunta l’italica informazione. Capto al volo Barbara Palombelli che se ne viene fuori con un «I Russi bombardano la centrale nucleare di Zaporizia» quando da giorni pure i corrispondenti RAI più fanatici e azzerbinati nel leggere le veline di Kiev si limitano a dire semplicemente «La centrale viene bombardata» senza specificare da chi, perché ormai nessuno più può seriamente credere che i russi si auto bombardano.  Per il resto la solita messe di notizie taroccate e silenzio su quel che veramente sta accadendo. Non mi dilungo. Comunque, TV subito spenta e via con una buona lettura con sottofondo di ottima musica dopo una lunga visione dei canali telegram cui attingere notizie vere e censurate in tutto l’occidente, anche se in Germania e Francia alcuni TG cominciano a dire qualcosa di obiettivo. Ne avrei una bella sfilza di notizie da girarvi, ma forse lo faccio domani o dopo, essendo ora alquanto impegnato.

Nel frattempo, il Parlamento Europeo, con una Roberta Metsla in preda a orgasmo multiplo, comunica i risultati della votazione per dichiarare la Russia “Stato sponsor del terrorismo”, con 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astenuti (i 5 Stelle tra questi… un mezzo coraggio che ovviamente non hanno avuto né Lega né la fratellanza “italica”).

Quando si dice “servi più realisti del re”. Sì, perché persino gli USA non si sono riconosciuti in questa follia: «Ad essere onesti, la Russia semplicemente non rientra nella definizione di uno stato sponsor del terrorismo», ha dichiarato Beth Van Shack, ambasciatrice statunitense per la giustizia penale internazionale.

E io resto dell’idea che se alla UE sono servi e folli, i giornalisti italiani sono e restano criminali per la manipolazione mediatica che quotidianamente mettono in campo. Medaglia d’argento sul podio degli ipocriti, il Governo, che tra le tante bestialità ben si guarda dal dire che lo stanziamento di 21 miliardi per dare sollievo a chi deve far fronte alle bollette energetiche, lo si deve al sostegno alla guerra alla Russia e alle sanzioni applicate. Quei 21 miliardi avrebbero potuto essere devoluti alla scuola, alla sanità e ai poveri. Invece… e invece grazie alla criminale posizione dei media, gli italiani si devono bere la tesi che il disastro in Italia lo si deve ai cattivi russi e bisogna sopportare il disastro per il bene dei valori democratici massacrati in Ucraina.

Foto: Matrice digitale

24 novembre 2022

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