Si consolida l’asse della resistenza fra Siria, Iran ed Hezbollah

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di Luciano Lago

L’incontro tra il Leader dell’Iran, l’Ayatollah Seyed Ali Khamenei, e il Presidente della Siria, Bashar al-Assad, mostra la forza della Resistenza. Il presidente siriano è arrivato domenica a Teheran (capitale iraniana) e ha incontrato il leader della rivoluzione islamica dell’Iran e il presidente del Paese persiano, Seyed Ebrahim Raisi.

A questo proposito, il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir Abdolahian, ha fatto lunedì una valutazione di questa visita avvenuta in una situazione delicata a causa della guerra in Ucraina, da un lato, e degli ultimi eventi nella regione e delle atrocità compiute da Israele, nei territori palestinesi occupati, dall’altro lato.

“Vorrei sottolineare che ciò che si evince dall’atmosfera dell’incontro di Bashar al-Assad con il Leader della Rivoluzione è che la Resistenza è al suo meglio ed è sempre più forte ”, ha affermato.

Il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che i sionisti vedranno in futuro che il mondo islamico, i paesi regionali e anche molti governanti della zona non gli permetteranno di svolgere un ruolo nella regione, pur avendo normalizzato le relazioni con alcuni di questi paesi.

Amir Abdolahian ha evidenziato che oggi la Siria ha una posizione speciale e superiore nel mondo arabo e islamico per aver guidato l’Asse di Resistenza contro il regime israeliano. “Non dimenticare ciò che il Leader ha detto sulla Siria; ha detto che la Siria di oggi è diversa dalla Siria di ieri e che attualmente ha un posto speciale nella regione”, ricorda il ministro degli Esteri persiano.

L’ayatollah Khamenei ha affermato che la Siria oggi gode di più prestigio rispetto a prima dell’inizio della guerra nel 2011, definendo la resistenza del popolo e del governo siriano e la loro vittoria nella guerra internazionale come la “base per aumentare il prestigio e l’orgoglio” del Paese arabo.

Da marzo 2011, la Siria affronta una crisi di violenza alimentata da forze di opposizione e terroristi, sostenuti dall’estero con l’obiettivo di rovesciare il governo di Al-Asad. Sebbene Damasco, con l’aiuto di Iran e Russia, abbia progressivamente riportato la stabilità al Paese arabo, continua a lottare per sradicare ogni traccia del terrorismo e delle forze di occupazione straniere, che, con il pretesto della democrazia e del terrorismo, sono entrate nel territorio siriano.

L’Iran esorta tutti a rispettare la sovranità nazionale e l’integrità territoriale della Siria e a promuovere il dialogo interno senza interferenze straniere per risolvere la crisi.

Foto: Idee&Azione

11 maggio 2022