Sonnambuli nel fascismo: perché la politica estera della CIA/NATO è stata coerente negli ultimi 77 anni [2/3]

image_pdfimage_print

di Cynthia Chung

Verificando i “verificatori” sull’Ucraina

Prima di passare in rassegna la situazione dell’Ucraina oggi, volevo condividere con voi una storia molto rilevante su come la CIA acquista le notizie [32].

Udo Ulfkotte era un noto giornalista tedesco e autore di numerosi libri. Ha lavorato per 25 anni come giornalista, 17 dei quali per la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), compreso il suo ruolo di direttore. Nel suo libro del 2014 “Giornalisti comprati. Come i politici, i servizi segreti e l’alta finanza dirigono i mass media tedeschi” [33], Ulfkotte racconta di come la CIA e i servizi segreti tedeschi (BND) fossero colpevoli di corrompere i giornalisti affinché scrivessero articoli che distorcessero la verità o fossero completamente inventati per promuovere un orientamento filo-occidentale e filo-NATO e di essere stato uno di questi giornalisti comprati.

In un’intervista, Ulfkotte descrive come abbia finalmente trovato il coraggio di pubblicare il libro, dopo che per anni era rimasto a prendere polvere, in risposta allo scoppio della crisi in Ucraina nel 2014, affermando:

“Ho sentito che era arrivato il momento giusto per finirlo e pubblicarlo, perché sono profondamente preoccupato per la crisi ucraina e per le possibili conseguenze devastanti per tutta l’Europa e per tutti noi… Non sono affatto favorevole alla Russia, ma è chiaro che molti giornalisti seguono e pubblicano ciecamente tutto ciò che l’ufficio stampa della NATO fornisce. E questo tipo di informazioni e rapporti sono completamente di parte.” [enfasi aggiunta]

In un’altra intervista Ulfkotte ha dichiarato:

“È chiaro come la luce del sole che gli agenti di vari Servizi si trovavano negli uffici centrali della FAZ, il luogo in cui ho lavorato per 17 anni. Gli articoli sono apparsi più volte con il mio nome, ma non erano un mio prodotto intellettuale. Una volta sono stato avvicinato da qualcuno dei servizi segreti tedeschi e della CIA, che mi ha detto che avrei dovuto scrivere su Gheddafi e riferire di come stesse cercando di costruire segretamente una fabbrica di armi chimiche in Libia. Non avevo alcuna informazione in merito, ma mi hanno mostrato vari documenti, dovevo solo mettere il mio nome sull’articolo. Credete che questo possa essere definito giornalismo? Io non credo.”

Ulfkotte ha dichiarato pubblicamente:

 “Me ne vergogno. Le persone per cui ho lavorato sapevano fin dall’inizio tutto quello che facevo. E la verità deve venire fuori. Non si tratta solo di FAZ, ma dell’intero sistema che è corrotto fino in fondo.” [enfasi aggiunta]

Udo Ulfkotte è nel frattempo deceduto. È morto nel gennaio 2017, trovato morto nella sua casa, si dice per un attacco di cuore. Il suo corpo è stato subito dopo cremato, impedendo così ogni possibilità di autopsia. A questo punto è praticamente impossibile trovare il suo libro.

https://www.youtube.com/watch?v=HtX_p-bDyxw

La situazione odierna per quanto riguarda l’informazione dei media sull’Ucraina non sembra essere diversa, semmai è molto peggiore.

Per sostenere le forze armate ucraine, Kiev ha sfornato un flusso costante di propaganda sofisticata volta a suscitare il sostegno pubblico e ufficiale dei Paesi occidentali.

La strategia di propaganda dell’Ucraina le è valsa l’elogio di un comandante della NATO che ha dichiarato al Washington Post [34]: “Sono davvero eccellenti nelle stratcom – media, info ops e anche psy-ops”. Il Post ha infine ammesso che “i funzionari occidentali dicono che, pur non potendo verificare in modo indipendente molte delle informazioni che Kiev diffonde sull’evoluzione della situazione sul campo di battaglia, compresi i dati sulle vittime di entrambe le parti, esse rappresentano comunque una stratcom molto efficace”.

Dan Cohen per Mint Press News [35] scrive:

La chiave dello sforzo propagandistico è una legione internazionale di società di pubbliche relazioni che lavorano direttamente con il Ministero degli Affari Esteri ucraino per condurre una guerra dell’informazione. Secondo il sito di notizie del settore PRWeek, l’iniziativa è stata lanciata da una figura anonima che avrebbe fondato una società di pubbliche relazioni con sede in Ucraina…

Secondo l’anonimo, più di 150 società di pubbliche relazioni hanno aderito al blitz di propaganda.

Lo sforzo internazionale è guidato dal cofondatore della società di pubbliche relazioni PR Network Nicky Regazzoni e da Francis Ingham, un consulente di pubbliche relazioni di alto livello con stretti legami con il governo britannico. Ingham ha lavorato in precedenza per il partito conservatore britannico, fa parte del Consiglio per la strategia e la valutazione del servizio di comunicazione del governo britannico, è amministratore delegato dell’International Communications Consultancy Organisation e dirige l’associazione dei comunicatori delle amministrazioni locali del Regno Unito, LG Comms.

Così, Ingham, che è stato membro del governo britannico e continua ad avere legami di altissimo livello all’interno del governo britannico, sta giocando un ruolo di primo piano nel plasmare la rappresentazione della guerra in Ucraina.

Dan Cohen spiega in modo esauriente [36] come queste “società di pubbliche relazioni” siano state responsabili di riportare e diffondere notizie inventate e che, anche quando tali notizie si rivelano definitivamente false, continuano comunque a essere utilizzate. Questi strumenti di PR includono grafici di propaganda, creati per incoraggiare la radicalizzazione e la promozione dell’identità ultranazionalista; l’uso di un linguaggio xenofobo e razzista (non solo nei confronti dei russi), l’elogio dei neonazisti ucraini come eroi, l’idolatria del leader dell’OUN-B, affiliato ai nazisti, Stefan Bandera (vedi parte 2), e l’incoraggiamento di atti violenti contro altri individui (si veda l’articolo di Cohen per gli esempi).

Perché una persona come Ingham dovrebbe essere coinvolta in una cosa del genere? Se avete già letto la seconda parte di questa serie, capirete che questa è solo la continuazione di un copione lungo decenni.

Se vi siete mai chiesti chi c’è dietro gli onnipotenti “fact-checkers”, nel caso di StopFake, che si sono autodefiniti tali, sono finanziati [37] dal National Endowment for Democracy (NED), alias il dipartimento a tutti gli effetti canaglia della CIA [38], dal Consiglio Atlantico [39], dalla International Renaissance Foundation (finanziata dal miliardario della Open Society Foundation George Soros), dall’Ambasciata britannica in Ucraina, dal British Foreign & Commonwealth Office, dal German Marshall Fund, tra gli altri.

StopFake è stata assunta da Facebook nel marzo 2020 [40] per “frenare il flusso di propaganda russa”, ma si è scoperto che impiegava [41] diverse figure strettamente legate ai neonazisti violenti. Tuttavia, questo non ha scoraggiato Facebook dal continuare a lavorare con StopFake.

Alla fine dei conti, non sembra avere importanza quante volte questi arbitri della verità si rivelino sbagliati (vedi parte 1), perché i funzionari statunitensi hanno già ammesso che stanno letteralmente mentendo [42]al pubblico su ciò che sta accadendo in Ucraina.

https://www.youtube.com/watch?v=BXLKUCLhZos

 

Quanto è grave il romanticismo neonazista dell’Ucraina?

È interessante notare che lo stesso Consiglio Atlantico riconosce che si tratta di un problema piuttosto serio, in un articolo pubblicato nel 2018 intitolato “Ukraine’s Got a Real Problem with Far-Right Violence (And No, RT Didn’t Write This Headline)” [43].

Josh Cohen per il Atlantic Council [44] scrive [i link sono tratti dall’articolo originale]:

“Sembra roba da propaganda del Cremlino, ma non è così. La scorsa settimana Hromadske Radio ha rivelato che il Ministero della Gioventù e dello Sport ucraino sta finanziando il gruppo neonazista C14 [45]per promuovere “progetti di educazione patriottica nazionale” nel Paese…”

Sì, avete letto bene, il C14, insieme al Battaglione Azov, ha addestrato bambini [46], con l’incoraggiamento e il finanziamento del governo ucraino attraverso il Ministero della Gioventù e dello Sport, sotto il titolo di “progetti di educazione patriottica nazionale”, anche nelle tattiche di terrore [47].

Josh Cohen continua [i link sono tratti dall’articolo originale]:

“Dall’inizio del 2018, il C14 e altri gruppi di estrema destra come la Milizia Nazionale affiliata ad Azov, Settore Destro, Karpatska Sich e altri hanno attaccato più volte gruppi di Rom [48], così come manifestazioni antifasciste [49], riunioni del consiglio comunale [50], un evento ospitato [51] da Amnesty International, mostre d’arte [52], eventi LGBT [53] e attivisti ambientali [54]. L’8 marzo, gruppi violenti hanno lanciato attacchi contro i marciatori della Giornata internazionale della donna [55] in città di tutta l’Ucraina. Solo in pochi casi la polizia ha fatto qualcosa per prevenire gli attacchi, e in alcuni casi ha addirittura arrestato [56] i manifestanti pacifici piuttosto che i veri responsabili [57].”

Dopo gli attacchi dell’8 marzo 2018 contro i manifestanti della Giornata internazionale della donna, Amnesty International ha scritto [58]: “L’Ucraina sta sprofondando in un caos di violenza incontrollata da parte di gruppi radicali e della loro totale impunità. Praticamente nessuno nel Paese può sentirsi al sicuro in queste condizioni”.

Josh Cohen scrive ancora:

“Per essere chiari, i partiti di estrema destra come Svoboda ottengono scarsi risultati nei sondaggi e nelle elezioni ucraine e gli ucraini non manifestano alcun desiderio di essere governati da loro. Ma questo argomento è un po’ un “depistaggio”. Non sono le prospettive elettorali degli estremisti che dovrebbero preoccupare gli amici dell’Ucraina, ma piuttosto la riluttanza o l’incapacità dello Stato di affrontare i gruppi violenti e di porre fine alla loro impunità.” [enfasi aggiunta]

Tuttavia, abbiamo sentito, direttamente dalla bocca di Yevhen Karas, il leader del gruppo neonazista ucraino C14, che ciò che determina chi detiene il potere in Ucraina non è mai stato veramente una questione di sondaggi ed elezioni:

https://twitter.com/RealAlexRubi/status/1497747535783411714

Come la famosa registrazione “Si fotta l’Europa” ha rivelato al mondo stupefatto, il popolo ucraino non ha voce in capitolo su chi gestisce il proprio governo (vedi parte 1). Dopo la cosiddetta “Rivoluzione della Dignità”, in cui gli ucraini sono letteralmente morti per la “democrazia”, gli Stati Uniti hanno continuato a “influenzare” la composizione del nuovo governo ucraino, in particolare i membri di Svoboda e Pravyi Sector (Settore Destro), che hanno ricoperto cinque ruoli di primo piano nel nuovo governo [59], tra cui la carica di vice primo ministro.

Ma i neonazisti non hanno ricevuto solo il sostegno occidentale nella sfera politica.

Proprio lo scorso ottobre, come reazione al fallimento della sua visita diplomatica in Russia [60], Victoria Nuland, secondo il giornalista francese Thierry Meyssan [61], ha “imposto” Dmytro Yarosh al Presidente Zelensky. Il 2 novembre 2021, il Presidente Zelensky ha nominato Dmytro Yarosh (leader del gruppo paramilitare ultranazionalista affiliato ai neonazisti Settore Destro 2013-2015) consigliere del Comandante in Capo delle Forze Armate dell’Ucraina, Valerii Zaluzhnyi (si rimanda alla Parte 1).

Si tratta dello stesso Dmytro Yarosh che è stato inserito nella “lista dei ricercati” dell’Interpol dal 2014.

I neonazisti hanno anche ricevuto un addestramento continuo da parte della CIA, del SAS (Special Air Service) britannico e di altri Paesi della NATO come il Canada, almeno dal 2014. Questo addestramento è continuato nonostante l’ingresso della Russia in Ucraina, informazione confermata da The Times [62], Ottawa Citizen [63], CTV News [64] e Radio Canada [65].

Il governo canadese ha tentato di negare di essere a conoscenza dell’addestramento di militanti neonazisti in Ucraina, affermando di non essere responsabile della verifica di chi stia effettivamente addestrando, ma che tale responsabilità spetta al governo ucraino. Tuttavia, tali affermazioni di ignoranza sono cadute quando gli stessi neonazisti che stavano addestrando si sono fatti avanti e hanno pubblicato foto sui loro account di social media, mostrando i loro distintivi neonazisti che li identificavano come tali, sotto gli occhi di tutti:

https://twitter.com/MaxBlumenthal/status/1505620385143967746

Lo stesso giorno dell’inopportuno tweet della NATO, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, di un soldato ucraino con il simbolo occulto nazista del Sole Nero, sono apparse sul feed twitter della NEXTA fotografie che mostrano il battaglione neonazista Azov che riceve un addestramento da parte di istruttori di “Paesi NATO” sull’uso dei lanciarazzi NLAW:

https://twitter.com/nexta_tv/status/1501171543371665408

Anche l’ultranazionalista Settore Destro (vedi parte 1) è sceso in campo con lanciatori NLAW di fabbricazione britannica:

https://twitter.com/MaxBlumenthal/status/1500851093030453248

Il 9 marzo, il ministro della Difesa britannico Ben Wallace ha dichiarato [66] alla Camera dei Comuni che “ad oggi, abbiamo consegnato 3.615 NLAW [alle forze ucraine] e continuiamo a consegnarne altri. A breve inizieremo anche la consegna di una piccola partita di missili anticarro Javelin”.

Per un elenco completo di tutte le armi inviate all’Ucraina dal 2014 da parte di tutti i Paesi coinvolti, consultare qui [67].

Per coloro che sono particolarmente irremovibili sul fatto che i neonazisti non fanno “ufficialmente” parte dell’esercito ucraino, è bene informarli che il Battaglione Azov fa parte della Guardia Nazionale Ucraina [68] e quindi, sì, fa ufficialmente parte dell’esercito ucraino.

Andriy Biletsky, il primo comandante del Battaglione Azov e successivamente parlamentare del Corpo Nazionale [69], ha guidato in precedenza l’organizzazione paramilitare neonazista “Patriota dell’Ucraina” e nel 2010 [70] ha dichiarato che la missione della nazione ucraina era quella di “guidare le razze bianche del mondo in una crociata finale… contro gli Untermenschen [subumani] guidati dai semiti”.

Nel 2019 il Soufan Center [71], che segue i gruppi terroristici ed estremisti in tutto il mondo, ha avvertito:

“Il Battaglione Azov sta emergendo come un nodo critico nella rete transnazionale dell’estremismo violento di destra… Il suo approccio aggressivo alla creazione di reti serve a uno degli obiettivi generali del Battaglione Azov: trasformare le aree sotto il suo controllo in Ucraina in un centro primario per la supremazia bianca transnazionale.”

Il Centro Soufan ha descritto come la “rete aggressiva” del Battaglione Azov raggiunga tutto il mondo per reclutare combattenti e diffondere la sua ideologia suprematista bianca. I combattenti stranieri che si addestrano e combattono con il Battaglione Azov tornano poi nei loro Paesi per applicare ciò che hanno imparato e reclutare altri.

Nel 2014, Newsweek ha pubblicato un articolo intitolato “Ukrainian Nationalist Volunteers Committing ‘ISIS-Style’ War Crimes” [72]. È un’indicazione di come sia l’Azov che l’ISIS abbiano ricevuto finanziamenti e addestramento dalle stesse fonti [73]? Hmmm.

Uno dei consiglieri del Presidente Zelensky, Oleksiy Arestovych [74], ha dichiarato in numerose interviste [75] la sua aperta ammirazione per le tattiche e l’approccio agli affari e alla governance dell’ISIS/ISIL. Doppio hmmm.

La NATO ha recentemente realizzato un cortometraggio in onore dei collaboratori nazisti baltici [76], i “Fratelli della foresta”. Il filmato della NATO esalta i “Fratelli della foresta”, ex combattenti delle Waffen SS che hanno volontariamente collaborato con i nazisti, come eroi anticomunisti.

https://twitter.com/NATO/status/884769177906675712

Dovid Katz, un importante storico e investigatore antinazista, ha condannato il film della NATO per aver riscritto la Storia:

“Andando oltre il chiudere un occhio sul culto delle forze filo-hitleriane nell’Europa dell’Est… [la NATO] sta oltrepassando il limite per offrire la sua legittimazione morale alle forze naziste come le Waffen SS lettoni.”[enfasi aggiunta]

David Ignatius, editorialista del Washington Post e voce affidabile dell’apparato di intelligence statunitense, ha osservato [77] che anche prima dell’invasione russa dell’Ucraina, “gli Stati Uniti e gli alleati della NATO [erano] pronti a fornire armi e addestramento per una lunga battaglia di resistenza”.

Si tratta dello stesso David Ignatius, un tempo presidente del National Endowment for Democracy (NED) (alias specialisti in rivoluzioni colorate [78]), che in un’intervista del 1991 [79] affermò con arroganza che “molto di ciò che facciamo oggi è stato fatto in modo nascosto 25 anni fa dalla CIA… La differenza più grande è che quando queste attività vengono svolte in modo palese, il potenziale di falsa testimonianza è prossimo allo zero. L’apertura è la sua stessa protezione”.

Credo che il NED abbia cambiato idea su “l’apertura è la sua stessa protezione”.

Jeremy Kuzmarov per Covert Action Magazine [80] scrive in un articolo intitolato “National Endowment for Democracy Deletes Records of Funding Projects in Ukraine”:

“Il National Endowment for Democracy (NED) [81] – un’emanazione della CIA fondata all’inizio degli anni ’80 per promuovere iniziative di “promozione della democrazia” in tutto il mondo [82] – ha cancellato tutte le registrazioni di progetti di finanziamento in Ucraina dal suo database ricercabile “Awarded Grants Search” [83].

La pagina web archiviata, catturata il 25 febbraio 2022 dalle 14:53, mostra che NED ha concesso 22.394.281 dollari sotto forma di 334 premi all’Ucraina tra il 2014 e oggi. L’acquisizione alle 23:10 dello stesso giorno mostra “Nessun risultato trovato” per l’Ucraina. Al momento, non ci sono ancora “risultati trovati” per l’Ucraina…

La cancellazione dei registri del NED è necessaria per convalidare la grande menzogna dell’amministrazione Biden – riecheggiata dai media – secondo cui l’invasione russa dell’Ucraina è stata “non provocata”[84]. [enfasi aggiunta]

Chi soffrirà di più in questo piano per una lunga battaglia di resistenza? Il popolo ucraino.

Se la ragione principale per cui Putin è entrato in Ucraina è quella di “denazificare” il Paese, e la CIA, la NATO e altri stanno persistendo a “nazificare” le componenti politiche e militari dell’Ucraina, si può capire come questo stia rendendo impossibile una situazione di pace in Ucraina e come la colpa sia della CIA e della NATO.

Si può anche capire come l’ingresso dell’Ucraina nella NATO fosse inaccettabile solo per la sua posizione geografica (la distanza tra il confine ucraino e Mosca è di 450 km), tuttavia, se si aggiunge il fatto che la NATO è coinvolta nella promozione di militanti neonazisti in Ucraina e che ora sia la Svezia che la Finlandia hanno espresso il desiderio di entrare nella NATO (senza referendum, dato che la democrazia è ufficialmente morta nella Guerra Fredda 2.0), ci troviamo di fronte a una vera e propria tempesta di merda.

Tuttavia, questa non è solo una minaccia per la Russia. La realtà della situazione è che l’Ucraina è stata in guerra civile negli ultimi 8 anni, anche se i media occidentali si rifiutano di riconoscere questo fatto molto importante.

Ivan Katchanovski, professore di studi politici all’Università di Ottawa, ha dichiarato a MintPress [85]:

“Chi prende per buona la copertura mediatica occidentale avrebbe una percezione molto distorta del conflitto ucraino e delle sue origini… Omettono o negano che ci sia una guerra civile nel Donbass, anche se la maggior parte degli studiosi che [hanno] pubblicato o presentato questo conflitto in sedi accademiche occidentali lo classificano come una guerra civile con intervento militare russo. I media occidentali hanno anche omesso che le recenti “marce dell’unità” [86] a Kharkiv e Kyiv e la messa in scena di un addestramento di civili, tra cui una nonna, sono state organizzate e guidate dall’estrema destra, in particolare dal neonazista Battaglione Azov.”

Robert Parry di Consortium News scrive [87]:

“Domenica, un articolo del Times a firma di Andrew E. Kramer [88] menzionava l’emergente ruolo paramilitare neonazista negli ultimi tre paragrafi… In altre parole, le milizie neo-naziste che si sono riversate in prima linea nelle proteste anti-Yanukovych… sono ora organizzate come truppe d’assalto inviate a uccidere i russi etnici nell’est [dell’Ucraina] – e stanno operando così apertamente da issare una bandiera neo-nazista simile ad una svastica su un villaggio conquistato con una popolazione di circa 10.000 abitanti.

Seppellire questa informazione alla fine di un lungo articolo è anche tipico del modo in cui il Times e altri organi di informazione mainstream statunitensi hanno trattato il problema dei neonazisti in passato. Quando la realtà viene menzionata, di solito è necessario che il lettore conosca molto bene la storia dell’Ucraina e che legga tra le righe di un resoconto giornalistico statunitense.” [enfasi aggiunta]

Dall’immagine qui sopra, che delinea la distribuzione della popolazione di etnia ucraina e russa all’interno dell’Ucraina, si può capire come una visione ultranazionalista che si identifichi esclusivamente con l’etnia ucraina possa essere un catalizzatore per una guerra civile.

La popolazione del Donbass ha comprensibilmente chiesto l’indipendenza dall’Ucraina, ma il governo ucraino si è rifiutato di permetterla e di intervenire per una risoluzione pacifica. Cosa significa questo? Che la guerra potrà finire solo quando una delle due parti sarà completamente morta.

Non solo è pubblicamente noto che gli Stati Uniti e la NATO hanno finanziato e addestrato i neonazisti, ma hanno anche fornito una massiccia quantità di armi (come già detto). Si è arrivati a un punto tale che nel 2018 il Congresso ha dovuto vietare agli Stati Uniti di inviare ulteriori armi alle milizie ucraine legate ai neonazisti [89], citando in particolare il Battaglione Azov. Per qualche motivo questo divieto doveva durare solo tre anni; quindi, ora è apparentemente un gioco pulito?

Ma, direte voi, che dire dei crimini della Russia contro il popolo ucraino, non sono forse molto più gravi persino dei feroci neonazisti? In particolare, il bombardamento del teatro di Mariupol e il massacro di Bucha. Sul primo sono già state fatte approfondite indagini giornalistiche [90] che dimostrano in modo inequivocabile che il bombardamento del teatro di Mariupol è stato un’operazione sotto falsa bandiera.

Per quanto riguarda il massacro di Bucha, non sono state ancora presentate prove che dimostrino in modo definitivo chi ha commesso questa atrocità, ma solo affermazioni. Ricordiamo che anche gli attacchi chimici in Siria erano pieni di affermazioni, per le quali il giornalista investigativo Seymour Hersch ha scritto un rapporto intitolato “Whose Sarin” [91], che ha dimostrato in modo definitivo che le affermazioni popolari portate avanti dal governo Obama nel tentativo di incriminare il governo siriano, erano in realtà false. Anzi, indicava che ad usare il Sarin sui civili siriani furono i veri terroristi, che ricevevano finanziamenti e armi dall’America e da altri Paesi.

Purtroppo, il tempo è fondamentale per indagare su crimini come questi e, nonostante le proteste per la disumanità di questi eventi, c’è sempre un forte ritardo, se non un vero e proprio rifiuto, nel condurre un’indagine ufficiale e neutrale su queste scene del crimine. Perché?

La Russia ha chiesto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU un’indagine e di discutere del massacro di Bucha [92]. Anche la Cina ha chiesto un’indagine ufficiale su questo caso [93] e ha ricevuto un’accoglienza negativa per il fatto di non aver incolpato la Russia fino a quando non si fossero conosciuti tutti i fatti. Tuttavia, un’indagine ufficiale è stata ripetutamente rifiutata. Perché? Questo dovrebbe essere il protocollo ufficiale per tali questioni.

Invece, la risposta è stata la sospensione della Russia dall’organismo per i diritti umani da parte delle Nazioni Unite [94]. In questo modo, non solo è stata negata un’indagine ufficiale, ma è stata negata alla Russia la possibilità di rispondere alla questione.

L’aspetto inquietante di tutto questo è che il Battaglione Azov è già stato giudicato colpevole di atrocità simili contro il suo stesso popolo ucraino, attività che sono state oggetto di un’indagine approfondita da parte di Max Blumenthal e Esha Krishnaswamy [95] (attenzione, ci sono contenuti sensibili).

Il Battaglione Azov è stato anche riconosciuto colpevole di aver messo deliberatamente in pericolo i cittadini ucraini posizionando artiglieria e soldati in aree ed edifici residenziali, compresi asili e ospedali, cosa che persino il Washington Post ha dovuto riconoscere nel suo articolo dal titolo fuorviante “La Russia ha ucciso civili in Ucraina. Le tattiche di difesa di Kiev aumentano il pericolo” [96].

Tuttavia, non si tratta di semplici “tattiche di difesa”, ma di palesi crimini di guerra, riconosciuti come tali dal diritto internazionale. Questi crimini di guerra sono pubblicamente riconosciuti e hanno causato la morte di un numero significativo di ucraini. Per essere chiari, in tempo di guerra, come riconosce anche il Washington Post, i soldati e gli armamenti ucraini sono obiettivi legittimi per l’esercito russo. Non è la Russia a commettere un crimine di guerra, ma il governo ucraino che è stato letteralmente sorpreso a usare il proprio popolo come scudo umano.

Vi sembra ancora un movimento patriottico nazionalista per il benessere e la sovranità del popolo ucraino?

Secondo un’intervista con Scott Ritter [97], ex ufficiale dei servizi segreti della Marina degli Stati Uniti, i militari russi hanno chiarito che stanno usando “tattiche siriane” in Ucraina.

Scott Ritter spiega che la tattica dell’esercito russo in Siria è stata:

“…circondare le aree urbane dove questi jihadisti si erano radunati, terrorizzando la popolazione, circondarli e dare loro la possibilità di evacuare su autobus con la sicurezza garantita dalla polizia militare russa. Un approccio morbido che proteggeva i civili, che proteggeva le aree civili.”

È stata questa tattica che ha permesso ai russi, insieme all’esercito siriano, di sconfiggere l’ISIS e gli altri affiliati al terrorismo. Oggi occupano solo la provincia di Idlib. La presenza di questi terroristi non sarebbe stata possibile senza il sostegno della Turchia. L’iniziativa di liberare la Siria dall’ISIS non è mai stata sostenuta dagli Stati Uniti.

Nell’immagine a sinistra il rosso e in gran parte il blu rappresentano la regione controllata nel 2017 dai terroristi, o come amava chiamarli Obama, “ribelli moderati”. Nell’immagine a destra il viola e il grigio rappresentano la regione controllata dai terroristi nell’anno 2021. Il verde rappresenta la presenza illegale degli Stati Uniti e di altri Stati nel Paese.

È interessante notare che quando i russi sono entrati in Siria per combattere i terroristi su richiesta del governo siriano, alcuni media occidentali hanno parlato di “invasione russa”. Tuttavia, non sono stati i russi a bombardare le città siriane, ma i buoni vecchi Stati Uniti d’America.

Nella stessa intervista, Scott Ritter ha dichiarato che questi stessi terroristi che sono stati dislocati a Idlib vengono ora portati in Ucraina:

“… [Zelensky] ha aperto la porta a combattenti illegali, a mercenari europei… agli sfruttatori dei conflitti… [e] hanno portato i jihadisti… hanno portato le persone… [che] apparentemente vogliono uccidere i russi… È una pillola avvelenata… ora avremo questi jihadisti, che tra l’altro sono armati con missili Javelin e Stinger. Immaginate cosa succederebbe se un gruppo di jihadisti assetati di sangue portasse queste armi in Europa. Vi piacerebbe essere il cancelliere tedesco che guida su un’autostrada sapendo che sulle colline potrebbe esserci una squadra di sicari jihadisti armati di Javelin?… Questo è letteralmente il peggior tipo di decisione che si possa prendere per portare in Ucraina una tale quantità di armi in modo incontrollato. Anche prima che arrivassero i jihadisti, le stavate dando ai neonazisti che non possono arrendersi. Non possono arrendersi perché saranno uccisi, giustamente. Quindi cosa fanno i disperati quando non possono arrendersi e non muoiono? Scappano con le armi che hanno. Le seppelliscono, creano nascondigli, ci ricadono, continuano la futile resistenza e nella loro rabbia verso l’Occidente si scagliano contro l’Occidente… è così che nasce il terrorismo globale.”

Come può tutto questo essere nell’interesse di chiunque in Europa, per non parlare dell’Ucraina? Non lo è.

Nel novembre 2015 è stata presentata una risoluzione delle Nazioni Unite che condanna la glorificazione del nazismo [98]. Su un totale di 126 Stati membri, 53 Paesi, compresi i Paesi membri dell’Unione Europea, si sono astenuti dal voto, mentre quattro Paesi hanno votato contro la risoluzione: Canada, Palau, Stati Uniti e Ucraina.

Secondo voi, perché?

[32] https://cynthiachung.substack.com/p/a-70-year-war-on-propaganda-built?s=r

[33] https://www.amazon.it/dp/8898582757/ref=cm_sw_em_r_mt_dp_R1F8HKCG09W3V2C0Q5DC 

[34] https://www.washingtonpost.com/national-security/2022/03/16/ukraine-zelensky-information-war/

[35] https://www.mintpressnews.com/ukraine-propaganda-war-international-pr-firms-dc-lobbyists-cia-cutouts/280012/

[36] Ibidem

[37] https://www.stopfake.org/ru/o-nas/

[38] https://cynthiachung.substack.com/p/the-enemy-within-a-story-of-the-purge-cda?s=r

[39] https://drive.google.com/file/d/1mzsZWyFFqCLp5LK8Sm5eJu_8yHnWmqJf/view

[40] https://www.mintpressnews.com/ukraine-propaganda-war-international-pr-firms-dc-lobbyists-cia-cutouts/280012/

[41] https://zaborona.com/ru/stopfake-i-faktcheking-v-facebook/

[42] https://cynthiachung.substack.com/p/caitlin-johnstone-us-officials-admit?s=r

[43] https://www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/ukraine-s-got-a-real-problem-with-far-right-violence-and-no-rt-didn-t-write-this-headline/

[44] https://web.archive.org/web/20220514204841/https:/www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/ukraine-s-got-a-real-problem-with-far-right-violence-and-no-rt-didn-t-write-this-headline/

[45] http://khpg.org/en/index.php?id=1528928862&w=C14

[46] https://www.dailymail.co.uk/news/article-3195711/Now-CHILDREN-taking-arms-Shocking-pictures-inside-Ukraine-s-neo-Nazi-military-camp-recruits-young-six-learn-fire-weapons-s-ceasefire.html

[47] https://nitter.net/i/status/1501269848462082051

[48] https://khpg.org/en/index.php?id=1528928862&w=C14

[49] https://www.kyivpost.com/ukraine-politics/brothers-in-arms.html

[50] https://korrespondent.net/ukraine/3857149-byletskyi-budem-shturmovat-oblsovety-po-vsei-ukrayne

[51] https://web.archive.org/web/20220512112255/https:/www.amnesty.org/en/latest/news/2018/05/ukraine-attack-on-lgbti-event-highlights-police-failure-to-confront-far-right-violence/

[52] http://politicalcritique.org/cee/ukraine/2017/vcrc-exhibition-art-attack/

[53] https://www.rferl.org/a/ukraine-lgbt-event-disrupted-azov-chernivtsi/28062749.html

[54] https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=372733363213812&id=285537115266771

[55] https://freedomhouse.org/article/ukraine-authorities-should-respond-attacks-targeting-peaceful-demonstrations

[56] https://lefteast.org/a-story-of-one-banner/

[57] https://khpg.org/en/1516458710

[58] https://web.archive.org/web/20220514204841/https:/www.atlanticcouncil.org/blogs/ukrainealert/ukraine-s-got-a-real-problem-with-far-right-violence-and-no-rt-didn-t-write-this-headline/

[59] https://www.reuters.com/article/us-ukraine-crisis-farright-insight-idUSBREA2H0K620140318

[60] https://www.rferl.org/a/russia-us-nuland-no-progress/31505381.html

[61] https://www.voltairenet.org/article215855.html

[62] https://archive.ph/U4qUP

[63] https://ottawacitizen.com/news/national/defence-watch/canada-failed-when-it-trained-ukrainian-troops-linked-to-the-far-right-says-nazi-hunter

[64] https://www.ctvnews.ca/world/mounting-evidence-canada-trained-ukrainian-extremists-gov-t-needs-to-be-held-to-account-experts-1.5879303

[65] https://ici.radio-canada.ca/nouvelle/1873461/canada-regiment-ukrainien-lie-extreme-droite-azov?fromApp=appInfoIos&partageApp=appInfoiOS&accesVia=partage

[66] https://ukdefencejournal.org.uk/britain-sending-anti-aircraft-and-javelin-missiles-to-ukraine/

[67] https://thegrayzone.com/2022/03/20/us-neo-nazi-ukraine-afghan-insurgency/

[68] https://www.vice.com/en/article/3ab7dw/azov-battalion-ukraine-far-right

[69] https://it.wikipedia.org/wiki/Corpo_Nazionale

[70] https://www.theguardian.com/world/2018/mar/13/ukraine-far-right-national-militia-takes-law-into-own-hands-neo-nazi-links

[71] https://thesoufancenter.org/intelbrief-the-transnational-network-that-nobody-is-talking-about/

[72] https://www.newsweek.com/evidence-war-crimes-committed-ukrainian-nationalist-volunteers-grows-269604

[73] https://beeley.substack.com/p/natos-proxy-war-in-ukraine-and-nazi?utm_source=%2Fprofile%2F11622297-vanessa-beeley&utm_medium=reader2&s=r

[74] https://it.wikipedia.org/wiki/Oleksij_Arestovy%C4%8D

[75] https://www.bitchute.com/video/Kvh7TyK04FJp/

[76] https://thegrayzone.com/2017/07/20/nato-film-baltic-nazi-collaborators-forest-brothers/

[77] https://web.archive.org/web/20220106231502/https:/www.washingtonpost.com/opinions/2022/01/06/if-putin-invades-west-wants-it-hurt/

[78] https://www.mintpressnews.com/documents-reveal-us-ned-spent-22m-promoting-anti-russia-narrative-ukraine/279734/

[79] https://www.newsweek.com/state-department-democracy-promotion-funding-rex-tillerson-830858

[80] https://covertactionmagazine.com/2022/03/07/national-endowment-for-democracy-deletes-records-of-funding-projects-in-ukraine/

[81] https://www.ned.org/

[82] https://covertactionmagazine.com/2022/03/04/if-the-national-endowment-for-democracy-ned-is-subverting-democracy-why-arent-some-of-the-left-media-calling-it-out/

[83] https://www.ned.org/wp-content/themes/ned/search/grant-search.php

[84] https://fair.org/home/calling-russias-attack-unprovoked-lets-us-off-the-hook/

[85] https://www.mintpressnews.com/documents-reveal-us-ned-spent-22m-promoting-anti-russia-narrative-ukraine/279734/

[86] https://twitter.com/I_Katchanovski/status/1490034084600594436

[87] https://www.commondreams.org/views/2014/08/11/nyt-discovers-ukraines-neo-nazis-war

[88] https://www.nytimes.com/2014/08/10/world/europe/ukraine.html?ref=world&_r=0

[89] https://thehill.com/policy/defense/380483-congress-bans-arms-to-controversial-ukrainian-militia-linked-to-neo-nazis/

[90] https://thegrayzone.com/2022/03/18/bombing-mariupol-theater-ukrainian-azov-nato-intervention/

[91] https://www.lrb.co.uk/the-paper/v35/n24/seymour-m.-hersh/whose-sarin

[92] https://www.reuters.com/world/europe/russia-ask-un-security-council-again-discuss-bucha-provocations-2022-04-04/

[93] https://timesofindia.indiatimes.com/world/china/china-calls-for-probe-into-bucha-killings-but-assigns-no-blame/articleshow/90697215.cms

[94] https://www.reuters.com/world/un-vote-suspending-russia-human-rights-council-over-ukraine-2022-04-07/

[95] https://thegrayzone.com/2022/04/17/traitor-zelensky-assassination-kidnapping-arrest-political-opposition/

[96] https://www.washingtonpost.com/world/2022/03/28/ukraine-kyiv-russia-civilians/

[97] https://www.youtube.com/watch?v=AYm8pDrIXBg

[98] https://tass.com/world/837935

Parte 2 di 3

Articolo originale di Cynthia Chung:

https://canadianpatriot.org/2022/05/19/sleepwalking-into-fascism-why-cia-natos-foreign-policy-has-been-consistent-for-the-past-77-years/

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Idee&Azione

26 maggio 2022