Sull’inutilità storica dei conservatori e di certa destra radicale

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di Roberto Siconolfi

Davvero riesce difficile trovare un senso a determinate operazioni politico-culturali, in particolare quella dei cosiddetti “conservatori”.

La prima cosa che viene da chiedersi è dove questi soggetti vogliano applicare tale conservatorismo, su un popolo alla canna del gas? Un popolo di addormentati da video, e costantemente sotto ricatto per pratiche sanitarie che prolungate, e ripetute, non possono che portare ad un avvelenamento di massa?

La questione fondamentale è che noi viviamo nell’epoca della biopolitica, e il potere dei mondialisti approda direttamente sul corpo degli individui.

E’ li che si gioca la battaglia, per la difesa del corpo umano!

Le stesse cose che un George Soros fa dal punto di vista migratorio e che una Christine Lagarde effettua sul piano economico vengono fatte Bill Gates in campo medico-sanitario.

Non capire questo, o fingere di non capirlo, significa rinchiudersi politicamente nella retrovia, nella sconfitta permanente. O peggio, continuare a coltivare il piccolo orticello inoffensivo che la piramide del potere concede agli “altri”.

A tutto ciò si aggiunge il silenzio assordante di tutto quell’esercito di riviste, case editrici, gruppi, e personaggi vari dell’”area” della destra radicale (compresi rossobruni, anticapitalisti, ecc.) che nella situazione attuale sono girati letteralmente dall’altra parte – per fortuna non tutti!

Sta facendo più il pistolero e liberista Bolsonaro per le sorti dell’umanità che questo cenacolo di dipendenti psico-ideologici dagli anni’30, gente in base alla quale, tra l’altro, il fascismo non sarebbe mai nato, per il semplice fatto che è difficile che nasca qualcosa da essi.

Dal mio punto di vista una pila di libri e riviste di 25 Km prodotta da questi non vale una sola giornata di lotta contro il Green Pass di un docente, di un poliziotto o di un militante politico di oggi, e cioè calato nel concreto della situazione concreta!

Parlano di egemonia culturale, ma molti di loro sono inaffidabili o falsi, e alcuni sono proprio degli squilibrati conclamati – basta affacciarsi sul profilo fb –, con i quali difficilmente sarebbe possibile prendere un caffè.

E, infine, non ultima la questione del coraggio.

Non si può pretendere di difendere o guidare le sorti della propria patria – e nemmeno della propria vita – senza agire con coraggio.

Cosa si può pretendere, allora, da gente che non è in grado nemmeno di elaborare un post su facebook sulla situazione attuale?

Oggi un comunista che lotta contro il Green Pass è superiore a un conservatore o a un neofascista che si fa i fatti suoi!

Perché come direbbe il Sergente Maggiore Hartman in Full Metal Jacket “Il sergente Joker è ateo e comunista ma ha fegato, e nella vita il fegato è tutto!“

Foto: Idee&Azione

29 dicembre 2021