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    Secondo mondo, semiperiferia e Stato-Civiltà nella teoria del Mondo Multipolare [1]

    Per comprendere la trasformazione fondamentale dell’ordine mondiale che abbiamo davanti agli occhi, e soprattutto la transizione da un modello unipolare (globalista) a uno multipolare, si possono utilizzare unità concettuali e metodi diversi. Dovrebbero gradualmente svilupparsi in una teoria più o meno coerente di un mondo multipolare. Ho proposto la prima versione di questa teoria nei miei libri Teoria del mondo multipolare e Geopolitica del mondo multipolare, ma questi sono solo i primi approcci a un tema così serio.

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    Il Soggetto Radicale, la maschera e la caduta degli dèi

    Il Soggetto Radicale che compie la scelta di sequela del Divino, svelatosi nella sua anima/coscienza al momento della sua nascita nel Chàos, durante la prima catarsi che lo ha in precedenza concepito, sotto l’effetto dell’accecante luce divina, insieme a consolazioni spirituali e a visioni metapolitiche che lo confermano nella scelta operata, vede anche l’oscurità della sua natura, la zona d’ombra del suo essere, l’inquinamento dei vizi capitali in tutta la sua persona e in tutta la sua personalità.

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    La Grande Guerra Santa del Soggetto Radicale

    Le riflessioni contenute in questo e in altri nostri scritti già pubblicati sul tema del Soggetto radicale, non hanno una priorità didattica di approfondimento intellettuale né tanto meno una funzione strettamente educativa che, pur risultando presenti, non rappresentano il fine degli stessi scritti. Per questo motivo non ci si sofferma volutamente sull’origine storica o sull’etimologia di alcuni concetti che vengono dati per scontati o richiedono un approfondimento da parte del lettore, come ad esempio quello di guerra santa o quello di ascesi.

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    Il cielo qui sulla terra: riflessioni ai margini del primo libro di Darya Dugina in lingua italiana

    Darya muore, Darya vive!

    Darya è morta. È una martire della politica. Anche la politica ha nella Storia i suoi martiri. Darya è una martire della Causa Eurasiatista la quale afferma la necessità della Tradizione, che si esprime metapoliticamente nella formazione di Civiltà multipolari in equilibrio e in sintonia tra di loro, che resistono e combattono contro l’anticiviltà del nuovo ordine mondiale.

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    L’uomo più pericoloso per l’Occidente

    Di Valery Korovin
    16/09/2022

    “The most dangerous man in the world” – “l’uomo più pericoloso del mondo” – è così che il filosofo e geopolitico russo Aleksandr Dugin viene chiamato dai suoi omologhi americani. Già questo è sufficiente perché una persona decente presti la massima attenzione alle idee di Dugin.

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    Stato-Civiltà

    Gli esperti competenti di relazioni internazionali sono concordi nel ritenere che la SMO sia l’ultimo e decisivo passaggio nella transizione da un mondo unipolare a uno multipolare.
    Il multipolarismo a volte sembra intuitivamente chiaro, ma non appena si cerca di dare definizioni precise o una corretta descrizione teorica, le cose diventano meno ovvie. Credo che il mio lavoro Teoria del mondo multipolare sia più che mai attuale, ma poiché le persone non possono più leggere, soprattutto i lunghi testi teorici, cercherò di condividere i punti principali.

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    Shia World: intervista ad Aleksandr Dugin sull’Islam sciita, l’Iran e il progetto Noomachia

    Il comitato editoriale della rivista online World of Shiism ha condotto un’ampia intervista esclusiva con uno dei più famosi intellettuali russi, il filosofo, politologo e leader del Movimento Internazionale Eurasiatista Aleksandr G. Dugin. In questa intervista il professor Dugin ha parlato della sua opera in più volumi intitolata Noomachia, un volume della quale è dedicato all’Iran, ha rivelato la sua visione dello sciismo e dell’Imamat, ha suggerito che la tradizione dell’Ahl al-Bayt è vicina alla mentalità russa e ha condiviso le sue impressioni sulla sua visita alla Santa Qom.

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    Denazificazione significa sradicamento completo della russofobia in Ucraina e altrove

    La storia delle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, per le quali il presidente Vladimir Putin si è scusato, ci costringe a prestare attenzione a come il tema della denazificazione è percepito dal mondo fuori dalla Russia.

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    9 maggio, la Vittoria è già nostra

    Il 9 maggio è una data importantissima per la storia della Russia e del suo popolo, è il Giorno della Vittoria che pose fine alla cosiddetta Grande guerra patriottica, durata dal 1941 al 1945, momento in cui i tedeschi firmarono la resa a Berlino e il nazismo “ad est” venne sconfitto.

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    La multipolarità come immagine del futuro e della postmodernità terrestre

    La teoria multipolare è una tendenza particolare che non può essere qualificata semplicisticamente in termini di progresso/conservatorismo, vecchio/nuovo, sviluppo/stagnazione, ecc. La visione unipolare della Storia e, di conseguenza, la prospettiva globalista presentano il processo storico come un movimento lineare dal peggio al meglio, dal non sviluppato allo sviluppato, ecc. La globalizzazione è allora vista come l’orizzonte di un futuro universale, mentre tutto ciò che ostacola la globalizzazione è visto come l’inerzia del passato, l’atavismo o il desiderio di conservare lo status quo ad ogni costo.