Tag: accordo

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    L’accordo sul grano: ripresa e prospettiva di rinnovamento

    Il 2 novembre, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver ricevuto garanzie scritte dall’Ucraina di non utilizzare il corridoio del grano per azioni militari contro la Russia. In questo modo, Mosca ha ripristinato la sua partecipazione al “patto del grano” interrotto quattro giorni prima. Il presidente russo Vladimir Putin, in un colloquio con il suo omologo indonesiano Joko Widodo, ha confermato che Mosca sta riprendendo l’attuazione dell'”accordo sul grano”.

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    Quello che fa il premier Modi al vertice della SCO non è affar degli Stati Uniti

    Giovedì Bloomberg ha titolato un articolo su come “Modi’s Outreach to Putin Risks Putting India in US Crosshairs”, che è a pagamento ma può essere letto gratuitamente qui. Lo scopo è chiaramente quello di paventare le potenziali conseguenze della partecipazione del Primo Ministro Modi al Vertice SCO di quest’anno a Samarcanda, in particolare come gli Stati Uniti potrebbero reagire all’ottica di una sua “eccessiva amicizia” con i Presidenti Putin e Xi, i leader dei suoi due concorrenti di pari livello.

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    Cooperazione senza confini: il trio Azerbaigian-Israele-Turchia e il grande Medio Oriente

    Rousif Huseynov, direttore del Centro Topchubashov dell’Azerbaigian, scrive della cooperazione economica e di sicurezza esistente e potenziale tra Israele e Azerbaigian, nonché dei legami strategici tra i due Paesi e la Turchia.

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    Una storia di due accordi sul gas: Azerbaigian-UE e Russia-Iran

    Alcuni osservatori hanno ipotizzato che Baku sia in competizione con Mosca, ma questa interpretazione non tiene conto di ciò che il Presidente Aliyev ha detto ai media russi durante il suo viaggio a Mosca il giorno prima dell’inizio dell’operazione militare speciale in corso in Ucraina da parte del suo ospite, oppure coloro che condividono questo punto di vista semplicemente non ne sono a conoscenza.

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    Il rifiuto del Processo di Bologna e le convulsioni ideologiche dell’élite

    Parliamo del rifiuto del Processo di Bologna [N.d.T.: Si tratta del processo di riforma del sistema di formazione superiore a livello internazionale, cominciato nel 1999 presso l’Università di Bologna, da cui prende il nome. Tale accordo ha permesso un sistema pressoché unificato di riconoscimento ed equipollenza dei titoli accademici. Molti Stati europei aderiscono al Processo, ma da circa tre anni c’è un progressivo abbandono della convenzione.] Il punto focale è una questione di principio. L’introduzione del Sistema di Bologna faceva parte di un progetto complessivo: la piena integrazione della Russia nel mondo globale, il che significa adottare tutte le norme e le regole dell’Occidente, che viene preso come punto di riferimento per la globalizzazione.

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    La proposta di referendum sull’accordo di pace dell’Ucraina è una distrazione demagogica

    Il presidente ucraino Zelensky ha proposto di sottoporre un potenziale accordo di pace con la Russia a un referendum a causa dei potenziali compromessi che potrebbe comportare, il che ha spinto il portavoce presidenziale russo Peskov a rispondere che “mettere [i termini] davanti al pubblico, in questo momento, può solo minare i negoziati che stanno già andando molto più lentamente e sono meno sostanziali di quanto vogliamo che siano”. Ciononostante, farlo servirebbe da distrazione demagogica dall’ultima svolta del leader ucraino verso la dittatura che si è rapidamente dispiegata dopo che ha messo al bando molteplici partiti di opposizione (anche se vistosamente non i movimenti neonazisti come quello di Azov che serve a fianco delle forze armate del suo paese) e consolidato tutti i canali televisivi nazionali in un’unica piattaforma.