Tag: bellezza

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [3]

    Quando Coraline è dentro il salotto della casa misteriosa, sente la voce di sua madre che sta cantando in cucina:
    “che cosa ci fa la mamma in cucina di notte!”, pensò.
    “mamma?!, che cosa ci fai in cucina di notte”, chiese stupita Coraline,
    E non appena entra in cucina scopre che questa sua Altra Madre porta i bottoni cuciti sugli occhi.

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    Morire in versi ovvero ardere la bocca. Nell’aria ancora il Futurismo, ultima/unica classicità

    Cosa rimane oggi? Esiste ancora il senso dell’arte nel villaggio necrofilo dell’artificiale e del seriale? Rimane il corpo e il corpo-voce. Per questo oggi ci appare Carmelo Bene, l’eroe del corpo estetico e totale e della Voce assoluta, senz’Io, specie nel suo resuscitare più viva che mai la Phonè travolgente ed estrema di Majakovskij, un altro Carmelo senza tempo.

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    La battaglia per il Cosmo nella Filosofia Eurasiatista [3/3]

    Ora ci resta da toccare lo status del cosmo nel neo-eurasiatismo. Il neo-eurasiatismo ha sostanzialmente ampliato l’apparato filosofico dell’eurasiatismo in molte direzioni. Qui esamineremo solo quelle direzioni che riguardano direttamente la comprensione eurasiatica del cosmo.
    Innanzitutto, l’eurasiatismo è stato portato a convergere con il platonismo. Il richiamo diretto a Platone, al platonismo e al neoplatonismo, compreso il platonismo cristiano delle Chiese occidentali e orientali, ha arricchito qualitativamente la filosofia eurasiatica, dando un fondamento ontologico alla teoria dell’ideocrazia eurasiatica.

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    L’essenzialità del superfluo

    Che cosa posso ricavare di utile dall’ambiente che mi circonda per soddisfare i miei bisogni? Dove devo scavare, quanto a fondo? Questo fenomeno misterioso che osservo potrà forse portarmi un personale beneficio? Posso usare questo oggetto come mio strumento? E questo mio simile che io vedo può essermi utile, quali sue qualità potrebbero servire al mio interesse? Cosa può darmi? Come posso sfruttare al meglio tutte queste cose, come posso strappare via da esse il più possibile, il prima possibile, perché sia mio, tutto mio, finché sono su questo pianeta?

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    Lasciate in pace l’arte

    “Sono le ballate, e non le leggi, a costruire una nazione”. Così si esprimeva nel lontano 1707 l’avvocato Andrew Fletcher di Saltoun (1653-1716), uno dei più strenui oppositori all’atto che sanciva in quell’anno l’unione dei Regni di Scozia e Inghilterra sotto l’unica corona del Regno di Gran Bretagna (1707-1800), sancendo di fatto la fine dell’indipendenza politica scozzese.
    Una frase destinata a lasciare il segno e a spingere alla riflessione coloro che, insoddisfatti del quotidiano “politicamente corretto”, iniziano a domandarsi effettivamente laddove il diritto e le libertà delle genti coincidano con i diritti istituzionali sanciti dalle leggi di un paese sovrano.

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    La società di Mazzarò: analisi e filosofia del racconto “La roba “di Giovanni Verga

    Per il quarto appuntamento con Il Cenacolo culturale dell’Auser di Palermo, è stato scelto lo studio su Giovanni Verga (1840- 1922). Se nel primo appuntamento si è ricordata la memoria di Dante Alighieri (1265- 1321), che ha avuto la ricorrenza dei suoi settecento anni dalla morte, nel secondo l’autore è stato Leonardo Sciascia (1921- 1989), Il terzo appuntamento è stato lo studio di Ludovico Ariosto (1474- 1533(attraverso il suo Capolavoro L’ Orlando Furioso (1516), Il quarto appuntamento quindi, si analizza l’opera e il pensiero di Giovanni Verga (1840-1922).

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    Non ti buttare via!

    Ragazzo del 2021, non ti buttare via! Chi ti scrive ha negli occhi le immagini dell’assalto di Bologna, le migliaia di giovani che, come un gregge disordinato, apparentemente sfuggito al pastore, si è accalcato davanti al punto di vaccinazione. Lo so, ne hai la scatole piene di chiusure e divieti, vuoi riprendere a vivere e sei disposto a tutto.

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    Il punto morto

    Siamo a mezzanotte, impaziente cresce l’attesa dell’alba nel buio della notte, il sole non abbisogna di noi per sorgere o imbrunire, il risveglio dei soggetti è affar nostro, rinascenza o precipitazione nel nulla perfetto. Attenti a maghi, falsi profeti, cammellieri in cerca di oasi nel deserto, vedette di miraggi, “se qualcuno vi dice: “il Cristo è qui”, oppure: “è là”, non lo credete […]”.