Tag: Bielorussia

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    La Merkel ammette che Minsk era solo un espediente

    I critici potrebbero affermare che la nuova prospettiva del Presidente Putin è arrivata otto anni troppo tardi, ma tardi è sempre meglio che mai. La Merkel lo ha manipolato per anni prima di confessare il suo tradimento, che ha insegnato al leader russo la dolorosa lezione di non potersi più fidare di nessuno dei suoi pari occidentali. Invece, ora abbraccia con entusiasmo le sue grandi potenze del Sud globale, in particolare il Primo Ministro indiano Modi, che condivide la sua grande visione strategica di un futuro multipolare.

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    L’unità fra Bielorussia e Russia volta alla sicurezza

    La Russia rafforza il suo contributo alla sicurezza della Bielorussia. Alla vigilia dell’incontro Valery Revenko, capo del dipartimento per la cooperazione militare internazionale del Ministero della Difesa della Repubblica di Bielorussia, ha annunciato che un gruppo militare russo di 9.000 uomini, composto da 170 carri armati, fino a 200 veicoli corazzati da combattimento e fino a 100 cannoni e mortai di calibro superiore a 100 mm, sarà dispiegato sul territorio della Bielorussia. Il raggruppamento regionale avrà anche una componente aerea, tra cui i caccia MiG-31.

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    La bella Russia

    Oggi è abbastanza facile capire come sarà la Russia di domani.
    Non ci saranno più reti sociali globali, saranno importati e sostituiti da qualcosa di nazionale, il che non è molto attraente, ma tanto meglio: la società scoprirà il fascino dimenticato dell’offline. È la fine della migrazione verso il bidimensionale e il cyberspazio e il ritorno al tridimensionale.

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    Gli inquietanti legami tra neonazisti ucraini e bielorussi

    Alcuni neonazisti bielorussi hanno partecipato al colpo di Stato nel 2014 in Ucraina e ai combattimenti in Donbass, e hanno poi fomentato le proteste contro Aljaksandr Lukašėnka tra il 2020 e il 2021. Tra i nomi anche quello di Roman Protasevič.

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    Patrushev attacca: “La NATO è uno strumento di politica estera di un singolo Paese”

    La NATO è uno strumento della politica estera di un singolo Paese. Ecco perché agisce in modo così aggressivo, minando il sistema di sicurezza internazionale. Questa opinione è stata espressa dal segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev in una riunione dei rappresentanti dell’Organizzazione del Trattato per la sicurezza collettiva, svoltasi a Yerevan, capitale dell’Armenia.

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    USA, la democrazia come arma: tutti i segreti della NED [1/2]

    La National Endowment for Democracy (NED) è un’agenzia statunitense fondata nel 1983 con l’obiettivo dichiarato di “promuovere la democrazia” nei Paesi terzi. In realtà, si tratta di una vera e propria arma politica a disposizione di Washington, come dimostra l’analisi pubblicata dal Ministero degli Esteri della Repubblica Popolare Cinese, che qui riportiamo in traduzione.

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    La storia oscurata dal Pale o Settlement. Alla scoperta di un’area cruciale per i destini del mondo [1/2]

    Le due mappe sottostanti [1], che prego il lettore osservare subito, riproducono il “Pale of Settlement”, l’area geografica nella quale gli Zar russi rinchiusero le comunità ebraiche dal 1791 al 1917, per 126 anni. L’area comprende le attuali Ucraina e Bielorussia, e parti delle attuali Polonia e Russia, con una estensione totale più o meno pari a quella della Francia. Nonostante l’estensione geografica e l’evidente importanza storica, nei programmi scolastici ed universitari occidentali il “Pale of Settlement” viene a stento menzionato, e le allegate mappe vengono sistematicamente ignorate – come se fossero solo “un dettaglio” della storia europea.

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    Una zona cuscinetto o la Terza guerra mondiale

    Svegliamoci, gente! Siamo sull’orlo dello scoppio della Terza guerra mondiale, in cui ci sarebbe certamente uno scambio completo di attacchi nucleari tra la NATO e la Russia, con un’altissima probabilità che altre potenze nucleari vengano coinvolte in questo conflitto. Possiamo dire liberamente che mai in tutta la storia dell’umanità siamo stati più in pericolo di adesso, in questa invidiabile situazione in cui ci siamo trovati – solo apparentemente da un giorno all’altro. Tuttavia, le persone da cui dipende maggiormente se ci sarà o meno quell’ultimo conflitto globale, non sembrano preoccuparsi minimamente. Al contrario, intendono “spegnere” le fiamme della guerra in Ucraina con la benzina per diffondere il conflitto in altri paesi.

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    L’aggressione nazista e lo squilibrio militare della Blitzkrieg

    I tedeschi impararono di più dalla sconfitta nella Prima guerra mondiale di quanto gli alleati avessero imparato dalla vittoria. Durante gli anni tra le due guerre (1918-1939), i militaristi tedeschi prestarono molta più attenzione al potenziale del carro armato (panzer) e alle tattiche di infiltrazione rispetto agli inglesi o ai francesi.
    A Berlino, nel 1938 fu deciso che alla testa delle punte di diamante invasori non sarebbe stata posta la fanteria, che si muoveva a 3 miglia orarie, ma piuttosto panzer che avanzavano a 30 miglia orarie.

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    Sulla questione Ucraina [2/3]

    Così, a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo ebbe luogo l’ucrainizzazione della cultura spirituale della Grande Russia. La distinzione tra le edizioni russa occidentale e moscovita della cultura russa fu abolita eliminando l’edizione moscovita, e la cultura russa divenne unificata.