Tag: CFR

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    La svolta globale

    Il mondo sta affrontando un “punto di svolta” (Zeitenwende): uno spostamento tettonico epocale. Il comportamento aggressivo della Russia contro l’Ucraina ha posto fine a un’intera era. Sono emerse o riemerse nuove potenze, tra cui una Cina economicamente forte e politicamente assertiva. In questo nuovo mondo multipolare, diversi paesi e modelli di governo competono per il potere e l’influenza.

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    Sostenere la Terza Guerra Mondiale ora è solo un punto di vista mainstream

    La dottrina mainstream nella seconda metà del 2022 è piena di editoriali che sostengono che gli Stati Uniti devono aumentare notevolmente le spese militari perché una guerra mondiale sta per scoppiare, e lo inquadrano sempre come se questo sarebbe qualcosa che accade agli Stati Uniti, come se le loro stesse azioni non avessero nulla a che fare con questo. Come se non fosse il risultato diretto dell’impero centralizzato statunitense che accelera continuamente verso quell’orribile evento mentre rifiuta ogni possibile rampa diplomatica a causa della sua incapacità di rinunciare al suo obiettivo di dominio planetario unipolare totale.

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    Il Council of Foreign Relations, l'”arma miracolosa” della geopolitica atlantica [2]

    Non è esagerato dire che il rovesciamento del regime comunista in URSS è stato l’obiettivo principale del Council on Foreign Relations (CFR) per tutto il XX secolo. In seno alla WRC vi sono state contraddizioni e forti disaccordi su molte questioni (ad esempio, per quanto riguarda il nazismo e il potere di Hitler in Germania, il Consiglio ha impiegato molto tempo per sviluppare una politica consolidata, oscillando tra la “forte condanna” e il “tacito incoraggiamento”), ma per quanto riguarda l’Unione Sovietica e il movimento comunista, si è consolidato un consenso anticomunista.

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    Il Council of Foreign Relations, l'”arma miracolosa” della geopolitica atlantica [1]

    “Che vi piaccia o no, verrà istituito un governo mondiale. Se l’umanità non sarà d’accordo volontariamente, dovremo forzarla”. James Warburg (1950)

    Da tempo esistono due visioni estreme sulle forze motrici della storia. La prima è che la storia è soggetta a rigorose leggi oggettive, che dipendono poco dalla volontà di re, presidenti e, a maggior ragione, di semplici mortali. L’unica cosa che si può fare è imparare le leggi in modo che, cogliendo i significati e le tendenze, si possa aiutare la storia a fare il suo lavoro nel modo più efficiente e indolore possibile. Questo punto di vista è stato incarnato con maggiore coerenza dal materialismo storico.

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    Geopolitica anglosassone: le origini (Mackinder, Spykman, CFR)

    Abbiamo notato il ruolo dell’ammiraglio Mahan nella nascita della scuola americana di geopolitica e l’importanza fondamentale del suo concetto di potere marittimo. Le idee di Mahan sono alla base di tutta la tradizione geopolitica anglosassone e hanno determinato la graduale evoluzione delle opinioni di Mackinder stesso. È Mahan che può essere considerato la figura chiave del pensiero strategico planetario americano come si è incarnato durante il ventesimo secolo. Il ruolo di Mahan e dei suoi scritti sul significato di potenza navale dovrebbe quindi essere riconosciuto come centrale.