Tag: Cristo

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    “+ INRI + Il Mistero del Regno”, di Attilio Mordini. Una libera ed articolata sintesi [2]

    Una estesa parte centrale di +INRI+ è dedicata da Mordini ad un’indagine del profetismo veterotestamentario ed al suo adempimento nel Cristo incarnato, crocefisso, sepolto, risorto e asceso al Cielo. Secondo tale particolareggiata disamina, due sono gli esiti a cui pervengono le nazioni che non hanno riconosciuto suddetto adempimento: l’uno è quello del popolo ebraico, contro la propria stessa tradizione profetica; l’altro è quello delle nazioni moderne, laiciste e sconsacrate, materialiste ed atee, le quali hanno misconosciuto la propria comune storia derivante da Roma.

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    “+ INRI + Il Mistero del Regno”, di Attilio Mordini. Una libera ed articolata sintesi [1]

    Ultima fatica dello scrittore e teologo Attilio Mordini (1923-1966), questa opera fu a lungo ritenuta perduta dopo la prematura ed improvvisa morte di questi. Tuttavia, per “provvidenziale” intervento, non solo nel corso degli anni essa è stata sottratta al completo smarrimento, ma di recente se ne è pure realizzata la postuma e tanto attesa, nonché quasi ormai insperata, pubblicazione: meritevolmente curata da Maria Camici e Alberto Castaldini per i tipi delle Edizioni Cantagalli (Siena, aprile 2021).

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    Dies Natalis

    Quando Roma si fece, con il favore delle divinità autoctone e straniere, si chiuse un cerchio; un sacro sulcus, una linea circolare inamovibile che divenne il centro simbolico e rituale d’ogni sua gloria futura. Il Pomerio (post-murum) ovvero confine esterno ne sanciva tracciato inviolabile. Al suo interno, le prime famiglie costruirono abitazioni circolari. Ognuna di queste aveva un patriarca ovvero un pater familias, depositario della conoscenza del sacro che veniva trasmessa al suo gruppo d’appartenenza. Un pontifex che intorno al centro sacrale-fuoco della propria capanna, aveva il ruolo di intermediario terrestre dei culti e riti che rinsaldavano l’affiliazione/adesione alla ristretta comunità che poi si fece villaggio, città, Impero e vide nel Pontefice Massimo o re, il reggitore della sfera collettiva del sacro. Ma l’impronta era stata data ed il capo famiglia rimase, con funzione centrale insieme ed in forma differente alla Matrona romana, – vaso contenente il seme – centro del nucleo familiare.

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    Natale: una nuova nascita

    Nel tempo che stiamo attraversando molti sembrano vivere nell’attesa della “fine di qualcosa”, ma non nell’operare e nel prepararsi ad un “nuovo inizio”. Lo sguardo è sempre rivolto al passato, come se una donna prima del parto, pensasse solo a quando terminano le doglie, anziché pensare al figlio che sta per dare alla luce. Vediamo la notte, ma non ci muoviamo verso il richiamo dell’aurora che ci attende.

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    Oggi, questa notte

    Il Sole si oscurerà
    La Luna non tesserà più la lana
    Le stelle cadranno – tenebre –
    Desolazioni e nel mondo
    Nessun compimento.
    Così recitano i primi versi della poesia Oggi, questa notte di Jean Òre. È la notte del Getsemani, è la notte oscura dell’anima, ma per noi, uomini dei Tempi Ultimi, rappresenta anche la notte dell’Umanità.

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    L’uomo verde

    Credere nell’Uno che regge e governa il Cosmo e la Storia significa riconoscere la sua azione anche nelle forze che parrebbero condurre il mondo verso l’abisso. Si chiama legge dell’eterogenesi dei fini. Il Re è la figura che tiene unito il Tutto, che è Centro di unità all’interno dei confini.

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    Il giovane ricco

    La strada era tracciata, lunga e tortuosa, ma il traguardo sicuro. Poi d’un tratto – in verità i segni erano già stati posti lungo il cammino – la Storia, e chi dall’alto la comanda, ci mette davanti un ostacolo che ostruisce il passo. Su un lato, una deviazione, un sentiero stretto che si inerpica su di una collina verde. Gli alberi fitti e bassi. Eppure lassù, in cima, la vista deve essere meravigliosa e l’aria fresca e chiara. La crisi (krisis) porta con sé la scelta e perciò un cambiamento.

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    Le due armate

    Il cielo caliginoso copre il campo di battaglia. Il sole, consumato il suo ciclo, attende paziente oltre l’orizzonte, di là da ogni sguardo. La vista è corta. Le tinte bluastre e grigie rivestono uomini e vegetazione modellando un paesaggio insaturo e omogeneo. I due schieramenti si stuzzicano. Il più grande avanza e sembra sferrare un attacco, ma è solo una mossa di fastidio. L’altro cerca di parare il colpo e tenta una controffensiva che ha però breve durata.