Tag: Dio

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    Darya Dugina: dies natalis ed escatologia

    In quanto la nostra preghiera per i defunti “[…] può non solo aiutarli, ma anche rendere efficace la loro intercessione in nostro favore” , è con siffatta certezza che il Sodalitium Equitum Deiparae Miseris Succurrentis si unisce ‘nella memoria’ di Darya Dugina.
    Diciamo subito, però, che lo facciamo a modo nostro: con un approccio che a qualcuno potrebbe forse apparire discutibile, o quantomeno inusitato.

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    Il sole dell’avvenire sorge a occidente

    Il sole dell’avvenire sorge a Occidente. Strana condizione, opposta alla realtà. Sulla terra il sole sorge a levante- da qui il nome- e tramonta a ponente. Ex Oriente lux, dicevano gli antichi, nell’ accezione naturale, religiosa e culturale. Ex Occidente lex, completavano, ammirando l’ordine e la chiarezza del diritto romano.

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    Di gender, di cinema, di voto utile

    Possiamo dichiarare la partita sul gender fallita.
    Persa perché era una questione metafisica e escatologica, in cui il deragliamento del maschile e del femminile dalle linee della legge naturale era un segno da cogliere e decifrare.
    Era quindi una battaglia che chiamava al piano culturale e all’intelletto; invece è stata combattuta come una crociata moralistica.

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    Aiutalo che Dio t’aiuta

    Chi sa un po’ di cose di Russia, anche ad un livello poco più che impressionistico, sa che l’establishment di Russia Unita e la classe dirigente espressa da Putin costituiscono, nella tassonomia politica russa, un elemento nazionalista ma moderato. Il governo di Putin, anche con i suoi elementi diciamo “tecnocratici” (Lavrov, Nabiullina, Mishustin, ecc) nel corso degli anni ha tenuto a bada elementi ben più radicali, intransigenti e lì sì davvero espansionisti.

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    Al Grande Mare

    Esattamente sei mesi fa, dal 24 febbraio 2022, un mare di sangue è stato versato e continua a essere versato sui campi della Piccola Russia e, con l’intensificarsi della violenza, ora anche sulle autostrade della Grande Russia – e nessuno sa quanto possa spingersi oltre le Russie.

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    Dimitrie Cantemir sul destino dell’Impero Russo

    La fine del XVII secolo e l’inizio del XVIII secolo portarono grandi cambiamenti negli equilibri di potere nell’Europa orientale e settentrionale. In questo contesto geopolitico, paesi minori, come il Principato di Moldavia, stanno riorientando le loro relazioni diplomatiche e di politica estera, a seconda dell’evolversi degli eventi e del risultato del confronto militante tra le due grandi potenze dell’epoca, rappresentate dall’Impero Ottomano e l’Impero Russo, che era in fase di espansione.

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    Chesterton: gli insegnamenti di un uomo buono

    Qualche tempo fa rimasi particolarmente colpito da una frase di un amico, un uomo di fede, di cultura e di cuore: c’è bisogno di uomini buoni. È così; il trionfo della volgarità, del malaffare, dell’invidia e della cupidigia, dell’indifferenza e della corsa sfrenata verso la ricchezza, il piacere effimero, lo sfruttamento e il successo sono soprattutto la vittoria di spiriti malvagi.

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    Da Balkh a Konya: alla scoperta della geopolitica spirituale di Rumi

    Poeta mistico, sufi, teosofo e pensatore, Jalal al-Din Rumi rimane una delle personalità storiche più amate della storia, a est come a ovest. Vagabondo alla ricerca della luce, egli si caratterizzò notoriamente così: “Non sono altro che un umile amante di Dio”.

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    Antikeimenos [6]

    Dopo questa digressione metodologica, torniamo al problema posto all’inizio: questa figura generalizzata dell'”Anticristo”, che abbiamo rintracciato in vari contesti religiosi, morfologici e persino sociologici, ha una denotazione ontologica comune? Esiste un “Anticristo generalizzato”?

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    Dugin a Mardan: “Il liberalismo ha preso il posto della religione”

    Sergei Mardan: L’ex primo ministro britannico Tony Blair – lo stesso, ovviamente invecchiato, ma ancora riconoscibile – ha detto che sta per finire l’era del dominio occidentale sul mondo. Lo dici da molto tempo e molto spesso. Incredibilmente, anche loro stanno iniziando a rendersene conto?
    A. Dugin: Non è una domanda facile. Se guardiamo alle dichiarazioni dei più importanti pensatori e filosofi dell’Occidente, così come delle figure pubbliche e politiche, risulta che negli ultimi cento anni, più il pensatore è responsabile, più è profondo e sostanziale, più il futuro e il presente che vede per l’Occidente sono catastrofici.