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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [14]

    L’aspetto predatorio è quello che caratterizza le streghe e gli esseri malvagi nelle fiabe, nelle favole e nel fantasy. Negli esseri viventi tale aspetto è legato alla sopravvivenza. Possiamo affermare che la predazione ha origine antichissima e si può rintracciare già nelle primissime forme di vita unicellulari. Infatti, le cellule eucariote contengono i mitocondri.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [13]

    Se vogliamo tratteggiare le caratteristiche di Beldam e di Coraline, possiamo affermare che Beldam è Persefone e Coraline e Kore. Persefone è una dea oscura e malvagia: è la grande madre regina malvagia, come Venere di Amore e Psiche e come Grimilde e Beldam; è quindi una divinità malvagia; ella è il lato oscuro della luna. Kore/ Luna è più timida e più buona, e in quanto timida e introversa, ella è il lato luminoso della luna. Le caratteristiche morfologiche dell’anatomia di Persefone e quindi della personalità Persefone sono un viso molto lungo, capelli lunghi prevalentemente di colore nero, sguardo malefico e occhi neri.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [12]

    Appena entra nell’appartamento, un’atmosfera di solitudine e oscurità avvolge Coraline. Nelle stanze una luce rosso chiaro e soffusa usciva lentamente. Coraline entra e la vera altra madre era lì: con un aspetto malvagio e arrabbiata con Coraline: u ragno- mantidiforme alto due metri, con due mani metalliche e un viso da incubo, un teschio con due grandi occhi bottoni.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [5]

    Mentre Coraline sta giocando, incontra come detto prima Whyborn, il quale si presenta e stringe subito amicizia con Coraline. Il ragazzino afferma di abitare nelle vicinanze con sua nonna, la quale aveva una sorella scomparsa per ragioni misteriose e mai chiarite. Per tale motivo non vuole assolutamente che si allontani troppo dalla sua casa.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [4]

    Dopo il primo viaggio nell’ altro mondo, Coraline va a trovare il vicino Mr. Bobinskij, il quale le riferisce che i suoi topolini hanno un messaggio per lei: il messaggio è quello di non attraversare la porticina della sua cameretta. Ma Coraline non comprende il messaggio di allarme perché si era totalmente dimenticata del primo viaggio nell’ Altro Mondo, e risponde a Mr. Bobinskij che la porta era stata murata con dei mattoni.

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    L’ interruttore della storia

    È come se all’improvviso fosse impazzito l’interruttore della luce. Il dito pigia compulsivamente, ma la lampada non si accende. Di tanto in tanto manda bagliori, squarci di chiarore accecante che mostrano scenari paurosi, ma non è la nostra volontà a premere. E’ tornata- non invitata – la storia e noi non sappiamo cosa metterci. Prima l’epidemia, con il terrore, la sofferenza, il ritorno della Grande Rimossa, la morte. Poi le menzogne associate, i pipistrelli, la scoperta dell’esistenza di laboratori che sperimentano quello che pudicamente chiamano “guadagno di funzione”, il rafforzamento di ceppi virali e la creazione di nuovi virus.