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    Il Mistero della Triplicità e il “Triplice Mithra”

    Nel ciclo delle conferenze su “la missione di Michele”[1], Rudolf Steiner si sofferma, con particolare attenzione, sul “mistero della triplicità”. Il termine “mistero” non è pronunciato a caso, come sempre nel linguaggio, preciso e attento, delle sue conferenze; si tratta di un significato profondo che concerne l’essenza della natura dell’uomo, le sue componenti costitutive fondamentali e la peculiarità della sua posizione nel cosmo.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [6]

    La porta, la caverna, il pozzo e altre entrate con porte e portoni, oppure come gli antri delle montagne, sono tutti portali che conducono in altri mondi e in altre dimensioni. Tali portali li troviamo per esempio nella fiaba di H. T. A. Hoffmann “Lo Schiaccianoci e il Re dei topi (1816), contenuta nella raccolta I Fratelli di San Serapione (1816). Ma i portali per entrare in altri mondi li incontriamo soprattutto nel genere Fantasy e fantastico, in opere come “ Le cronache di Narnia “ ( 1950- 1956 ) , soprattutto nel racconto “ Il leone, la strega, l’armadio” ( 1950 ) , nel “ Il Signore degli Anelli “ ( 1954 – 1955- 1956 ) , dove in particolare nel primo libro “La compagnia dell’ anello” ( 1954) e nel terzo “ Il ritorno del re “( 1956 ) , compaiono numerosi portali e porte, come la porta del regno del popolo dei Nani del primo romanzo della Trilogia.

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    La Dea Contraddizione

    In principio era la Dea Ragione. La Regione era presso l’Uomo, e la Ragione era Dio. Poi ci accorgemmo che la ragione aveva torto, almeno qualche volta, e la detronizzammo, sostituendola con una nuova Dea più agguerrita, la Scienza, accompagnata dalla sua impiegata esecutiva, la Tecnica. Pure la Dea Scienza, tuttavia, mostra la corda: dopo due anni di epidemia dice tutto e il suo contrario, per bocca dei sommi sacerdoti, i Virologi, gli Esperti e “color che sanno”. Non se la passano meglio le sacerdotesse della Scienza, le Vestali della comunicazione e del Giornalismo Unico: le veline cambiano ogni giorno e l’impresa di districarsi tra ordini e contrordini, Verbo di oggi e Verità di domani, diventa un’acrobatica prova di ardimento per servi e maggiordomi.

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    Il giovane ricco

    La strada era tracciata, lunga e tortuosa, ma il traguardo sicuro. Poi d’un tratto – in verità i segni erano già stati posti lungo il cammino – la Storia, e chi dall’alto la comanda, ci mette davanti un ostacolo che ostruisce il passo. Su un lato, una deviazione, un sentiero stretto che si inerpica su di una collina verde. Gli alberi fitti e bassi. Eppure lassù, in cima, la vista deve essere meravigliosa e l’aria fresca e chiara. La crisi (krisis) porta con sé la scelta e perciò un cambiamento.