Tag: Eros

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    Averlo visto prima

    Un passo alla volta ci siamo allontanati dal centro, dove le vie hanno un cuore. Procediamo ignari di noi stessi, pusillanimi, girando alla larga dall’eros della vita, mortificati nello spirito, esaltati dai consumi, convinti si tratti di progresso. Ora scambiamo l’edulcorata desolazione per realtà.

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    Passaggio di proprietà

    Un modo per significare il momento attuale è osservare cosa ha comportato la svolta imposta dalla volontà di digitalizzazione. Buttata l’unità di misura umanista che ha segnato l’epoca analogica, ovvero la storia moderna fino ad oggi, lo spirito dell’uomo è mortificato.

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    Eros e Identità

    Corpi erranti come sonnambuli, gli occhi spalancati ma prigionieri in una tunica opaca; tastano il mondo con mani incerte e straniere. Più non cercano, più non ricordano cosa si cela sotto le ombre della notte, nei nascondigli predisposti dalla loro anima. Lì dove uno specchio attende il bagliore lucido dei loro occhi per rivelare l’immagine sconosciuta di se stessi

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    Eros e Thánatos

    Le tenebre adagiano sul volto dell’uomo la loro ombra, l’ombra dell’uomo stesso: il terrore. Fa paura la morte, perché fanno paura tutte le “piccole morti” a cui domandiamo di non essere presentati. Ogni perdita – materiale, sociale, psicologica, e spirituale – si palesa come il dissolversi nel nulla, della propria identità. Identità artefatta che nell’angoscia davanti alle tenebre confessa il suo inganno, la sua falsità. Si ha terrore della morte perché si è già morti. E si è morti perché non si è incendiati dal fuoco dell’eros.