Tag: Essere

  • Thumbnail for the post titled: L’aporia del Positivismo

    L’aporia del Positivismo

    In linea generale una aporia indica un problema le cui possibilità di soluzione risultano annullate in partenza per la presenza di una contraddizione. Si sostiene, infatti, che tutti i diritti di cui è titolare il soggetto siano tali in virtù del diritto positivo, cioè della previsione contenuta all’interno della disposizione normativa.

  • Thumbnail for the post titled: La nave filosofica e il crepuscolo del Logos russo

    La nave filosofica e il crepuscolo del Logos russo

    Questo articolo è stato scritto 10 anni fa. Da allora non è cambiato nulla di sostanziale. Dal punto di vista filosofico, la Russia rimane un deserto e questo nonostante il fatto che ce ne sia uno palese. Ma nessuno lo sente ancora e non vuole sentirlo. Non è possibile definire “filosofico” il piroscafo dell’epoca della SMO. I topi ordinari del “regno dei topi” scappano (e restano al loro posto).

  • Thumbnail for the post titled: La Dottrina del Sacrificio: spunti da un viaggio

    La Dottrina del Sacrificio: spunti da un viaggio

    Nel percorrere, in lungo ed in largo, la splendida isola di Cipro, non potevo non soffermarmi dinnanzi alla splendida spiaggia di “Petra tou Romìu”, dalle spume del cui mare, si narra sia fuoruscita, in tutta la sua bellezza, la Dea Afrodite/Venere, generata dalla spuma fuoruscita dal Dio Urano, evirato dal proprio figlio Cronos/Saturno. E qui, non poteva non tornare alla mente il tema del sacrificio primordiale che, in tutte le narrazioni mitologiche e religiose, fa da premessa al sorgere del mondo nelle sue molteplici manifestazioni.

  • Thumbnail for the post titled: Buio

    Buio

    Nonostante la narrazione che l’Occidente fa di se stesso, oltre le edulcorate vetrine di distrazione che mette in campo, si scoprono dei disordinati retrobottega. La disperazione è qui, oggi. Tutto viene fatto per nasconderla.

  • Thumbnail for the post titled: Aristotele, il divenire e la lezione bontadiniana

    Aristotele, il divenire e la lezione bontadiniana

    Aristotele (384 a.C. – 322 a.C.), nel I e nel III libro della “Fisica”, ha cercato, attraverso la dimostrazione dell’Atto puro, di rimuovere la contraddizione del non-essere dell’essere inerente al divenire dell’esperienza. In particolare, non potendo il divenire costituire un passaggio dal non-essere all’essere in quanto “ex nihilo nihil fit”, il fondatore del Liceo introduce i noti concetti di potenza ed atto: il divenire, in altri termini, presuppone che da un “ente in potenza” si arrivi ad un “ente in atto”, ossia da un certo essere si passi ad un altro essere. Tuttavia, nella struttura aristotelica del divenire rimane un residuo di non-essere, di nihil, dal momento che ciò che diviene prima non era ciò che è divenuto.

  • Thumbnail for the post titled: Lo Stato del benessere

    Lo Stato del benessere

    Uno dei tratti distintivi della postmodernità, radicatosi fortemente nel corso del Novecento, è quello di aver discusso ampiamente la validità o meno del concetto di bonum communis, di Bene comune, riguardante la politica, andando verso una progressiva ridefinizione, anzi dovremmo dire sostituzione, di Bene con bene, creando un equivoco che è motore di buona parte delle problematiche politiche odierne.

  • Thumbnail for the post titled: Scruton e Heidegger sulla casa

    Scruton e Heidegger sulla casa

    La nozione di dimora serve come fonte della nostra lealtà pre-politica e questa lealtà permette di far emergere il senso del bene comune. Qui estendo queste argomentazioni mettendo a confronto due dei più importanti pensatori del nostro tempo, Martin Heidegger e Roger Scruton.

  • Thumbnail for the post titled: Il concetto di eterno in Hegel

    Il concetto di eterno in Hegel

    In un passo della Prefazione ai Lineamenti di filosofia del diritto (Bari, 2004 p. 14) Hegel ha coniato quella famosa, per non dire famigerata, duplice affermazione: “ciò che è razionale è reale e ciò che è reale è razionale”, sulla quale, da quasi duecento anni, non solo si è detto di tutto, ma la si è interpretata in guisa talmente distorta e mistificante che la autentica intenzione di chi l’ha formulata è stata eliminata e, nel tempo, cancellata.

  • Thumbnail for the post titled: Può l’Europa esistere senza la Russia?

    Può l’Europa esistere senza la Russia?

    La domanda che è il titolo di questo articolo è stata posta ai partecipanti di un seminario che ho avuto l’onore di organizzare trent’anni fa. Era il 1994. La Russia stava lottando per emergere dalle rovine dell’impero sovietico. La sua lunga prigionia l’aveva esaurita. Finalmente libera, aveva una sola aspirazione: recuperare le forze e tornare ad essere se stessa. Con questo intendo non solo riconquistare la prosperità materiale che i bolscevichi avevano sperperato, ma anche ricostruire le sue relazioni sociali distrutte, il suo ordine politico crollato, la sua cultura distorta e la sua identità perduta.

  • Thumbnail for the post titled: La Russia accetta solo di vincere

    La Russia accetta solo di vincere

    Il problema è che la Russia, avendo lanciato un’operazione militare speciale (SMO) in Ucraina, non può che vincere. Questa vittoria ha dei contorni abbastanza concreti – il pieno controllo di tutto il territorio dell’Ucraina il più possibile, minimamente la liberazione della Novorossiya da Odessa a Kharkov, ma in nessun modo meno di così. È una questione di “essere o non essere?”.