Tag: felicità

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    Il post-capitalismo sta arrivando

    Mi sembra che questo modo di parlare del futuro con una misura di decenni debba essere permanente. Perché è in questo modo che avviciniamo questo futuro e determiniamo come sarà. Perché non c’è predestinazione nella storia, tutto nel futuro dipende da noi: come lo vediamo, come lo formuliamo e come lo implementiamo.

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    Lo Stato del benessere

    Uno dei tratti distintivi della postmodernità, radicatosi fortemente nel corso del Novecento, è quello di aver discusso ampiamente la validità o meno del concetto di bonum communis, di Bene comune, riguardante la politica, andando verso una progressiva ridefinizione, anzi dovremmo dire sostituzione, di Bene con bene, creando un equivoco che è motore di buona parte delle problematiche politiche odierne.

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    L’economia politica della velocità

    Nude Descending a Staircase No. 2 di Marcel Duchamp non è un nudo, come sottolinea il teorico culturale francese Paul Virilio. È una sfocatura pungente. Non vediamo un corpo, ma una sequenza. Né è una sequenza come la ricordiamo – il momento in cui qualcuno guarda giù dalla cima delle scale, la sua mano che si appoggia per un momento sulla ringhiera a metà strada, ecc. È la sequenza in una sola e astratta carrellata.

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    Mangerai il gombo e sarai felice!

    Il 2022 si apre all’insegna della variante Omicron e del Forum Economico Mondiale di Davos, anche quest’anno tenuto al riparo, in videoconferenza: non sia mai che qualche membro dell’élite si infetti come gli altri mortali. La prima constatazione è la preferenza ostentata dal pensatoio oligarchico per il modello cinese. Klaus Schwab, il gran ciambellano globalista, ha dato la parola per primo a Xi Jinping, il presidente cinese, ammiratissimo per il suo modello di capitalismo tecno autoritario, in grande spolvero per l’aumento dell’8 per cento del PIL del Dragone, nonostante (o per merito?) del virus da egli stesso elargito al mondo.