Tag: femminile

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    Chi è il vero “cattivo” del film “Jurassic World: Il Dominio”? Una riflessione sul “Cattivo/a” e sulla malvagità umana [2]

    Carl Gustav Jung (1875 – 1961), ha riconosciuto tra i molteplici archetipi del femminile, il cosiddetto Archetipo della matrigna cattiva, cioè tutte quelle figure del femminile oscuro legato alla strega, alla matrigna e alla dea Cibele.
    La società, tuttavia, fa ancora fatica ad accettare che una madre usa la violenza sui propri figli. Dalla madre ci si aspetta protezioni, attenzioni, coccole, difese; ma spesso non è così, e tante madri fanno del male ai loro figli. Perché l’essere umano è malvagio, piu di quello che si pensa.

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    Donna, Arte d’Amore: Prostituta, Sacerdotessa, Terapeuta, Bambola

    L’inglese Aleister Crowley (1875-1947) è noto soprattutto in Italia per gli aspetti della sua alchimia rossa, praticata nell’Abbazia da lui edificata in Sicilia, a Cefalù. È la fantastica Thèlema, sopra la cui porta fa scrivere: «Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge».

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [14]

    L’aspetto predatorio è quello che caratterizza le streghe e gli esseri malvagi nelle fiabe, nelle favole e nel fantasy. Negli esseri viventi tale aspetto è legato alla sopravvivenza. Possiamo affermare che la predazione ha origine antichissima e si può rintracciare già nelle primissime forme di vita unicellulari. Infatti, le cellule eucariote contengono i mitocondri.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [13]

    Se vogliamo tratteggiare le caratteristiche di Beldam e di Coraline, possiamo affermare che Beldam è Persefone e Coraline e Kore. Persefone è una dea oscura e malvagia: è la grande madre regina malvagia, come Venere di Amore e Psiche e come Grimilde e Beldam; è quindi una divinità malvagia; ella è il lato oscuro della luna. Kore/ Luna è più timida e più buona, e in quanto timida e introversa, ella è il lato luminoso della luna. Le caratteristiche morfologiche dell’anatomia di Persefone e quindi della personalità Persefone sono un viso molto lungo, capelli lunghi prevalentemente di colore nero, sguardo malefico e occhi neri.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [12]

    Appena entra nell’appartamento, un’atmosfera di solitudine e oscurità avvolge Coraline. Nelle stanze una luce rosso chiaro e soffusa usciva lentamente. Coraline entra e la vera altra madre era lì: con un aspetto malvagio e arrabbiata con Coraline: u ragno- mantidiforme alto due metri, con due mani metalliche e un viso da incubo, un teschio con due grandi occhi bottoni.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [11]

    “Fuggi signorina! scappa da questa strega finché hai il sangue nelle vene e il fiato nei polmoni!”,
    dissero i tre fantasmini a Coraline, e improvvisamente l’altro Whyborn con tutta la sua forza strappa via Coraline dall’interno di quello specchio magico. Coraline però è convinta che sia l’altra madre che vuole farle del male, così cerca in tutti i modi di svincolarsi dalla morsa, ma quando vede l’altro Whyborn si rassicura: infatti si accorge che l’altro madre gli ha cuciti addosso un sorriso finto con l’ago per cucire.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [10]

    Da quello che abbiamo appena letto, la femminilità è stata sempre considerata solo in una sola dimensione, e uso questa espressione prendendo in prestito un termine del filosofo Herbert Marcuse usata nel titolo della sua opera più famosa: L’uomo ad una dimensione, edita nel 1964. Nel libro di Herbert Marcuse, si criticava il fatto che l’essere umano nella moderna società industriale e capitalistica, governata dalla Tecnica e dalla tecnologia, sia considerato solo ed esclusivamente come un prodotto del capitale e come un mezzo per la tecnica.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [9]

    La figura della Fanciulla perseguitata fa la comparsa nella favola di origine Berbera Amore e Psiche, contenuta nel romanzo di Apuleio Lucio o Le metamorfosi o l’asino d’oro. Nella favola di Amore e Psiche, troviamo molte caratteristiche simili anche alla favola di Coraline: il trovare un posto pieno di meraviglie e cibi deliziosi, nella favola Amore e Psiche la fanciulla Psiche trova un castello, in Coraline la fanciulla Coraline scopre l’altro mondo), lo smarrimento nel bosco, la figura malvagia di Venere che la perseguita, le prove da superare, l’aiuto da parte degli animali: sono elementi universali che possiamo ritrovare in tutte le fiabe.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [7]

    Dopo che Coraline ebbe il colloquio con il gatto, si reca subito alla casa / teatro di Ms. Pink e Ms. Forcible, dove c’è in programma un imminente esibizione di loro due. Appena entra a teatro trova soltanto dei cani con i bottoni sugli occhi come pubblico: erano tutti uguali agli stessi barboncini neri delle due attrici: oltre a Coraline, l’unico “essere umano “presente in sala era l’altro Whyborn con i bottoni sugli occhi.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [6]

    La porta, la caverna, il pozzo e altre entrate con porte e portoni, oppure come gli antri delle montagne, sono tutti portali che conducono in altri mondi e in altre dimensioni. Tali portali li troviamo per esempio nella fiaba di H. T. A. Hoffmann “Lo Schiaccianoci e il Re dei topi (1816), contenuta nella raccolta I Fratelli di San Serapione (1816). Ma i portali per entrare in altri mondi li incontriamo soprattutto nel genere Fantasy e fantastico, in opere come “ Le cronache di Narnia “ ( 1950- 1956 ) , soprattutto nel racconto “ Il leone, la strega, l’armadio” ( 1950 ) , nel “ Il Signore degli Anelli “ ( 1954 – 1955- 1956 ) , dove in particolare nel primo libro “La compagnia dell’ anello” ( 1954) e nel terzo “ Il ritorno del re “( 1956 ) , compaiono numerosi portali e porte, come la porta del regno del popolo dei Nani del primo romanzo della Trilogia.