Tag: Guenon

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    Il magico Gruppo di Ur-Krur (di Julius Evola, l’eretico) nell’interpretazione (metafisica) di malattia e guarigione (energetico-sciamanica)

    Triennio 1927-1929. Dal pitagorismo al tantrismo, dalla rilettura dei documenti segreti sul processo contro Cagliostro alla Kabbalah ebraica, ripubblicando (traducendone alcuni per la prima volta in italiano) testi delle antiche tradizioni d’Oriente e d’Occidente, da Milarepa a Plotino, passando per la realizzazione secondo il Buddha fino alla visione magica della vita, compreso il cantico del Fuoco e la leggenda del sacro Graal.

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    Controiniziazione: osservazioni critiche su alcuni aspetti della dottrina di René Guénon [6]

    Ora qualche parola sulla Tradizione Primordiale. Dal nostro punto di vista, i contorni di questa Tradizione sono stati delineati con sorprendente chiarezza nelle opere del professore tedesco Herman Wirth, di cui Guénon ha pubblicato una recensione in Études traditionnelles. [Secondo Wirth, tutte le trame mitologiche, i simboli, i dogmi religiosi e i rituali esistenti, e inoltre tutte le lingue e gli alfabeti umani, si sono evoluti da un’unica protoforma calendariale: il Cerchio Sacro, accompagnato da una disposizione di segni proto-runici.

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    Controiniziazione: osservazioni critiche su alcuni aspetti della dottrina di René Guénon [5]

    Tra i principali esempi di contro-iniziazione che Guénon indicava c’era il culto del dio egizio Set, i cui resti sono sopravvissuti fin dai tempi più antichi, insieme a molteplici culti dei serpenti in Medio Oriente. Secondo Guénon, la misteriosa confraternita dell’Asino Rosso (o Drago Rosso) esiste ancora oggi e dirige segretamente i principali processi di civilizzazione in una vena infernale. Se ci allontaniamo dal sapore “poliziesco” di questa concettualizzazione, si presenta un’altra considerazione: Come può un gruppo esoterico di persone impegnate nel sacro – anche se in una dimensione così infernale, serpentina e forse frammentaria – aver provocato la completa ignoranza del sacro da parte del mondo moderno e aver contribuito alla diffusa affermazione del primato della quantità e all’approccio radicalmente anti-iniziatico caratteristico dello stile di vita moderno?

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    Controiniziazione: osservazioni critiche su alcuni aspetti della dottrina di René Guénon [4]

    Il concetto di contro-iniziazione di Guénon si basa su uno schema a cui egli aderisce in relazione a questioni più generali riguardanti la struttura della Tradizione. Guénon ha sempre tenuto presente il seguente modello tripartito:

    1. Principio
    2. Spazio intermedio
    3. Periferia

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    Controiniziazione: osservazioni critiche su alcuni aspetti della dottrina di René Guénon [3]

    Da un lato, esistono profonde contraddizioni tra i sistemi religiosi tradizionali che appartengono ai regni superiori della metafisica. D’altra parte, queste forme tradizionali non sono immutabili, ma sono soggette a leggi cicliche. Le tradizioni attraversano periodi difficili di incarnazione storica, tra i quali, oltre alle naturali fasi di ascesa e caduta, esistono momenti ancora più paradossali che comportano l’emendazione della natura interna, l’alienazione e la trasformazione in qualcosa di essenzialmente diverso pur mantenendo gli attributi esterni.

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    Controiniziazione: osservazioni critiche su alcuni aspetti della dottrina di René Guénon [2]

    Le differenze tra le forme religiose possono costituire un fattore di profondità ben maggiore delle condizioni dell’esoterismo e possono affondare le radici nella metafisica stessa. Se con l’induismo e l’esoterismo islamico, in virtù della specificità delle loro tradizioni, la sintesi può essere realizzata piuttosto facilmente (mentre tutte le altre tradizioni vengono interpretate in termini esclusivamente peculiari), la questione si pone in modo diverso con le altre religioni.

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    Controiniziazione: osservazioni critiche su alcuni aspetti della dottrina di René Guénon [1]

    La questione della “controiniziazione” è la più oscura e ambigua di tutto il pensiero tradizionalista. Forse è una conseguenza della realtà stessa che i tradizionalisti, seguendo Guénon, denotano con il termine “controiniziazione”.

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    Yuri Stefanov, visionario tra i mondi

    Negli anni ’60 e ’80, l’underground esoterico tradizionalista nell’Unione Sovietica rappresentava un numero di gruppi e linee disparate, ma tutti hanno lasciato un segno luminoso nella poesia. Tutti i membri del circolo “Yuzhinsky” di Mosca (Yuri Mamleev, Evgeny Golovin, Geidar Dzhemal e Aleksandr Dugin dagli anni ’80) hanno scritto poesie vivide, che stanno ancora godendo di una meritata popolarità.

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    La Filosofia del Tradizionalismo nelle opere di W. B. Yeats

    Il filosofo tradizionalista francese René Guénon ha scritto in La crisi del mondo moderno che la brama del materiale è una caratteristica intrinseca della civiltà occidentale moderna. Il bisogno di attività senza fine, la ricerca del materiale, il desiderio di mettersi al passo con il ritmo accelerato della vita quotidiana, ha sostituito la tradizione, cioè la consapevolezza della vita umana attraverso un principio superiore che va oltre la comprensione materiale della vita. La filosofia del razionalismo, dell’empirismo e del positivismo, su cui si basa la comprensione moderna delle cose, riconosce solo la conoscenza ottenuta dal contatto con la materia, e considera la religione e la metafisica come una visione del mondo “obsoleta” che non ha posto in un mondo di progresso inarrestabile.