Tag: infowar

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    La Russia si sta preparando all’offensiva sul fronte interno

    In condizioni in cui è impossibile spezzare la Russia con l’aggressione esterna, i politici occidentali stanno preparando una destabilizzazione interna della Russia. Durante il suo discorso alla 30ª Assemblea del Consiglio per la politica estera e di difesa, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, descrivendo la situazione attuale, ha spiegato che “l’Occidente collettivo” ha dichiarato contro di noi una guerra ibrida totale.

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    Fine (ingloriosa) di un’epica narrazione

    All’inizio dell’operazione speciale militare in Ucraina quelli dell’Azov li avevo definiti “nazisti dell’Illinois” richiamandomi al film The Blues Brothers interpretato dagli impareggiabili John Belushi e Dan Aykroyd dove il duo se la prende con un’organizzazione di nazi-americani, ridicole macchiette che scimmiottavano i Nazionalsocialisti tedeschi.

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    Fino a che punto la “competizione tra grandi potenze” è una minaccia per la sicurezza globale?

    Il concetto di sicurezza globale è al primo posto nelle menti dei responsabili politici delle relazioni internazionali e dei funzionari governativi della maggior parte dei Paesi. Tuttavia, il mantenimento della sicurezza globale ha un significato reale solo per le cosiddette “grandi potenze”. Queste potenze hanno la capacità di influenzare la scena internazionale in una direzione o nell’altra, di cambiare la vita di milioni di persone e di controllare il futuro.

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    Lo stormire di Tsaryov, per una volta una schedina sui flatus vocis

    Se sono vere le parole di Oleg Tsaryov (da prendere con le pinze per trecentomila motivi) secondo il quale un accordo preliminare tra Kiev e Mosca era pronto appena prima di Bucha – e la ricostruzione collima con quanto “era stato annusato” da molti analisi – se ne può dedurre qualcosina:

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    L’aquila contro il drago

    Negli ultimi decenni, la sfera dell’informazione è diventata uno dei principali “campi di battaglia” delle grandi potenze. Il fatto è che nel mondo moderno le risorse informative sono forse il tipo più efficace di arma non militare, poiché la guerra nel suo senso classico ha in qualche modo perso il suo significato nel contesto del confronto tra le grandi potenze.

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    Informazione, libertà e narrazioni geopolitiche

    Non c’è niente da fare: la cantilena del mainstream è: “Da noi in Occidente c’è libertà di stampa e informazione, in Russia c’è solo propaganda”. Non c’è niente da fare: i sedicenti analisti Occidentali tutti i giorni ci spiegano cosa ha in testa Putin, che l’Ucraina ha battuto i russi, che l’Occidente deve sostenere con armamenti l’Ucraina e possibilmente interrompere la fornitura di gas. Non c’è niente da fare: i soldati russi sono orchi ignobili che mangiano bambini, stuprano, torturano, usano armi chimiche, sparano alla schiena ai civili che escono dai rifugi per andare ad acquistare il latte per i neonati ospitati negli ospedali deliberatamente bombardati dai russi mentre gli ucraini, sulla riva del lago procedono alla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ridonano la vista ai ciechi, guariscono dalla lebbra i diseredati di Gerusalemme, resuscitano Lazzaro e i suoi cugini.