Tag: Inghilterra

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    Il Council of Foreign Relations, l'”arma miracolosa” della geopolitica atlantica [2]

    Non è esagerato dire che il rovesciamento del regime comunista in URSS è stato l’obiettivo principale del Council on Foreign Relations (CFR) per tutto il XX secolo. In seno alla WRC vi sono state contraddizioni e forti disaccordi su molte questioni (ad esempio, per quanto riguarda il nazismo e il potere di Hitler in Germania, il Consiglio ha impiegato molto tempo per sviluppare una politica consolidata, oscillando tra la “forte condanna” e il “tacito incoraggiamento”), ma per quanto riguarda l’Unione Sovietica e il movimento comunista, si è consolidato un consenso anticomunista.

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    Liz Truss la donna nucleare

    Liz Truss, attuale ministro degli esteri e probabile futuro Primo Ministro inglese nel corso di una intervista al “Telegraph” ha dichiarato: «Se la situazione mi richiede di premere il ‘pulsante nucleare’, lo farò immediatamente. E non importa che moriranno milioni di cittadini, per me la cosa principale è la democrazia e i nostri ideali. I leader occidentali, per come la vediamo, sono pronti per una guerra nucleare e competono per vedere chi sarà il primo a ricevere l’onore (di premere il pulsante)».

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    Il consolato americano di Mumbai non deve comportarsi come un viceré

    Il Consolato americano di Mumbai non ha alcun diritto di chiedere all’India di vietare l’accesso alle navi russe, e solo grazie alla buona volontà di Delhi non c’è stata (ancora?) una condanna ufficiale.
    ThePrint, uno degli autorevoli media online indiani, ha riferito sabato che il Consolato americano di Mumbai ha chiesto quindici giorni fa che alle navi russe non fosse permesso di entrare nel porto della città. L’Autorità portuale di Mumbai ha a sua volta chiesto indicazioni alla Direzione generale della navigazione, che ha poi chiesto al Ministero degli Affari esteri cosa fare, il quale ha rifiutato di commentare.

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    La Corona Britannica contro la Rus’ – parte III

    Re Alfredo (871-901) è considerato il più grande monarca britannico dell’intera storia delle isole. Alcuni ritengono che sia stato proprio questo personaggio storico a ispirare a Tolkien la creazione di Aragorn. Alla base del suo Libro della Morte c’è la legge biblica e il Libro della Morte, a sua volta, è alla base di tutte le future leggi inglesi, americane, australiane, ecc.

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    La Corona Britannica contro la Rus’ – parte II

    Nella tradizione ortodossa, Gesù Cristo (“Re del mondo e Salvatore delle nostre anime”) è chiamato “sacerdote nell’ordine di Melchisedec”. In quanto Re dei re e Signore dei signori, diventa anche un simbolo universale (un archetipo, per essere più precisi) della linea dei re. “La figura del re raffigura simbolicamente la figura di Cristo e acquisisce così una sorta di dualità nel suo contenuto semantico”, scrive Aleksandr Ivanov nella sua opera Dal paganesimo al cristianesimo: On the Paths of the Last Austrasia: “Da un lato, il re è parte del popolo. Dall’altro lato, però, grazie all’universalità del suo ruolo imperiale generale, egli ascende al suo stesso popolo e in un certo senso diventa un rappresentante dell’unico proto-popolo che non aveva ancora perso il suo legame con il Creatore nel flusso entropico dell’essere”.

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    La Corona Britannica contro la Rus’ – parte I

    Nella primavera 2011 (per la precisione il 29 aprile) ha avuto luogo un evento molto importante, anzi seminale. Stiamo parlando del matrimonio tra il figlio maggiore dell’erede al trono britannico, il principe William, e Kate Middleton. È ovvio che un’occasione di gioia nella casa regnante di un qualsiasi Stato monarchico dovrebbe essere anche un’occasione di gioia per i sudditi di quello Stato, soprattutto per i suoi sudditi. Questa volta, però, i media mondiali hanno rappresentato l’evento in modo completamente diverso.

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    La Battaglia per la Storia: parte V

    Nella primavera del 2011 si è tenuta la cerimonia di matrimonio del principe britannico William e di Kate Middleton. È stata trasmessa da tutti i mass media elettronici del mondo, compresi, ovviamente, quelli russi. La cerimonia è stata presentata come “l’evento del secolo”.

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    La Filosofia del Tradizionalismo nelle opere di W. B. Yeats

    Il filosofo tradizionalista francese René Guénon ha scritto in La crisi del mondo moderno che la brama del materiale è una caratteristica intrinseca della civiltà occidentale moderna. Il bisogno di attività senza fine, la ricerca del materiale, il desiderio di mettersi al passo con il ritmo accelerato della vita quotidiana, ha sostituito la tradizione, cioè la consapevolezza della vita umana attraverso un principio superiore che va oltre la comprensione materiale della vita. La filosofia del razionalismo, dell’empirismo e del positivismo, su cui si basa la comprensione moderna delle cose, riconosce solo la conoscenza ottenuta dal contatto con la materia, e considera la religione e la metafisica come una visione del mondo “obsoleta” che non ha posto in un mondo di progresso inarrestabile.

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    Nessuna resa o compromesso

    La classica strategia europea dell’Inghilterra, che le assicurò il dominio a lungo termine nel mondo, era impedire l’unificazione del continente attorno a qualsiasi forza (dal momento che la stessa Inghilterra era gravemente priva di forze per dominare l’Europa). Ogni volta che si presentava la prospettiva di una tale unione, l’Inghilterra faceva ogni sforzo per minarla – con ogni mezzo, ad ogni costo.

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    Precisazioni geopolitiche e di pensiero politico

    L’ABC della geopolitica ci dice che il destino di uno Stato, inteso anche come civiltà, è preordinato dalla geografia. Da qui la primaria suddivisione tra “potenza terrestre” e “potenza marittima” destinate a confliggere, con sempre nella parte di grande aggressore la “potenza marittima” e nella parte di aggredito la “potenza terrestre”. (Piccolo inciso: domandatevi per quale ragione gli USA hanno 24 portaerei e la Russia una sola). Il contrario non può essere dato. Da qui anche la secondaria ripartizione geopolitica tra imperialismo e impero.