Tag: intelligence

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    “Un traditore in meno”: Zelensky dirige una campagna di omicidi, rapimenti e torture nei confronti dell’opposizione politica

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito la guerra del suo paese contro la Russia una battaglia per la democrazia stessa. In un discorso attentamente orchestrato al Congresso degli Stati Uniti il 16 marzo, Zelensky ha dichiarato: «Ora il destino del nostro paese è stato deciso. Il destino del nostro popolo, se gli ucraini saranno liberi, saranno in grado di preservare la loro democrazia».

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    L’Occidente riprende il playbook siriano

    Secondo un rapporto di RIA Novosti del 23/04, Igor Kirilov, comandante della Forza di protezione chimica e biologica delle forze armate russe, ha affermato che l’Occidente sta pianificando di utilizzare armi di distruzione di massa in Ucraina per accusare e isolare la Russia.

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    Toqaev e Lukashenko: dietro il loro tentato omicidio i servizi di intelligence occidentali

    Rivoluzioni colorate, disinformazione, sostegno ai nazionalisti, opposizione radicale, questo è un elenco incompleto di tecniche utilizzate dai servizi speciali per raggiungere obiettivi politici. In questo elenco sono inclusi anche gli omicidi politici.

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    L’aquila contro il drago

    Negli ultimi decenni, la sfera dell’informazione è diventata uno dei principali “campi di battaglia” delle grandi potenze. Il fatto è che nel mondo moderno le risorse informative sono forse il tipo più efficace di arma non militare, poiché la guerra nel suo senso classico ha in qualche modo perso il suo significato nel contesto del confronto tra le grandi potenze.

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    I sodali dell’Azov e le posizioni geopolitiche

    L’epopea del battaglione Azov a Mariupol offre il destro agli atlantisti in servizio permanente effettivo dello Zio Sam per una giustificata esaltante narrativa. Dal “paleoneofosciasmo” alla destra istituzionale è tutto un “osanna”, tant’è che il Secolo d’Italia on-line titola: «Come spartani alle Termopoli: tra Mariupol e gli invasori solo gli irriducibili del battaglione Azov». Con toni meno enfatici e il più delle volte a denti stretti, anche i media mainstream glorificano le gesta dei miliziani di Azov.

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    La CIA ammette di aver fornito agli americani false informazioni sull’Ucraina

    Alla fine dell’anno scorso, un sondaggio Gallup ha mostrato che la fiducia degli americani nei media tradizionali era scesa ai minimi storici. Solo il 7% degli americani ha risposto che si fida “largamente” dei media. Questa perdita di fiducia era ben meritata dai media tradizionali, e spiega la crescita massiccia dei media indipendenti e delle opinioni alternative sui social media. La reazione all’aumento delle voci dei media indipendenti è stata una frettolosa “cancellazione” di qualsiasi voce al di fuori della narrazione mainstream.

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    Gli Stati Uniti non si tireranno indietro

    L’osservatore militare Boris Rozhin nel blog del suo autore Colonel Cassad – sulle prospettive di uno scenario militare in Ucraina.
    L’UE vuole ottenere la vittoria militare in Ucraina (lo sostiene Joseph Borrel);
    La NATO continuerà a dispiegare truppe ai confini occidentali di Russia e Bielorussia;
    3. Sul territorio dei paesi della NATO sarà lanciato un programma di addestramento per istruttori per l’utilizzo dell’equipaggiamento NATO per la guerra in Ucraina.

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    L’ex ufficiale d’intelligence americana Scott Ritter sospeso per reato d’opinione

    Scott Ritter, un ex ufficiale dell’intelligence del Corpo dei Marines degli Stati Uniti e ispettore delle armi delle Nazioni Unite in Iraq negli anni Novanta, ha ripristinato il suo account Twitter dopo essere stato sospeso dalla piattaforma per aver definito il presidente degli Stati Uniti Joe Biden “un criminale di guerra” in Ucraina.

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    La guerra delle agenzie di intelligence per il dominio del mondo

    Dalla fine del 2021 a metà gennaio 2022, circa 150.000 truppe russe sono state schierate al confine con l’Ucraina per condurre esercitazioni militari. Gli americani hanno avvertito che lo scopo delle esercitazioni era di preparare un attacco all’Ucraina e che la risposta occidentale sarebbe stata devastante per la Russia.
    Perché, anche quando il ritiro delle truppe russe è iniziato dopo la fine delle esercitazioni, i funzionari della Casa Bianca hanno continuato a insistere che un’invasione era imminente? La costante confusione sulla data di inizio dell’invasione ha fatto sorridere analisti e lettori della stampa internazionale.

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    Analisi militare dell’operazione in Ucraina dal punto di vista degli Stati Uniti

    Il 23 marzo, i media occidentali hanno diffuso un’altra informazione sulle “perdite dell’esercito russo” in Ucraina, indicando che circa 40.000 soldati sono stati uccisi, feriti, catturati o dispersi. Allo stesso tempo, il Wall Street Journal, che per primo ha dato questa notizia [1], fa riferimento ad un anonimo funzionario della NATO di alto rango e il resto dei media cita il Wall Street Journal.