Tag: Kharkov

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    I prossimi referendum nel Donbass potrebbero essere la risposta difensiva della Russia a Kharkov?

    Le Camere Civiche delle due Repubbliche del Donbass hanno annunciato lunedì di voler indire al più presto un referendum sull’adesione alla Russia. Margarita Simonyan, che attraverso i suoi noti ruoli mediatici esercita una massiccia influenza sulla formazione dell’opinione pubblica nel suo Paese e tra le persone favorevoli alla Russia all’estero, ha reagito a questo scenario prevedendo quanto segue su Telegram: “Oggi è il referendum, domani il riconoscimento della LPR come parte della Russia. Il giorno dopo, gli attacchi sul territorio russo diventeranno una guerra totale dell’Ucraina e della NATO contro la Russia, che slegherà le mani di Mosca sotto molti aspetti”.

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    Controffensiva ucraina?

    Da giorni i media occidentali esaltano la controffensiva ucraina e dicono di una cocente ed ignobile sconfitta russa. In poche ore gli ucraini riconquistato un terreno di ampiezza pari all’Umbria. E agli analisti vip pare una cosa normale. A me la cosa non è apparsa affatto normale. E dunque mi sono preso tempo per “analizzare” la questione e addirittura mi ero riproposto di non parlarne fino ai primi di ottobre. Leggo le esternazioni dei tifosi ucraini, come leggo lo sconforto nei commenti dei filorussi. A me da alcuni viene riservata l’ironia per la batosta che avrebbe ricevuto il mio “amico Putin”.

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    Il cambio di gioco di Kharkov

    Le guerre non si vincono con gli psyops. Chiedete alla Germania nazista. Tuttavia, è stato uno spasso guardare i media della NATOstan su Kharkov, gongolando all’unisono su “il colpo di martello che mette fuori gioco Putin”, “i russi sono nei guai”, e inanità assortite.
    I fatti: Le forze russe si sono ritirate dal territorio di Kharkov verso la riva sinistra del fiume Oskol, dove sono ora trincerate. La linea Kharkov-Donetsk-Lugansk sembra essere stabile. Krasny Liman è minacciata, assediata da forze ucraine superiori, ma non in modo letale.

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    Interpretare le carenze dell’intelligence russa in vista della controffensiva di Kharkov

    Il polverone ha iniziato a depositarsi dopo la fulminea controffensiva di Kiev, sostenuta dalla NATO, nella regione di Kharkov, che ha portato le sue forze a riconquistare circa 2.000 chilometri quadrati nell’Ucraina nord-orientale. Non c’è dubbio che la Russia e i suoi alleati siano stati colti completamente di sorpresa, soprattutto dopo che l’ex consigliere per la sicurezza nazionale, divenuto addetto stampa della brigata Bohun delle forze speciali ucraine, Taras Berezovets, si è vantato di come il suo schieramento abbia terrorizzato gli avversari prima di questa operazione.

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    Dal fronte di Kharkov

    Il mio viaggio inizia a Voronezh, tappa di un giorno, prima di prendere l’autobus diretto verso Belgorod. Anche l’Oblast di Voronezh confina con l’Ucraina eppure il clima in città è assolutamente tranquillo, normale; le famiglie sono a passeggio nel parco nel centro della città e non c’è una presenza anomala di militari o di polizia.