Tag: mackinder

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    Jorge Heine: “La guerra in Ucraina e l’opzione del non allineamento attivo”

    Jorge Heine, già ministro e ambasciatore del Cile in Cina, nonché professore presso la Boston University, ha pubblicato un articolo sull’approccio alla guerra in Ucraina tra le pagine del TI Observer, rivista online dell’Istituto Taihe di Pechino. Di seguito la traduzione completa.

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    Non si può controllare l’Heartland

    Nel suo nuovo libro, La grande Europa dell’Est, Alexander Bovdunov conduce un’importante ricerca e affronta questioni che sono state poco esplorate nello spazio post-sovietico, ma che sono di grande attualità.

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    Dugin a Shanghai: Relazioni internazionali e geopolitica – Seconda Lezione [3]

    La strategia americana segue tutte queste linee [descritte nel precedente articolo, N.d.R.]. Queste mappe d’azione sono state disegnate all’inizio del XX secolo e negli anni Venti. Oggi sono attualissime. Nella visione anglosassone, il Sea Power è il soggetto e il Land Power è l’oggetto. Nel 2005 ho incontrato Zbigniew Brzezinski a Washington e tra noi c’era una scacchiera. Ho chiesto: “Signor Brzezinski, lei ritiene che il gioco degli scacchi sia per due giocatori?”. Mi rispose: “No, è per uno”.

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    Heartland distribuito: verso una geopolitica multipolare

    Occorre discutere di un problema geopolitico che, a mio avviso, è centrale nella costruzione di un mondo multipolare. Chi conosce la geopolitica sa che una delle leggi o concetti principali della geopolitica è la nozione di Heartland.

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    Fantasie di grandezza polacca

    La Polonia rappresenta ora l’egemone autoproclamato dell’Europa orientale, situato nella sfera d’influenza americana e britannica, ma la Gran Bretagna è stata più attiva nel sostenere il progetto Inter-Sea (o Intersea), sperando di rafforzare la sua importanza nella regione in futuro.

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    Il dominio sul mondo

    I Padri della Chiesa, gli antichi e i grandi pensatori ci hanno insegnato ad avere una visione d’insieme e lungimirante dei fatti perché prese di posizione settoriali, in epoche di grandi cambiamenti, possono indurre a conclusioni incomplete, approssimative ed a una certa miopia, che spinge, inevitabilmente, nei vicoli ciechi dell’irrealismo, della vacuità, del fanatismo apocalittico.

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    “La grande scacchiera”: capire i problemi degli Stati Uniti nella Grande Eurasia [1/2]

    Scritto dallo stratega ebreo-americano Zbigniew Brzézinski, Le grand échiquier: l’Amérique et le reste du monde’, è un libro geopolitico che mette in luce le manovre a favore del controllo degli Stati Uniti sul mondo, più precisamente sul blocco dell’Eurasia. Quale posto occupa l’attuale conflitto russo-ucraino in questo libro di attualità? Una tutela facile sull’Africa?

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    Geopolitica anglosassone: le origini (Mackinder, Spykman, CFR)

    Abbiamo notato il ruolo dell’ammiraglio Mahan nella nascita della scuola americana di geopolitica e l’importanza fondamentale del suo concetto di potere marittimo. Le idee di Mahan sono alla base di tutta la tradizione geopolitica anglosassone e hanno determinato la graduale evoluzione delle opinioni di Mackinder stesso. È Mahan che può essere considerato la figura chiave del pensiero strategico planetario americano come si è incarnato durante il ventesimo secolo. Il ruolo di Mahan e dei suoi scritti sul significato di potenza navale dovrebbe quindi essere riconosciuto come centrale.