Tag: Macron

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    L’Ambasciatore russo in Italia punta il dito su Draghi: Roma potrebbe davvero essere il centro del Grande Reset!

    Se il progetto elitario del Grande Reset, il quale – come ben sappiamo, prevede il ribaltamento delle nostre vite per come le abbiamo vissute fino ad oggi – fosse ancora in atto, come pare lo sia; chi di noi non vorrebbe sapere chi ne tira le fila?

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    La Francia perde la pazienza con Macron

    Quando il giornale domenicale Le Journal Du Dimanche ha recentemente pubblicato la sua lista annuale delle cinquanta personalità più popolari in Francia, i politici vi sono stati a malapena inseriti. Solo due hanno superato la selezione: Emmanuel Macron al 35° posto e Marine Le Pen al 48°. Quando la lista è stata pubblicata per la prima volta nel 1988, François Mitterrand era il presidente francese al terzo posto, uno dei soli quindici politici a entrare nella lista quell’anno.

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    La Francia sta inviando armi ucraine ai terroristi dell’Africa occidentale?

    Il Mali e il Burkina Faso, che in passato hanno accusato la Francia di sostenere il terrorismo, dovrebbero collaborare con i Paesi della Commissione del Bacino del Lago Ciad, il cui recente vertice ha visto il presidente nigeriano Buhari mettere in guardia dall’afflusso di armi ucraine nelle mani dei gruppi terroristici regionali, per indagare congiuntamente sul sospetto ruolo di Parigi in questa rete transcontinentale.

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    Guerra in Ucraina ed atlantismo tra il “globalista” Macron e la “patriottica” Meloni

    L’attuale Presidente della V Repubblica francese, Emmanuel Macron, è certamente molto più abile di Giorgia Meloni. Infatti, a differenza della leader di Fratelli d’Italia che, in queste ultime ore, ha ribadito la vocazione europeista ed atlantista del nostro Paese, Macron, sia pure in ambito comunitario, ha cercato da tempo di plasmare una politica di difesa europea (benchè funzionale ad affermare l’egemonia francese) in grado di costruire una autonomia militare-strategica al di fuori dell’ombrello della Nato, il braccio “armato” dell’Alleanza Atlantica del Nord.

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    Macron ha mentito quando ha accusato la Russia di cospirare con la Turchia contro l’Armenia

    Il presidente francese Macron ha mentito spudoratamente quando ha accusato la Russia di cospirare con la Turchia contro l’Armenia attraverso l’Azerbaigian. Secondo quella che il Presidente Putin ha giustamente definito la fantasia “contorta” e “inaccettabile” del suo omologo, la Russia avrebbe “fatto il gioco dell’Azerbaigian con la complicità della Turchia e sarebbe tornata indietro per indebolire l’Armenia”, cosa che Macron ha detto che Mosca ha fatto per “creare disordine nel Caucaso per destabilizzarci tutti”.

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    Il sistema liberale va morendo

    Macron non si è espresso correttamente: non è la fine dell’abbondanza, è la fine di un mondo. Quella del liberalismo dal volto umano. Già fortemente messo in discussione con la covid global governance, il sistema liberale è stato appena seppellito da Macron, poi da Borrell, dopo le numerose dichiarazioni surreali di vari politici europei. La pagina del XX secolo è voltata. Quello che si apre è poco appetitoso…

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    Macron accusa Russia e Cina di colonialismo

    In Algeria Macron è arrivato ad accusare Russia e Cina di avere un “agenda neocoloniale e imperialista”, lui che ancora impone il franco francese Cfa alle colonie africane.
    In visita ad Algeri il 26 agosto, Emmanuel Macron ha menzionato da un lato un legame tra l’islamismo politico e dall’altro potenze come Russia, Cina o Turchia che, secondo lui, hanno la stessa agenda: quella di considerare la Francia un “nemico” .

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    Le calunnie di Macron dimostrano quanto sia disperata la Francia per riconquistare l’influenza in Africa

    Sono lontani i tempi in cui la Francia poteva sfruttare la sua rete di influenza nella “Françafrique” per rivolgere cuori e menti contro i suoi avversari geopolitici come la Russia, per non parlare della facilità con cui in passato era in grado di mettere a segno innumerevoli colpi di Stato per proteggere i suoi interessi. Invece, tutto ciò che il suo capo di Stato può fare è chiamare per nome i funzionari africani e fingere che siano dittatori impopolari anche se hanno il pieno sostegno del loro popolo, come nel caso del Mali.

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    La Francia di Macron

    I risultati del suo primo mandato presidenziale e i suoi piani di politica estera.
    Macron è arrivato al suo nuovo mandato con il chiaro sostegno dei leader europei. Guardando i tweet dei leader dell’UE, dal presidente della Commissione europea ai primi ministri spagnolo e portoghese, fino al cancelliere tedesco Olaf Scholz, si ha l’impressione che non solo si siano congratulati con Macron, ma che abbiano esaltato il voto di fiducia nell’Europa che hanno trovato nella sua vittoria.

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    La Francia a un bivio: le elezioni parlamentari come sfida a Macron

    La “vittoria di Pirro” di Macron alle elezioni presidenziali rischia la sconfitta del partito del presidente alle elezioni parlamentari che si terranno il 12 e il 19 giugno. Il partito di Macron e i suoi alleati hanno bisogno di un totale di 289 seggi nella Camera bassa per ottenere la maggioranza parlamentare. Senza una maggioranza, il margine di manovra del presidente francese si riduce notevolmente e potrebbe portare a quella che la scienza politica francese chiama una situazione di “coabitazione” – una situazione in cui il presidente rappresenta un partito e il primo ministro e il governo ne rappresentano un altro.