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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [13]

    Se vogliamo tratteggiare le caratteristiche di Beldam e di Coraline, possiamo affermare che Beldam è Persefone e Coraline e Kore. Persefone è una dea oscura e malvagia: è la grande madre regina malvagia, come Venere di Amore e Psiche e come Grimilde e Beldam; è quindi una divinità malvagia; ella è il lato oscuro della luna. Kore/ Luna è più timida e più buona, e in quanto timida e introversa, ella è il lato luminoso della luna. Le caratteristiche morfologiche dell’anatomia di Persefone e quindi della personalità Persefone sono un viso molto lungo, capelli lunghi prevalentemente di colore nero, sguardo malefico e occhi neri.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [9]

    La figura della Fanciulla perseguitata fa la comparsa nella favola di origine Berbera Amore e Psiche, contenuta nel romanzo di Apuleio Lucio o Le metamorfosi o l’asino d’oro. Nella favola di Amore e Psiche, troviamo molte caratteristiche simili anche alla favola di Coraline: il trovare un posto pieno di meraviglie e cibi deliziosi, nella favola Amore e Psiche la fanciulla Psiche trova un castello, in Coraline la fanciulla Coraline scopre l’altro mondo), lo smarrimento nel bosco, la figura malvagia di Venere che la perseguita, le prove da superare, l’aiuto da parte degli animali: sono elementi universali che possiamo ritrovare in tutte le fiabe.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [8]

    Le streghe hanno origini antichissime, e compaiono nell’immaginario mitologico e collettivo di quasi tutte le culture mondiali. Forse già nella preistoria troviamo la loro presenza nei primi racconti e nelle pitture rupestri insieme alle raffigurazioni di maghi e stregoni. Le prime testimonianze della presenza di streghe nelle prime società che uscivano dalla preistoria, sono delle testimonianze indirette: infatti le troviamo nel Codice di Hammurabi (Diocettismo secolo A. D.), dove il sovrano Hammurabi, autore del primo vero codice civile della storia realizzato su una stele di Basalto di circa 2 metri di altezza in caratteri Cuneiformi, ammonisce chiunque pratica magia, stregoneria e pratiche magiche varie.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [7]

    Dopo che Coraline ebbe il colloquio con il gatto, si reca subito alla casa / teatro di Ms. Pink e Ms. Forcible, dove c’è in programma un imminente esibizione di loro due. Appena entra a teatro trova soltanto dei cani con i bottoni sugli occhi come pubblico: erano tutti uguali agli stessi barboncini neri delle due attrici: oltre a Coraline, l’unico “essere umano “presente in sala era l’altro Whyborn con i bottoni sugli occhi.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [6]

    La porta, la caverna, il pozzo e altre entrate con porte e portoni, oppure come gli antri delle montagne, sono tutti portali che conducono in altri mondi e in altre dimensioni. Tali portali li troviamo per esempio nella fiaba di H. T. A. Hoffmann “Lo Schiaccianoci e il Re dei topi (1816), contenuta nella raccolta I Fratelli di San Serapione (1816). Ma i portali per entrare in altri mondi li incontriamo soprattutto nel genere Fantasy e fantastico, in opere come “ Le cronache di Narnia “ ( 1950- 1956 ) , soprattutto nel racconto “ Il leone, la strega, l’armadio” ( 1950 ) , nel “ Il Signore degli Anelli “ ( 1954 – 1955- 1956 ) , dove in particolare nel primo libro “La compagnia dell’ anello” ( 1954) e nel terzo “ Il ritorno del re “( 1956 ) , compaiono numerosi portali e porte, come la porta del regno del popolo dei Nani del primo romanzo della Trilogia.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [5]

    Mentre Coraline sta giocando, incontra come detto prima Whyborn, il quale si presenta e stringe subito amicizia con Coraline. Il ragazzino afferma di abitare nelle vicinanze con sua nonna, la quale aveva una sorella scomparsa per ragioni misteriose e mai chiarite. Per tale motivo non vuole assolutamente che si allontani troppo dalla sua casa.

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    Coraline e la porta magica, il lato oscuro del Femminile e la filosofia dell’apollineo e dionisiaco [1]

    Questo studio è la terza parte della trilogia dedicata al Fantasy, al genere fantastico e alla magia. Nella prima parte ho analizzato l’origine degli archetipi del Fantasy, della magia e degli altri archetipi che riguardano le presenze animali nel genere fantasy; nella seconda parte ho parlato della presenza dell’oscurità del femminile, e in questa terza parte, continuo a parlare del lato oscuro nel genere fantasy e fantastico, attraverso una favola molto enigmatica e misteriosa: “Coraline “ , scritta e pubblicata da Neil Gaiman nel 2002 ( Edizioni Mondadori), dalla quale fu tratto un bellissimo film di Henry Salick dal titolo “ Coraline e la porta magica ( 2099 ) .