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    Perché l’omaggio di Sergey Glazyev all’eredità di Lyndon LaRouche è importante

    Il pensiero di Glazyev è radicato in un’antica e potente corrente intellettuale che deriva da una forte tradizione russa basata sul credito di Stato, sulla sovranità nazionale, sulle grandi infrastrutture, sul progresso scientifico e sulla cooperazione win-win.

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    Pivot verso est: forum economico ed esercitazioni militari

    Dal 5 al 7 si è tenuto a Vladivostok un altro Forum economico orientale internazionale, al quale ha partecipato il presidente russo Vladimir Putin. Nel suo discorso ha toccato una serie di punti che riguardano direttamente la sovranità e la multipolarità della Russia.

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    Paralisi europea

    Basta dare un’occhiata ai titoli dei telegiornali della regione europea per capire che l’attuale crisi, che ha travolto decine di Paesi industrializzati e, fino a poco tempo fa, economicamente prosperi, è una realtà incipiente. E questa crisi sta per aggravarsi, con conseguenze devastanti per le economie, i cittadini, le infrastrutture e la coesione socio-politica. Nonostante gli appelli alla solidarietà dei burocrati della Commissione europea, le tendenze indicano che il sistema dei punti fermi politici è pronto a crollare in qualsiasi momento. Ed è improbabile che sia possibile tornare allo status quo.

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    Putin vuole fermare la speculazione finanziaria: Londra non sarà più monopolista del mercato dei metalli preziosi

    Di seguito al mio commento, Vi invito a leggere un articolo (opportunamente tradotto), apparso pochi giorni fa su ZeroHedge (Russia Proposes New Standard To Compete With RIGGED London Bullion Market Association (LBMA). L’articolo riporta una notizia di estrema importanza che avrà risvolti geopolitici potenzialmente epocali e totalmente trascurata dai nostri media. I temi della notizia trovano conferma anche da fonte russa (Agenzia Ria-Novosti 1 – 2 ).[1]

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    Macron accusa Russia e Cina di colonialismo

    In Algeria Macron è arrivato ad accusare Russia e Cina di avere un “agenda neocoloniale e imperialista”, lui che ancora impone il franco francese Cfa alle colonie africane.
    In visita ad Algeri il 26 agosto, Emmanuel Macron ha menzionato da un lato un legame tra l’islamismo politico e dall’altro potenze come Russia, Cina o Turchia che, secondo lui, hanno la stessa agenda: quella di considerare la Francia un “nemico” .

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    La leadership indiana nella tendenza alla de-dollarizzazione globale accelererà il multipolarismo

    La de-dollarizzazione è una delle tendenze più impattanti della transizione sistemica globale verso il multipolarismo, che ha preceduto di mezzo anno l’ultima fase del conflitto ucraino provocata dagli Stati Uniti, ma che da allora ha subito un’accelerazione senza precedenti. La maggior parte degli osservatori aveva previsto che la Cina avrebbe preso il comando in questo senso, ma l’India ha inaspettatamente finito per svolgere questo ruolo, come ha confermato la presidente del Forum internazionale BRICS Purnima Anand parlando con i giornalisti mercoledì.

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    Gli USA sfidano la Russia in Africa

    Il Segretario di Stato americano Anthony Blinken conclude il suo tour africano. L’8 agosto ha parlato in Sudafrica, esortando i Paesi del continente ad adottare la visione di pace offerta dagli Stati Uniti. A Pretoria, Blinken ha presentato la strategia degli Stati Uniti per l’Africa subsahariana, che sostiene che “i Paesi africani sono attori geostrategici e partner fondamentali nell’affrontare le questioni più urgenti del nostro tempo, dalla promozione di un sistema internazionale aperto e stabile, alla lotta contro gli effetti del cambiamento climatico, dell’insicurezza alimentare e delle pandemie globali, fino alla definizione del nostro futuro tecnologico ed economico”.

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    In Eurasia, la guerra dei corridoi economici è in pieno svolgimento

    La guerra dei corridoi economici sta procedendo a pieno ritmo, con l’entrata in vigore del primo flusso di merci dalla Russia all’India attraverso il Corridoio Internazionale di Trasporto Nord-Sud (INSTC)
    Pochi, sia a est che a ovest, sono consapevoli del fatto che si tratta di un’iniziativa in corso da tempo: l’accordo Russia-Iran-India per l’implementazione di una rotta commerciale eurasiatica più breve e più economica attraverso il Mar Caspio (rispetto al Canale di Suez) è stato firmato per la prima volta nel 2000, nell’era precedente all’11 settembre.

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    L’UE nel regime delle sanzioni

    In relazione all’operazione militare speciale in Ucraina, l’Occidente collettivo ha imposto una serie di sanzioni non solo alla Russia, ma anche alla Repubblica di Bielorussia. Di conseguenza, la domanda che ne consegue è la seguente: in che modo le sanzioni, in connessione con l’operazione militare speciale (SMO), influenzano l’Unione Economica Eurasiatica (EAEU) e quali scenari sono possibili per l’Unione stessa?

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    A che punto siamo?

    Sono passati quasi sei mesi dall’inizio dell’Operazione Militare Speciale russa in Ucraina e lo scenario sotto i nostri occhi non è quello che l’Occidente si aspettava.
    Le attese coltivate dalle cancellerie occidentali, qui nell’Impero dei Buoni, erano di vedere una Russia che in breve tempo perdeva il suo slancio iniziale, finendo impantanata in una rasputiza di fango, sanzioni politiche, economiche e sconfitte militari via via più evidenti finché le armate russe avrebbero dovuto fermarsi e ritornare a Mosca a testa bassa e con la coda tra le gambe, sconfitte ed umiliate.