Tag: parola

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    Le mosse di Musk per la libertà di parola su Twitter sono state finora poco incisive

    Quando lo scorso aprile è stato annunciato l’acquisto di Twitter da parte di Elon Musk, ho detto che probabilmente l’acquisto non sarebbe andato in porto se l’impero avesse ritenuto che rappresentasse una minaccia per i suoi interessi informativi. Dissi che qualsiasi riduzione dei protocolli di censura che Musk avrebbe implementato sulla piattaforma non sarebbe stata probabilmente del tipo da fare la differenza per i potenti, ma avrebbe invece solo amplificato le sciocchezze della guerra culturale di parte.

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    Tibi Silentium Laus

    Elemento sacro per l’ebraismo, silenzio & parola sono uno la sorgente dell’altro: è il Creatore che si ritira per concedere al creato il suo spazio vitale (1). Narra inoltre un racconto della tribù dei Cherokee-Seneca di come lo Spazio Sacro si configuri a metà strada tra l’alito che entra e l’alito che esce mentre si respira, come nell’intervallo tra due battiti del cuore: una dimora invisibile che rende sacro ogni attimo tra il suo divenuto e il suo divenire.

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    La guerra semantica [2]

    Pronunciare parole può essere paragonato ad accendere un fuoco. Quando vengono dette, le cose e i concetti – che esistono a prescindere – appaiono nella mente, sono accanto a noi, possono essere designate e nominate. Ogni distinta parola denota per la stessa cosa una diversa caratteristica o una sua sfumatura. La guerra semantica, modificando quella percezione, diventa il pompiere del lessico.
    La ricchezza del linguaggio segue la ricchezza dell’essere.

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    Cultura della cancellazione: totalitarismo invertito

    Confucio a chi gli domandava quale sarebbe stato il suo primo atto se fosse diventato primo ministro, rispose che avrebbe “corretto le denominazioni”. Se le denominazioni, cioè le parole, non sono corrette e non corrispondono alla realtà, il linguaggio diventa senza oggetto, per cui l’azione diventa impossibile.

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    La parola e il potere

    Un grande filosofo e storico della scienza francese, Paul-Michel Foucault (1926-1984), il cui pensiero è stato influenzato dal kantismo, dal marxismo, dall’esistenzialismo di Heidegger, nella sua opera “Le parole e le cose”, ha messo chiaramente in evidenza come il linguaggio sia profondamente connesso con le dinamiche del potere.