Tag: Pasqua

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    Gaudenti nella fissità

    La primavera raggiunge la pienezza: nei suoi colori tutto comunica vita, gioia, cambiamento. Anche la Storia, pur con le sue nubi che si muovono veloci, ci parla di un passaggio. Certo oggi ne possiamo solo intuire la prefigurazione nell’inizio dell’agonia di “questo mondo”. Ci separano dalla cosmica soglia ancora anni – non mesi – ma attraversando le violente scosse che non risparmieranno dolore, dobbiamo farci pronti; coniugando l’esercizio interiore alla generosa operosità all’esterno.

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    La Luce di Pasqua della storia russa [4/4]

    Cos’è l’Unione Eurasiatica? In sostanza, per come è stata formulata, è una formazione imperiale, una restaurazione dell’impero eurasiatico. Perché l’Eurasia è il territorio dove gli imperi sono sempre emersi, sotto un emblema o un altro. È dove è sorto l’impero di Gengis Khan, poi c’è stato l’impero dell’Orda. Gli imperi iraniani sono sorti lì. Tutti e quattro i grandi imperi russi sono emersi lì. E ancora una volta, l’Eurasia comincia a stringere i suoi spazi. Al di là, forse, della volontà dei popoli e delle élite, si comincia a creare uno stato eurasiatico.

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    La Luce di Pasqua della storia russa [3/4]

    Sullo sfondo di questa sofferenza russa, sono emerse nuove forme di nazionalismo russo, non tradizionalmente caratteristiche dei russi, ma molto acute e vivaci. Piena di gente sincera e sofferente, una pletora di nazionalisti dice che il popolo russo è stanco, il popolo russo si sta restringendo, i russi non hanno più la forza di reggere grandi spazi, una grande disgrazia si è abbattuta sui russi; dunque, basta alimentare il Caucaso, non dobbiamo nutrire il Caucaso, ma le province russe. La Russia è per i russi.

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    La Luce di Pasqua della storia russa [2/4]

    Quando la Russia è rimasta senza l’Ucraina e la Bielorussia, sembrava che la decomposizione stesse continuando, e il dumping dei margini non avrebbe messo fine alla storia russa. La Russia cominciò a buttare fuori il Caucaso, la regione del Volga, il Tatarstan, la Chuvashia, la Yakutia, e gli Urali, dove il governatore Rossel cominciò a stampare la propria moneta, e si parlava seriamente di una repubblica degli Urali. La Russia cominciò a scaricare la Siberia e l’Estremo Oriente, che non avevano assolutamente bisogno del centro, e tutta la massa dei territori cominciò a respirare, a muoversi, ad arrabattarsi e a disintegrarsi. Sembrava allora che la statualità russa, e con essa la civiltà russa, avesse raggiunto un’altra fine, un altro vuoto.

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    Verso la Galilea

    È un giorno di gioia e di gioia piena. Oggi, questo Lunedì fra l’Ottava di Pasqua. Eppure sembra difficile testimoniare questa gioia: della Pasqua ci portiamo appresso più il dolore, la Passione e la morte di Gesù che la sua Resurrezione. In fondo è lo stesso nelle nostre vite: i dolori, gli oltraggi restano incisi nella memoria come delle fotografie che abbiamo stampato, mentre molti momenti di gioia svaniscono fra le onde degli anni. È il peccato della memoria che forse mai confessiamo.

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    In cammino verso la Pasqua: le tentazioni nel deserto

    La Storia cammina verso il suo compimento e chiede all’uomo di divenire sempre più consapevole della rotta e non di essere un passeggero distratto. Dopo due anni di stravolgimento a seguito di un’emergenza pseudosanitaria, ecco le prime scintille di una guerra che potrebbe divenire un gigantesco incendio. E anche questa volta, ci troviamo a vivere un’ulteriore accelerazione degli eventi (motus in fine velocior), lungo il cammino che attraverso la Quaresima conduce alla Pasqua.