Tag: pietra

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    Il Cromlech, tempio e spazio interiore del Soggetto Radicale

    San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), abate cistercense, ispiratore e guida spirituale dei Cavalieri del Tempio, così rivela la sua struttura interiore di Soggetto radicale ante litteram: “Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà”. (Epistola 106 n. 2). Infatti, i santi di tutte le fedi e di tutte le confessioni religiose, in ogni secolo e nella loro esperienza esistenziale, essendo insidiati e dovendo combattere in modo diretto e a volte faccia a faccia col signore del male – prendiamo ad esempio Padre Pio da Pietrelcina e Serafino di Sarov ma anche santi mussulmani, hindu e buddhisti –, sono stati di per sé prefigurazioni oggettive del Soggetto radicale.

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    Sovranità, il convitato di pietra

    Il dibattito elettorale è un baccano di accuse e contro accuse, pettegolezzi e insinuazioni che mascherano a malapena appetiti personali e lotte di cricche autoreferenziali. Pochi programmi o nessuno, fotocopie sbiadite l’uno dell’altro, indifferenza per i problemi reali degli elettori, che infatti si tengono alla larga e probabilmente polverizzeranno ogni record di astensione dal voto il 25 settembre.

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    Chi è senza peccato scagli la prima pietra

    Di tutta questa vicenda ci sono molti aspetti inquietanti, ma uno tra essi mi ha davvero profondamente colpito. Non sono mai stato incline all’ottimismo antropologico. E tuttavia mai e poi mai mi sarei aspettato di vedere così ampie masse di popolazione disposte a partecipare a pubblici riti di denigrazione, a passarsi i sassi di mano nelle lapidazioni morali, a godere nel vedere gli altri obbligati e ricattati, ad accettare serenamente la disumanizzazione o psichiatrizzazione del dissenso, a gioire nel poter sfogare le proprie frustrazioni su capri espiatori prodotti quotidianamente da una stampa irresponsabile.