Tag: postumano

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    E se avessero ragione loro?

    L’incipit della Terra desolata (la traduzione più corretta è “guasta”, The waste land) di Thomas Stearns Eliot è un’invettiva contro la primavera. “Aprile è il più crudele di tutti i mesi, genera lillà dalla terra morta, mescola memoria e desiderio, desta radici sopite con pioggia di primavera. “Per noi che non siamo poeti, il peggiore dei mesi è luglio, l’estate che scoppia, ferisce con luce eccessiva, il calore che scioglie e condanna, la constatazione che siamo esseri fragili a cui basta un eccesso di temperatura – o il suo contrario, il gelo che rallenta il sangue e fa battere i denti- per diventare altro, scimmie nude, indifese, anelanti la penombra, il calare del sole nemico.

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    L’Intelligenza Artificiale nella narrativa e il futuro della guerra

    Uno spiritoso parlamentare danese sconosciuto una volta disse: «È difficile fare previsioni, soprattutto sul futuro». In nessun luogo le previsioni sono più complesse che nel campo della sicurezza nazionale. L’esito delle guerre può avere poco a che fare con le aspettative. Nonostante le difficoltà nel prevedere il futuro, è un prodotto dell’immaginazione umana. Possiamo ricorrere alla finzione per predire il futuro, ma dobbiamo stare attenti.

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    Essere contro il post-umano: alla fine un mito signorile

    di Lorenzo Centini Roberto Marchesini, in un grande testo che consiglio a tutti (“Posthuman”, Bollati Boringhieri, 2002) metteva in campo la critica più fondamentale, nel senso di posta alle fondamenta,…

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    Il Metaverso: una lettura luxemburghiana

    Nel suo famoso saggio “Riforma sociale o rivoluzione?” Rosa Luxemburg affronta una questione dirimente per i tempi (anni ’10 del ‘900): può il capitalismo, attraverso alcuni strumenti quali il debito e l’azionariato, perpetuarsi senza problemi?