Tag: ricostruzione

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    Pillole programmatiche [6]: dalla politicizzazione della salute alla ricostruzione di una sanità pubblica

    La vicenda pandemica ha rappresentato la più spettacolare dimostrazione al tempo stesso del fallimento della politica sanitaria italiana e della sua perniciosa politicizzazione, che durante la pandemia l’ha trasformata in una sorta di braccio armato dell’esecutivo (e dunque anche dei diktat esteri di cui il governo è stato il portalettere).

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    Se l’Italia investe nell’ignoranza

    Abbiamo detto in altre occasioni di essere “passati al bosco”, ossia ribelli, oppositori del nostro tempo. Incomoda posizione, vissuta, come prescriveva Zarathustra “su un alto monte”, dove l’aria è gelida ma pura e si osserva “molto di mondo”. Strana situazione quella italiana, in cui comanda un signore non eletto da nessuno e dove il bilancio statale prevede un aumento delle spese militari e un taglio secco di quelle destinate all’istruzione.

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    La guerra sottile

    Una torre antica, scale e chiocciola e labirinti, la luce soffusa viene dalle candele sulle mura. Una donna corre per le scale e si rifugia in una stanza più buia. Sa che deve scappare o nascondersi, avverte la presenza di una figura potente e maligna, non vuole trovarsi al suo cospetto. Ma questa le compare improvvisamente davanti, ha le sembianze di Mario Draghi. Riesce a resistere alla sua presenza con un enorme dispendio di energia. Lui la guarda dritta negli occhi e con un ghigno le dice: «Sai che non posso farti nulla. Ma posso prendere quelli vicino a te».

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    Una turma di iniqui al potere ci guarda sprezzante

    Esprimere il proprio dissenso verso un qualunque potere politico antidemocratico, simile a quello costituitosi in Italia, per un artista libero e indipendente, come per qualsiasi cittadino pensante e critico, dovrebbe essere l’incipit da cui partire per svincolare se stessi da esso e da ogni forma di repressione autoritaria. Quello che conta per un artista non sono le attività collaterali all’opera, significative sia chiaro, ma la propria cultura, il contenuto spirituale e ribelle, l’azione rivoluzionaria filtrata attraverso il proprio mondo poetico intuitivo, fantastico e immaginifico.