Tag: russofobia

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    Da suicida a morto e sepolto: la Germania ora provoca la Cina

    Non contento di aver condannato la propria nazione al suicidio economico per il deterioramento delle relazioni con la Russia, il governo tedesco vuole ora seppellire il cadavere sabotando le relazioni commerciali con la Cina.

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    La nuova Ostpolitik tedesca fa appello alla russofobia

    Mikael Roth, presidente della commissione per la politica estera del Bundestag e membro del presidio dell’SPD , chiede l’attuazione di una nuova “Ostpolitik” nei confronti della Russia e degli altri stati dello spazio post-sovietico.
    Qual è l’essenza di questo approccio e in che modo il nuovo modello di strategia di politica estera differisce dal vecchio?

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    Russofobia: fenomeno, ideologia, pratica

    La russofobia è vecchia di secoli. Fin dall’antichità, prima di attaccare la Russia, l’Occidente ha demonizzato i russi. Li hanno dichiarati barbari, mostri, subumani. E poi cominciarono le invasioni: i Cavalieri Teutonici, i predoni polacchi, le guardie francesi, le truppe delle SS. Lo scopo di queste invasioni era quello di impadronirsi dei territori, schiacciare il potere tradizionale russo e trasformare i russi in schiavi.

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    La Russia senza l’Occidente

    Il letargo russo degli ultimi decenni è finalmente terminato e il ritorno della Russia alla storia è iniziato nel Donbass. Nemmeno in Crimea, dove tutto si è svolto in modo piuttosto banale ed è stato inserito molto rapidamente e magistralmente nella realtà politica ordinaria della Russia di Putin. Ma era il momento in cui i russi dovevano ingaggiare una seria battaglia con l’Occidente civilizzatore.

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    Le vere ingerenze straniere nella politica italiana

    La russofobia dilagante ha portato la stampa al servizio dell’imperialismo ad accusare la Russia di aver spinto per la caduta del governo Draghi. In realtà, l’Italia è sottoposta da quasi ottant’anni alle continue ingerenze e all’occupazione militare degli Stati Uniti.

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    Tolstoj e l’arte al tempo del rogo dei libri

    Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini. Così scriveva il poeta tedesco Heinrich Heine. Nel 2022, dopo lo sceicco Omar nel VII secolo con la biblioteca di Alessandria, summa della sapienza antica, in continuità ideale con i roghi nazisti nel 1933, il ministero ucraino della Cultura (???) ha ordinato la distruzione di cento milioni di copie di libri.

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    Russofilia e russofobia come fattori geopolitici nell’Europa orientale

    Il ruolo chiave nelle posizioni dei paesi è giocato dalla presenza o assenza di élites sovrane al potere.
    L’Operazione Militare Speciale (SVO, abbreviato in russo) della Russia in Ucraina è in corso da tre mesi ed è tutt’altro che finita. La lunga campagna non sarebbe stata possibile senza l’assistenza militare senza precedenti della NATO al regime ucraino. I paesi dell’Europa orientale confinanti con l’Ucraina svolgono un ruolo chiave qui.

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    Denazificazione significa sradicamento completo della russofobia in Ucraina e altrove

    La storia delle dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, per le quali il presidente Vladimir Putin si è scusato, ci costringe a prestare attenzione a come il tema della denazificazione è percepito dal mondo fuori dalla Russia.

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    Quando cadono le maschere: russofobia, plagio, genocidio degli slavi

    Negli ultimi tre decenni, vivendo in Europa, ho servito il Logos russo. Lo studio dei classici russi e del dizionario di Dahl, del pensiero filosofico e religioso russo – tutto questo in parallelo con lo studio dell’eredità greca antica da Omero a Nonno di Panopoli, nonché l’immersione nella filosofia tedesca e francese – mi hanno permesso di scolpire uno stile russo unico, allo stesso tempo mi ha trasformato in un grande ricercatore umanista della modernità.

  • test

    Vincere e creare una nuova economia globale

    Soprattutto per le persone pensanti, delineerò brevemente le ragioni della mostruosa guerra che si è sviluppata davanti ai nostri occhi in Ucraina. Non c’è niente di peggio di una guerra tra gruppi sociali di un [medesimo] popolo. In questo caso, il nostro popolo russo, che da secoli si è formato sul territorio dell’attuale Ucraina che a suo tempo, su iniziativa di Lenin, comprendeva Malorossia, Novorossia e Carpathorossia.