Tag: teatro

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    I teatranti si preparino al nuovo atto

    Quella in corso non è una “crisi”, ma semplicemente un atto (il terzo, quarto, quinto… dipende da dove si vuole porre l’inizio della narrazione) della commedia in scena dalla caduta del governo Berlusconi. Glissiamo sul perché e il percome.

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    La melassa della Repubblica

    Ancora in branda e un po’ assonnato accendo la TV pensando: sai che melassa sul 2 giugno festa della Repubblica; i blà-blà sul lavoro, la Resistenza, la pace nel mondo, l’atlantismo, la democrazia, i giovani senza lavoro e le donne discriminate. E invece no.

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    Pandemia, guerra, ancora pandemia: come e perchè occorra spezzare la catena riproduttiva delle emergenze

    L’emergenza bellica e la sua propaganda non hanno funzionato.
    Dopo tre mesi, la maggioranza della popolazione continua a essere contraria alla politica guerrafondaia del governo e, soprattutto, è nauseata dal fatto di essere costretta a vedere la faccia di Zelensky ovunque e a qualsiasi ora. Viene da ipotizzare che se la propaganda atlantista fosse stata più sobria e meno ossessiva, il risultato avrebbe potuto essere diverso.

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    Se il “civile” Occidente sceglie la violenza barbarica

    Stiamo guardando in faccia Satana tutti i giorni, ma tendiamo a rimuoverlo.
    E no, non mi riferisco all’attrice nella foto e neppure agli autori del video. E questo perché il nazionalismo etnico è oggi, semplicemente, quello che è sempre stato. Abbiamo già visto – trent’anni fa in Jugoslavia – una patina apparente di civiltà dissolversi in furia barbarica, in odio fondato sull’appartenenza etnico-nazionale.

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    Nell’opposizione, le cose procedono lentamente

    Il movimento contro il green pass e lo stato d’emergenza, dall’inizio del 2022 ha avviato un lento e tardivo processo di confederazione unitaria che però, per il momento, non ha ancora generato alcun salto di qualità organizzativo e che, anzi, risulta constare di un’aggregazione tenuta assieme con lo sputo.

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    Coltivare la non-finzione

    Un paio di millenni fa, una Donna disse «Ciò che chiamiamo vita, è questo sogno fatto dalla nostra anima quando ogni mattino si sveglia in un corpo di carne ed ossa; non dimentichiamolo mai.» Questo sogno immenso possiamo paragonarlo anche ad un teatro: ci sono alcuni che mettono in scena una storia che è in realtà una finzione, non è la “realtà”, davanti ad altri che assistono, ammettendo come vero per un certo periodo di tempo che quella finzione inscenata sia la “realtà”. Il teatro coinvolge tutto l’essere, lo trasporta empaticamente e catarticamente in una dimensione tutta sua, quella della cosiddetta magia teatrale, che è ciò che fa amare tanto il teatro perché ci rende consapevolmente creatori di una “realtà”. Quanto, per, ciò che noi crediamo essere la “realtà” reale, è veramente tale?

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    Teatro o terra

    Il 27 ottobre può essere considerata la data dell’apparizione del teatro in Russia. In quel giorno, nel 1672, la prima rappresentazione ebbe luogo nel Komedialnaya Khoromina, il primo edificio della Russia, costruito appositamente per le rappresentazioni teatrali nei pressi di Mosca a Preobrazhensky per decreto dello zar Aleksej Mikhailovic.