Tag: Zelensky

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    Il vero terrorismo di Stato è la militarizzazione delle aree residenziali di Kiev

    La disputa su chi sia la colpa di ciò che è appena accaduto a Kremenchuk porta alla questione più ampia di cosa costituisca esattamente il terrorismo di Stato nel conflitto ucraino.

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    Gloria alla Khazaria!

    “Gloria all’Ucraina!” – questo famigerato grido dei neonazisti ucraini e di altri sciovinisti nazionalisti, estremisti e terroristi dell’Ucraina, un Paese che è praticamente sotto l’occupazione NATO dal 2014, è una maledizione che dall’inferno stesso ha invocato i torrenti dell’odio più primitivo e irrazionale che l’umanità abbia mai avuto l’opportunità di vedere.

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    Tolstoj e l’arte al tempo del rogo dei libri

    Là dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini. Così scriveva il poeta tedesco Heinrich Heine. Nel 2022, dopo lo sceicco Omar nel VII secolo con la biblioteca di Alessandria, summa della sapienza antica, in continuità ideale con i roghi nazisti nel 1933, il ministero ucraino della Cultura (???) ha ordinato la distruzione di cento milioni di copie di libri.

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    Il piano USA fallisce in Ucraina

    Il fallimento della strategia occidentale nella guerra contro la Russia è ormai evidente. Sul fronte ucraino l’esercito di Kiev, nonostante le enormi forniture di armi ed attrezzature inviate dalla NATO, si trova ormai prossimo al collasso, accerchiato dalle forze russe, quello che rimane dei reparti ucraini nel Donbass, sono ormai intrappolati a Severodonetsk e Slavyansk, nell’area di Lugansk e la regione del Donbass è quasi totalmente sotto il controllo russo.

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    Democratici come sansone con tutti i filistei

    Quasi tutti i commentatori hanno messo debitamente in luce come opportuna strategia di comunicazione ucraina fosse allargare la narrazione della guerra in Ucraina, farla coincidere con i grandi temi, rendere la guerra in Ucraina come esempio di moltissime cose che potevano interessare trasversalmente le comunità nazionali.

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    L’inquietudine di Davos e la paura non dichiarata del fallimento

    Il timore inespresso che inquieta i partecipanti a Davos è la paura di un’altra débacle, dopo quella dell’Afghanistan.

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    Sonnambuli nel fascismo: perché la politica estera della CIA/NATO è stata coerente negli ultimi 77 anni [3/3]

    Molti sono rimasti particolarmente confusi su come l’Ucraina possa avere un problema neonazista così grave, quando ha un presidente ebreo.

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    Sonnambuli nel fascismo: perché la politica estera della CIA/NATO è stata coerente negli ultimi 77 anni [2/3]

    Prima di passare in rassegna la situazione dell’Ucraina oggi, volevo condividere con voi una storia molto rilevante su come la CIA acquista le notizie [32].
    Udo Ulfkotte era un noto giornalista tedesco e autore di numerosi libri. Ha lavorato per 25 anni come giornalista, 17 dei quali per la Frankfurter Allgemeine Zeitung (FAZ), compreso il suo ruolo di direttore. Nel suo libro del 2014 “Giornalisti comprati. Come i politici, i servizi segreti e l’alta finanza dirigono i mass media tedeschi” [33], Ulfkotte racconta di come la CIA e i servizi segreti tedeschi (BND) fossero colpevoli di corrompere i giornalisti affinché scrivessero articoli che distorcessero la verità o fossero completamente inventati per promuovere un orientamento filo-occidentale e filo-NATO e di essere stato uno di questi giornalisti comprati.

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    Nato contro Russia: che succederà dopo?

    A tre mesi dall’inizio dell’Operazione Z della Russia in Ucraina, la battaglia dell’Occidente (12%) contro il resto del mondo (88%) continua a crescere. Eppure, la narrazione – stranamente – rimane la stessa.

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    I prepotenti urlatori contro Putin

    Per tutto il mese che ha preceduto la data del 9 maggio, giorno in cui la Russia celebra la sua vittoria, più o meno tutti gli italici imbonitori si sono fatti i quattro per scrivere e pubblicare il discorso che avrebbe dovuto tenere Putin. Non ci hanno dormito su la notte, hanno grondato sangue e sudore per scrivere quel discorso. Siamo stati messi al corrente che Putin avrebbe dichiarato la terza guerra mondiale, avrebbe minacciato il lancio di missili nucleari sulle capitali europee, avrebbe fatto sfilare sulla Piazza Rossa i prigionieri ucraini incatenati etc.