Un altro gruppo terroristico cade nella pattumiera della Storia

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di Alireza Nicknam

Farajullah Chaab, il leader del gruppo terroristico Al-Ahwaziyah, è stato identificato dall’esercito iraniano come il principale responsabile del sanguinoso attacco terroristico avvenuto ad Ahwaz il 22 settembre 2018 ed è stato intrappolato. Quel giorno, in coincidenza con l’anniversario dell’invasione di Saddam in Iran e con l’inizio della settimana della Difesa Santa, si stava svolgendo una parata delle forze armate nell’area della 92esima Divisione corazzata di Ahvaz quando i membri di questo gruppo terroristico hanno attaccato la cerimonia. In questo incidente, 25 militari e civili venuti ad assistere alla cerimonia sono stati uccisi e altri 60 sono rimasti feriti.

Il 18 gennaio 2022 si è tenuta la prima udienza del caso di Farajullah Chaab, soprannominato Osivad, presso la sezione 26 del Tribunale rivoluzionario islamico, presieduta dal giudice Afshari. È accusato di aver pianificato e realizzato numerose operazioni terroristiche e attentati nella provincia iraniana del Khuzestan, tra cui l’attacco alla popolazione di Ahvaz durante la parata nella settimana della Difesa Santa del 22 settembre 2018, in cui sono state uccise 25 persone (tra cui un bambino) e ferite 60 persone.

Alcuni degli atti terroristici di Farajullah Chaab sono l’attentato all’ufficio del governatore di Ahvaz, l’attentato all’Organizzazione per la Gestione e la Pianificazione o Organizzazione per la Pianificazione e il Bilancio del Khuzestan, l’attentato all’Amministrazione per l’Abitazione e lo Sviluppo Urbano di Ahwaz, l’attentato al Dipartimento per l’Ambiente di Ahwaz, l’attentato alle linee di trasmissione del petrolio del Khuzestan, a quelle del petrolio di Ahwaz, Abadan e Mahshahr, l’attentato al governatorato di Dezful e Abadan e il progetto di attentato al tribunale di Ahvaz nel 2005.

Va notato che gli agenti del gruppo terroristico Al-Ahwaziyah hanno sede principalmente in Svezia, Danimarca e Paesi Bassi e beneficiano del sostegno finanziario e di armi dall’Arabia Saudita! Nonostante l’Interpol abbia emesso un allarme rosso per i principali agenti e leader del gruppo, finora i Paesi europei e l’Arabia Saudita non hanno intrapreso alcuna azione efficace per consegnarli. Svezia, Danimarca e Paesi Bassi sono tra i Paesi che rivendicano i diritti umani, ma ora hanno inserito questo gruppo terroristico nel loro Paese e in qualche modo lo sostengono non consegnandolo.

Chaab ha vissuto in Svezia negli ultimi anni, acquisendo la cittadinanza europea e tramando da lì attività terroristiche e separatiste. Secondo la legge svedese, qualsiasi azione contro un altro Paese sul suolo svedese è un crimine e comporta una pesante sanzione, ma in questo caso il governo svedese ha apparentemente fatto un’eccezione e ha persino sostenuto questa persona, al punto che, secondo lui, anche la polizia svedese lo ha protetto.

Mentre si parlava di legami del gruppo con l’Arabia Saudita, il 3 febbraio scorso la Danimarca ha annunciato di aver arrestato e incriminato tre membri del Movimento arabo per la liberazione di Al-Ahwaz con l’accusa di spionaggio per l’Arabia Saudita. La Danimarca ha quindi confermato ufficialmente il legame e lo spionaggio del gruppo con l’Arabia Saudita e ha persino arrestato l’ambasciatore saudita per questo motivo. La polizia olandese ha anche dichiarato che il Movimento arabo per la liberazione di Al-Ahwaz ha un ramo militare e ha compiuto attacchi armati in Iran, la maggior parte dei quali ha preso di mira l’esercito o i giacimenti e le strutture di petrolio e gas.

Farajullah Chaab ha dichiarato dopo il suo arresto da parte della polizia iraniana:

“Habib Nabgan, Yaghoub Nisi e Issa Savari sono stati coinvolti nell’operazione terroristica di Ahvaz del 22 settembre 2018. Tra le nostre azioni c’erano la rapina a un’azienda appaltatrice e la rapina a mano armata alla Export Bank di Ahvaz. Non importava che in queste operazioni venissero uccise delle persone, allo stesso tempo abbiamo iniziato le nostre operazioni con i servizi segreti sauditi e abbiamo avuto diversi incontri con loro e abbiamo portato a termine operazioni terroristiche nella città di Ahvaz. L’Iran International TV è gestita con denaro saudita e l’intelligence saudita ha speso due milioni di euro per lanciare il canale Ahwazna e 30 milioni di euro per il canale internazionale.”

Queste sono alcune delle confessioni di Farajullah Chaab, il leader del gruppo terroristico Al-Ahwaziyah.

Traduzione a cura di Costantino Ceoldo

Foto: Controinformazione.info

19 maggio 2022