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Pensiero
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Abbecedario di lacrime [2]
Covid-19
Vaccinato! Scusate, ma di cosa siete contenti? Pensate di essere immuni? Se sì, a tempo indeterminato? Il virus muta, altri vaccini saranno necessari. Vi credete non più infettivi? Avete mai letto nulla, che non sia dai tg, sulle controindicazioni a breve e a lungo termine? “Il vaccino è sicuro” poi hanno dovuto ammettere effetti collaterali. Ma prima erano tutti ciarlatani quelli che parlavano degli aspetti nascosti dei vaccini. Hanno sbagliato terapia e hanno così ucciso migliaia di persone. Hanno vietato le autopsie, fonte inestimabile di informazioni per conoscere ciò di cui non si sapeva nulla. -
Scienza e Coscienza alla prova dei mass media
Il dibattito inerente al rapporto tra scienza e coscienza che da più di un anno riempie gli spazi televisivi e mediatici di tutto il mondo, ci conduce a obbligatoriamente una riflessione: come scegliere a quale posizione aderire se le informazioni a carico del cittadino medio sono scarse e, delle volte, addirittura nulle o contradditorie?
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Abbecedario di lacrime [1]
Il degrado ambientale, sociale, individuale che tutti abbiamo contribuito a realizzare negli ultimi 50 anni di attività predatoria è sufficiente per comprendere che nessuna volontà politica vuole porvi rimedio. Non resta che sedersi in riva al fiume e guardare passare il cadavere di ciò che avevamo creduto immortale. Ma non è tutto. Il crollo è inevitabile, ma tra le macerie certamente ci sarà modo di riannodare il filo rosso dello spirito della bellezza.
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Elementare, Watson!
Ci si dà da fare con strumenti inadatti. Il razionalismo, per esempio, è un treno senza rotaie quando lo si impiega per indagare il mistero. Ma con gli strumenti idonei possiamo trovare il tassello che sempre manca alla conoscenza.
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Oltreuomini della nuova cultura
Siamo al varco di un passaggio epocale. Quello che stiamo vivendo è un reclutamento su scala globale di coloro che hanno acquisito una consapevolezza interiore che sta portando già ad un agire esteriore. Il pensiero si fa azione. È propriamente questo il compimento dei tempi di biblica memoria, nel quale con l’avvento della postmodernità è stato toccato il punto di non ritorno, ma allo stesso tempo la tanto attesa opportunità di un vero cambiamento.
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Come cartografi chini sulle mappe tracciamo nuove rotte
Lo ho già detto negli scorsi mesi, lo ripeto ancora: quello che abbiamo realizzato - che stiamo realizzando - è un vero e proprio atto fondativo, che segna un passaggio atteso e desiderato, per il quale molti di noi lavorano da lungo tempo. Non si tratta di una cosa fatta con un unico nome, ma di una cooperazione vera e propria. La sinergia che si è creata negli scorsi mesi ha permesso di portare a compimento una tappa del nostro comune cammino, permettendo a tutti noi di ottenere uno spazio di trasmissione di idee e di interlocuzione culturale e politica spendibile sin da subito e che apre nuovi scenari che ci devono interrogare sulle strategie di azione congiunta.
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Narrazione vendesi
Tutto sussiste sia in quanto reale che in quanto suggestione. Entrambe, per esserci, sono soggetti alla nostra narrazione, la quale non solo è tanto reale quanto suggestione, ma è, a sua volta, tanto generatrice di realtà quanto di suggestioni. Entrambe sono autoreferenziali ed entrambe sono concepite come definitivamente reali. Nel mondo duale il dilemma di ciò che è vero e di ciò che non lo è ontologico, come la sofferenza, da esso generata. Quindi, astenersi scientisti perditempo. Ovvero a tutti coloro che all’ombra del vessillo della scienza ritengono che la loro verità superi le altre; a coloro per i quali la sola fuga verso la Verità è misconoscere il transitorio carattere e mutevole divenire degli ambiti in cui mutando, sussiste.
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La via dell’Eurasiatismo
L’eurasiatismo è la stella polare dell’agire politico di tutti coloro i quali si richiamano all’antiglobalismo. Oggi più che mai, di fronte alla nuova offensiva atlantista in corso, guardare a Oriente è una necessità non solo filosofica e spirituale, ma anche politica! L’offensiva che ho menzionato si articola su diversi paradigmi (militare, politica, simbolica).
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Manifesto d’unione d’intenti con il Movimento Internazionale Eurasiatista
Noi, persone da diverse e numerose realtà, riconoscendoci quali Comunità organiche di destino, consimili per essenza e volontà, abbiamo deciso di manifestare pubblicamente la nostra unione d’intenti con il Movimento Internazionale Eurasiatista, riconoscendoci negli scopi e nelle modalità del Movimento e volendo partecipare attivamente alla condivisa missione.

