• L’Unione Economica Eurasiatica si fa avanti - Pepe Escobar

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    L’Unione Economica Eurasiatica si fa avanti

    Il Forum economico eurasiatico ha dimostrato ancora una volta che questo treno ad alta velocità – l’integrazione economica – ha già lasciato la stazione.
    Il primo Forum economico eurasiatico, tenutosi a Bishkek, in Kirghizistan, si è svolto questa settimana in un momento geopolitico molto delicato, poiché il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov continua a sottolineare che “l’Occidente ha dichiarato guerra totale contro di noi, contro l’intero mondo russo. Nessuno lo nasconde più”.

  • Thumbnail for the post titled: La contro-egemonia nella teoria del mondo multipolare [6]

    La contro-egemonia nella teoria del mondo multipolare [6]

    Il blocco contro-egemonico è costruito dagli intellettuali. Pertanto, al suo centro dovrebbe esserci un’élite rivoluzionaria globale che rifiuta lo “status quo” al suo livello più profondo. Cercando di capire la propria posizione in qualsiasi punto del mondo moderno – in qualsiasi Paese, cultura, società, classe sociale, funzione professionale, ecc. – l’uomo prima o poi arriva a comprendere le tesi fondamentali del discorso egemonico, cercando risposte profonde alle domande profonde dell’assetto sociale in cui vive.

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    Il principio di “una sola Cina” è il fondamento della pace nello Stretto di Taiwan

    Il 26 maggio, Qing Gang, ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese negli Stati Uniti, ha pubblicato un articolo sulla questione di Taiwan sul sito del South China Morning Post. Di seguito la traduzione integrale dell’articolo.

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    L’Europa paga il prezzo del conflitto, gli USA ne raccolgono i profitti

    Nelle dichiarazioni ufficiali dell’amministrazione Biden era stato enunciato chiaramente: l’obiettivo di questa guerra è prolungarla a tempo indefinito per far logorare la Russia e ottenere un cambio di regime al Cremlino. Quello che non era stato detto è chi guadagna e chi perde dl conflitto, oggi tutto è invece molto più chiaro.

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    Onega entra nella sua quinta corsa presidenziale

    Le elezioni dell’agosto 2022 in Kenya rappresentano un momento fondamentale che determinerà il futuro del Paese o rifletterà il suo passato. Leo ni leo. Inawezekana (“Oggi è il giorno. È possibile”). Questo è il testo in swahili dell’inno della campagna presidenziale di Raila Odinga. Il veterano politico keniota, 77 anni, non ha perso l’ottimismo, nonostante si sia candidato per la quinta volta, ha partecipato nel 1997, 2007, 2013 e 2017.

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    Il conflitto Russia-Ucraina, una guerra per procura tra Russia e NATO

    Per lo sviluppo futuro del conflitto tra Russia e Ucraina, esistono almeno tre scenari e opzioni, misti fra loro. Il primo è la resa delle forze ucraine. Dipende dalla decisione politica del presidente Zelensky. Ma dal momento che i Paesi della NATO continuano a fornire sistemi d’arma e armi all’Ucraina, penso che non sia possibile nel prossimo futuro. Il secondo scenario è quello di un conflitto prolungato.

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    L’impalcatura strutturale di una potenziale guerra in Medio Oriente

    L’impalcatura strutturale è stata messa in piedi all’inizio degli anni Novanta. Ma quella struttura è stata eretta su false premesse e pigre idee sbagliate. I suoi difetti, tuttavia, sono stati coperti per quasi due decenni; ma ora i cambiamenti nel paradigma regionale generale significano che l’impalcatura si sta invertendo: non contiene più i conflitti latenti, ma ci sta portando a capofitto verso di essi.

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    La spaccatura

    L’impegno di alcuni a fare presente che le cose non erano proprio come ce le raccontavano pare non abbia graffiato neppure la vernice governativa. Eppure, ci sono segni per pensarla diversamente. Piccolo campione di redenzione sociale.

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    Il cosmo come spazio della geopolitica

    Lo spazio è diventato un’arena di rivalità geopolitica tra tre potenze mondiali: Stati Uniti, Cina e Russia, con la Russia che interpreta il ruolo di outsider.
    All’inizio del XXI secolo, il politologo americano Everett Dolman nel suo articolo “Geostrategy in the Space Age” utilizzò per la prima volta il termine “astropolitica”, definendolo geopolitica estesa al “regno dello spazio esterno” [1]. Inoltre, E. Dolman ha definito l’astropolitica come “lo studio del rapporto tra spazio esterno, tecnologia e sviluppo della strategia politica e militare” [2].

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    La dichiarazione di Joe Biden su Taiwan: cambia davvero le carte in tavola o no?

    Il presidente Joe Biden ha appena messo fine all’ambigua politica statunitense sullo status di Taiwan? In una conferenza stampa tenutasi lunedì in Giappone, il Presidente Biden ha affermato con grande chiarezza che gli Stati Uniti si sarebbero schierati a favore di Taiwan se l’isola fosse stata attaccata dalla Cina. Biden ha poi ribadito la sua posizione. I collaboratori si sono dilungati a rispondere ai commenti, ma il punto è stato fatto: per la prima volta da molto tempo, gli Stati Uniti hanno dichiarato pubblicamente la loro intenzione di opporsi all’attacco di Taiwan da parte della Cina.