You are here: Home » Geopolitica
Recent Posts
- Le predizioni di The Economist/Rothschild per il 2023 e il suo Natale particolare
- File di intelligence declassificati rivelano scomode verità sulla guerra in Bosnia
- Un grande reset a servizio dell’uomo. Cos’è l’Antropocrazia in 22 punti
- Cinque motivi per cui la liberazione di Soledar è così significativa
- Gli interessi celati della guerra dell’Occidente alla Russia
Geopolitica
-
Cinque motivi per cui la liberazione di Soledar è così significativa
Questo sviluppo rappresenta la prima grande vittoria sul campo per l’operazione speciale di Mosca dopo la serie di battute d’arresto dello scorso anno nelle regioni di Kharkov e Kherson. Per questo motivo, ci si aspetta che domini la copertura giornalistica nel fine settimana, anche se non è chiaro quanti organi di informazione metteranno in evidenza i seguenti punti.
-
Gli interessi celati della guerra dell’Occidente alla Russia
Il protrarsi della guerra Russia Ucraina con il coinvolgimento indiretto (al momento) della NATO dovrebbe aver reso chiaro quali siano gli interessi celati dietro questo sanguinoso conflitto.
-
Previsioni per il 2023? Annus horribilis con alcuni lati positivi sorprendenti
Le previsioni sono un esercizio notoriamente doloroso. Nel mondo della geopolitica, soprattutto in un periodo di sismica trasformazione globale, sono quasi impossibili da fare.
-
La Russia ha difeso i suoi sforzi di “sicurezza democratica” in Africa occidentale e nel Sahel al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite
Si prevede che il Miliardo d’oro non resterà passivamente a guardare mentre la Russia aiuta a liberare i suoi partner dell’Africa occidentale e del Sahel dal loro giogo neocoloniale, paese per paese, e per questo si prevede che la guerra per procura franco-russa si intensificherà.
-
L’AP sostiene i doppi standard della comunità internazionale
Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu si basa sul forte sostegno della comunità internazionale all’espansione coloniale dello Stato dell’apartheid e sull’indifferenza internazionale nei confronti dei legittimi diritti politici del popolo palestinese. L’Autorità Palestinese, invece, è pronta solo a continuare a suonare la campana a morto per i palestinesi, con la sua interminabile attenzione al compromesso dei due Stati.
-
Qualcosa di nuovo sul fronte del Donbass
In Ucraina stanno accadendo cose importanti in termini di scienza e arte militare. I media MSM non le trasmettono perché troppo occupati con le presunte malattie incurabili di un Vladimir Putin, che guarda caso ha una forma fisica e mentale piuttosto invidiabile.
-
Cina-Russia: Qin Gang e Lavrov respingono la propaganda occidentale
Nessun allontanamento tra Cina e Russia: questo il messaggio lanciato congiuntamente dai ministri degli Esteri dei due Paesi, Qin Gang e Sergej Lavrov, che respingono la propaganda occidentale volta a seminare la discordia tra Pechino e Mosca.
-
Le continue tensioni tra pakistani e talebani possono infatti portare a un’altra guerra infinita
Lo scenario peggiore è che il Pakistan lanci anche solo una limitata operazione di terra in Afghanistan, affidandosi agli attacchi dei droni statunitensi oltre il confine o all’interno del proprio territorio. Ciò potrebbe mettere immediatamente in moto la rapida sequenza di eventi che sfocerà nella guerra infinita di cui l’ex Primo Ministro Imran Khan è tanto preoccupato, poiché rischierebbe di rovinare le relazioni tra pakistani e talebani per un futuro indefinito e di radicalizzare altri innumerevoli abitanti del suo Paese lungo la frontiera.
-
Gli USA sognano di “decolonizzare” la Russia
Recentemente è stato pubblicato un curioso articolo di Luke Coffey, un ricercatore americano della Hudson University. La pubblicazione ha come titolo “Preparare il crollo finale dei sovietici”, riferendosi ovviamente alla Russia. La caduta del muro di Berlino nel 1989 e le dimissioni di Mikhail Gorbaciov da presidente dell’Unione Sovietica nel 1991 hanno segnato l’inizio del crollo dell’URSS, ma non il crollo stesso.
-
Biden ha rovinato sia l’Ucraina che gli Stati Uniti
L’operazione speciale di Mosca in Ucraina per denazificare il regime criminale di Kiev non è solo diventata una linea di demarcazione tra Russia e Stati Uniti con i suoi alleati occidentali che hanno apertamente difeso il palese neo-nazismo che hanno rilanciato negli ultimi anni.

