Tag: antropologia

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    La scelta antropologica

    È raro che un politico strappi una franca risata, specie in campagna elettorale, festival della finzione e dell’ostentata serietà di personaggi in cerca d’autore, o meglio d’elettore. Stavolta è successo: Enrico Letta ha dichiarato che in caso di vittoria dei suoi avversari politici “per l’Italia la pacchia è finita”. Solo il professore di scienze politiche parigino può pensare che la stagione presente sia una pacchia, tra pandemia, crisi economica, energetica, timore del futuro, pericolo di guerra, debito, dissoluzione del legame sociale.

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    Ethnos, popolo, nazione come categorie etnosociologiche

    Il problema dell’uso dei termini “ethnos”, “nazione” e “popolo” è estremamente complesso, poiché storicamente sono stati usati come sinonimi o antonimi, o come sottocategorie l’uno dell’altro, e nelle configurazioni più inaspettate. E non si tratta nemmeno del “Sacro Romano Impero della Nazione Tedesca”, o di “nazioni” nell’Europa medievale. In Transilvania, ad esempio, solo gli ungheresi, i secessionisti e i tedeschi furono inclusi tra le “nazioni”; i rumeni ortodossi non furono inclusi nello status di “nazione”. Nel Commonwealth polacco-lituano l’espressione Gente Ruthenus, natione Polonus: origine rutena, nazione polacca.

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    Antikeimenos [6]

    Dopo questa digressione metodologica, torniamo al problema posto all’inizio: questa figura generalizzata dell'”Anticristo”, che abbiamo rintracciato in vari contesti religiosi, morfologici e persino sociologici, ha una denotazione ontologica comune? Esiste un “Anticristo generalizzato”?

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    La caverna di Platone e la verità della storia segreta

    “Storia segreta”. Questo termine, o meglio nozione, evoca intuizioni e sospetti appassionati. Per alcuni, “storia segreta” suona immediatamente come uno slogan provocatorio, dietro il quale si nasconde un vaso di Pandora di “teorie del complotto” che confondono, distorcono o, come si dice ufficialmente e alla moda oggi, “disinformano” vicende umane altrimenti “spiegabili”. Per altri, invece, la “storia segreta” parla proprio della realtà “troppo umana” a un livello più profondo. Da un lato, si afferma che gli esseri umani hanno un’agenzia e che le agenzie di alcuni (o di tutti, se è per questo) non sono mai completamente trasparenti agli altri.

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    Il pan-africanismo e i suoi obiettivi: dalle origini alla resistenza contemporanea 3

    Il franco CFA è una moneta di eredità coloniale francese, stampata dalla Banca francese e affiliata all’euro, che paralizza l’economia locale africana e priva quattordici nazioni africane del loro inalienabile diritto alla sovranità monetaria. Il franco CFA rappresenta l’ultima vestigia del neocolonialismo francese, del neoliberismo e il simbolo di una finanza apolide che con la sua imposizione nel 1945 ha distrutto il destino economico (ma anche politico) della cosiddetta “zona franca” dell’Africa.

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    Qual è il motivo dell’odio verso la Russia?

    La Russia sta attuando una controrivoluzione contro la rivoluzione neoliberale globale guidata dagli USA
    Da dove nasce un odio così brutale nei confronti della Russia? L’odio che unisce gli ammiratori permanenti del regime lituano al potere e i suoi critici pubblici. Non citerò i loro nomi, i nomi dei canali televisivi e dei giornali – sono ben noti.
    Da dove nasce un odio così brutale verso la Russia? Un odio che si è risvegliato – almeno a me sembra – dopo gli eventi del 2014. È stata seguita dalla perdita di amici (questa volta, per fortuna, solo amici di Facebook per ora) e da un indescrivibile disgusto per tutto ciò che ti entra dentro dallo spazio pubblico.

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    Essere contro il post-umano: alla fine un mito signorile

    di Lorenzo Centini Roberto Marchesini, in un grande testo che consiglio a tutti (“Posthuman”, Bollati Boringhieri, 2002) metteva in campo la critica più fondamentale, nel senso di posta alle fondamenta,…

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    Cui prodest?

    La tecnica di governo delle moderne pseudodemocrazie è trasparente e rivela in controluce quali interessi in esse predominino e muovano le fila.
    Non appena un’emergenza esaurisce la sua spinta ci si deve affrettare a riaccenderne un’altra, in modo da poter dettare la nuova agenda tecnocratica, che non ammette repliche.

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    L’individuo e il suo rapporto con il mondo e il divenire della vita [2/3]

    La parte Dionisiaca del mondo è quindi una forza distruttrice: non ha scopi, non ha morale, non ha intenzione vere e proprie, distrugge e travolge ogni cosa che incontra: come un maremoto o un’eruzione vulcanica; ad essa non importa nulla dell’individuo e del suo cammino nel mondo e nella storia. L’arte e le varie espressioni artistiche come il canto, la musica, la pittura, la letteratura, il cinema, sono soltanto all’apparenza Apollinee: è un inganno perché dietro questa bellezza apparente dimora il vero lato di ogni cosa: l’orrore e la paura sono appena dietro l’angolo. Bisogna squarciare il Velo di maya dell’Apollineo e guardare in faccia il Dionisiaco per capire il Mondo.

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    La missione assente dell’America

    L’onorevole Pat Buchanan ha fatto una dichiarazione che dimostra straordinariamente bene quanto siano anormali le convinzioni degli Stati Uniti. In una recente rubrica ha scritto: «Chiaramente, tra le ragioni della nostra attuale divisione e del malessere nazionale c’è la perdita della grande causa animante che avevano le generazioni precedenti: la Guerra Fredda. Gli americani non hanno trovato alcuna causa sostitutiva per sostituire la guerra fredda e nessun avversario sostitutivo come il tardo impero sovietico.»