Tag: cibo

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    L’accordo sul grano: ripresa e prospettiva di rinnovamento

    Il 2 novembre, il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver ricevuto garanzie scritte dall’Ucraina di non utilizzare il corridoio del grano per azioni militari contro la Russia. In questo modo, Mosca ha ripristinato la sua partecipazione al “patto del grano” interrotto quattro giorni prima. Il presidente russo Vladimir Putin, in un colloquio con il suo omologo indonesiano Joko Widodo, ha confermato che Mosca sta riprendendo l’attuazione dell'”accordo sul grano”.

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    Paralisi europea

    Basta dare un’occhiata ai titoli dei telegiornali della regione europea per capire che l’attuale crisi, che ha travolto decine di Paesi industrializzati e, fino a poco tempo fa, economicamente prosperi, è una realtà incipiente. E questa crisi sta per aggravarsi, con conseguenze devastanti per le economie, i cittadini, le infrastrutture e la coesione socio-politica. Nonostante gli appelli alla solidarietà dei burocrati della Commissione europea, le tendenze indicano che il sistema dei punti fermi politici è pronto a crollare in qualsiasi momento. Ed è improbabile che sia possibile tornare allo status quo.

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    Esercitazioni e sviluppo: Mosca mescola diplomazia militare ed economica in Estremo Oriente

    La transizione sistemica globale verso il multipolarismo ha visto i Paesi praticare in modo creativo varie forme di diplomazia per massimizzare la propria autonomia strategica in questo periodo caotico delle relazioni internazionali. Un esempio perfetto è l’impiego della diplomazia militare ed economica da parte della Russia in Estremo Oriente, come dimostrano le esercitazioni militari Vostok 2022 che si svolgeranno dal 1° al 7 settembre e il settimo Forum economico orientale (EEF) che si terrà nella capitale regionale di Vladivostok dal 5 all’8 dello stesso mese.

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    Fame, malnutrizione e cambiamenti climatici: sfide che attendono il sud-est asiatico

    Stiamo vivendo tempi strani. Mentre una piccola minoranza gode dell’abbondanza materiale e attende con impazienza la Quarta Rivoluzione Industriale e il turismo spaziale, una percentuale molto più ampia della popolazione globale deve affrontare la fame e l’insicurezza alimentare.

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    Federazione Russa, Stati Uniti ed Unione Europea: la partita del gas

    L’Unione Europea, con la sua politica estera e di sicurezza comune, si prefigge come scopo quello di consentire ai ventisette Stati membri (tra cui l’Italia) un maggior peso a livello internazionale di quanto ne avrebbero se agissero singolarmente. Tuttavia, le scelte assunte a partire dal 24 febbraio 2022, ma in realtà già dal 2014, nei confronti dell’operazione speciale avviata dalla Federazione Russa in Ucraina dimostrano la assoluta sudditanza di Bruxelles verso gli Stati Uniti d’America.

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    Il controllo del sistema alimentare da parte dei globalisti fa parte del loro piano di controllo su di te

    I globalisti stanno prendendo il controllo del sistema alimentare: se controllano le sementi, controllano il cibo, e se controllano il cibo, possono usare l’ID digitale per controllare l’accesso dei consumatori al cibo.
    L’agenda globalista di accaparramento del potere non è qualcosa di onnicomprensivo. Ci stanno attaccando da ogni angolazione possibile e, che si parli di biosicurezza, finanza, abitazioni, salute, energia, trasporti o cibo, tutti i cambiamenti a cui stiamo assistendo hanno un unico obiettivo: farci conformare ai piani dei globalisti.

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    Le élites dell’UE hanno dato un nuovo significato alla guerra fredda

    Le case al freddo, i costi devastanti dell’energia e l’impennata delle bollette alimentari sono il risultato dell’agenda bellica degli Stati Uniti e della NATO nei confronti della Russia. La stagione estiva ha portato ondate di caldo torrido in tutta Europa (e altrove), ma, tra pochi mesi, 500 milioni di cittadini dell’Unione Europea dovranno affrontare livelli record di privazioni, quando la carenza di gas dalla Russia si manifesterà in pieno.

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    Come la Cina contribuisce alla sicurezza alimentare globale

    Alla luce della difficile situazione globale, la missione della Repubblica Popolare Cinese presso l’Unione Europea ha pubblicato un articolo dal titolo “Ensuring Global Food Security: What China Says and Does”. Di seguito la traduzione completa del testo.

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    La crisi del grano e la sicurezza alimentare

    I colloqui a Istanbul, tenutisi il 13 luglio tra la parte russa e quella ucraina, con la partecipazione di Turchia e ONU, hanno prefigurato un accordo per risolvere la questione con la consegna del grano ucraino. Per questo è stato creato un centro di coordinamento, da cui dipenderà l’esportazione dei prodotti. Sebbene la speculazione e la pressione artificiale non sono escluse, il che potrebbe essere vantaggioso per i paesi occidentali.

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    Sulla crisi alimentare

    In tutto il mondo c’è un aumento dei prezzi per i prodotti vitali e necessari. In particolare, il prezzo del grano è salito. L’Occidente attribuisce alla Russia la provocazione della crisi alimentare globale, a causa della quale molte persone sul pianeta potrebbero soffrire. Tuttavia, dimenticano che le numerose sanzioni imposte hanno influito direttamente sulla capacità del Paese di esportare cibo. Ora la Russia, insieme a numerose organizzazioni, sta cercando di trovare una via d’uscita a questa situazione per prevenire il problema globale della fame.