Tag: colonialismo

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    Impero, nazionalismo e cristianesimo

    Il documento esamina la storia dell’impero e lo sviluppo degli universali in parallelo. Prende spunto dal lavoro di Eric Fegelin, il quale sosteneva che gli universali si sviluppano nella storia attraverso “imperi universalizzanti”. Riteniamo credibile questa tesi di base, poiché sono gli imperi a farci sviluppare approcci cognitivi che comprendono sia i colonizzati che i colonizzatori in qualsiasi struttura sociale.

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    La pagliuzza nell’occhio: l’impatto paralizzante dell’etnocentrismo sulla strategia

    “L’esperienza è una buona scuola, ma gli sciocchi non impareranno nient’altro” [1]. Il numero di conflitti internazionali nella storia in cui gli osservatori hanno predetto una vittoria rapida e decisiva per una delle parti, e poi sono rimasti sbalorditi dal modo in cui gli eventi si sono svolti, è così sorprendente che il concetto di primato della strategia può sembrare farsesco. Gli Stati Uniti non fanno eccezione poiché continuano a lottare per conquiste strategiche decisive.

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    Epistemicidi vs Epistucidi: cosa ci manca nel movimento decoloniale?

    Il mondo accademico è sempre stato politico. In alcune occasioni si è mobilitato e dispiegato per raggiungere fini politici, mentre in altre occasioni si è modellato per sfidare la politicizzazione. Nel suo studio del quadro curriculare che regola l’insegnamento dell’economia nell’istruzione superiore brasiliana, Guizzo, (2021: 258) mostra come l’idea di un sistema educativo pluralista sia minacciata da una “forte pressione disciplinare, istituzionale e politica più ampia sia interna che con radici globali”.

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    L’Etiopia vincerà inevitabilmente anche se l’ingerenza straniera sventerà i colloqui di pace in corso

    Gli osservatori dovrebbero aspettarsi che il Miliardo d’Oro e i suoi vassalli, primo fra tutti l’Egitto, continuino a compiere atti di aggressione asimmetrica contro l’Etiopia nel caso in cui gli ultimi colloqui falliscano, come parte della loro politica di “terra bruciata” contro di essa. Preferirebbero che questa guerra per procura finisse con mezzi militari invece che politici, poiché vogliono punire maliziosamente l’Etiopia per essersi rifiutata di capitolare alle loro richieste di cedere unilateralmente sui suoi interessi nazionali oggettivi, abbandonando il suo diritto, sancito dalle Nazioni Unite, di formulare politiche indipendenti.

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    Prevenire i disastri climatici in Africa: l’Eritrea fa da apripista

    Mentre quello che continua a colpire l’Africa è principalmente è un disastro climatico causato dall’Occidente, con decine di milioni di persone che rischiano la carestia e la fame nel Corno d’Africa, il piccolo e sottosviluppato Paese dell’Eritrea sta guidando la lotta per evitare che ciò accada.

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    La vera agenda degli Stati Uniti in Africa è l’egemonia

    In un ambiente razionale, la 77a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) discuterebbe di alleviare le prove e le tribolazioni del Sud globale, in particolare dell’Africa.
    Non sarà così. Come un cerbiatto in mezzo ai fari della geopolitica, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha parlato di un cupo “inverno del malcontento globale”, anche se i proverbiali sventurati imperiali hanno criticato la “crisi di fede” dell’ONU e hanno criticato la “guerra non provocata” iniziata dalla Russia.

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    Il Vietnam celebra 77 anni di indipendenza e l’amicizia con la Palestina

    Il 2 settembre, il Vietnam ha ricordato il settantasettesimo anniversario della dichiarazione d’indipendenza effettuata da Hồ Chí Minh nel 1945. Nella stessa occasione, il Paese ha celebrato la sua amicizia con lo Stato di Palestina.

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    La guerra mondiale in corso e la sottomissione dei popoli europei

    Le tensioni internazionali, i conflitti ed i mutamenti in corso nello scenario globale dimostrano in modo inconfutabile la fase di cambio di equilibri nell’ordine internazionale che il mondo sta attraversando.
    Si può affermare che una nuova guerra mondiale è già iniziata da tempo a causa della volontà degli Stati Uniti, quale superpotenza egemone, di mantenere la leadership perduta sulla scena internazionale.

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    RIP Queen Elizabeth

    La Gran Bretagna è morta con lei?
    Elisabetta II era una nobile aristocratica che conosceva i comportamenti corretti ed è stata il monarca che ha governato più a lungo nella Storia. 15 primi ministri, non tutti ammirevoli, hanno servito sotto di lei.

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    La Gap society come nuova narrazione della divisione sociale in Giappone

    Dall’inizio del millennio, il Giappone è stato caratterizzato da accesi dibattiti politici e pubblici su un massiccio aumento delle disuguaglianze e su nuove forme di esclusione sociale. È diventata dominante una nuova auto-percezione del Giappone come “società del divario” (kakusa shakai). Questa nuova narrazione rappresenta una rottura rispetto alla precedente auto-immagine di “società generale della classe media” (sōchūryū shakai), secondo la quale il Giappone era una società estremamente egualitaria.