Tag: Divino

  • Jules Verne e il suo Viaggio interiore nel Centro della Terra di Mezzo [1]

    Queste povere righe testimoniano di un racconto fondato sulla precisione storica dell’epoca in cui esso è ambientato e su personaggi immaginari cercatori del Divino del XIX secolo, che ne velano altri realmente esistenti o esistiti nel XX e XXI secolo. Ispirato ad una visione multipolare, rispettosa delle diversità religiose e culturali dei vari popoli e delle multiformi etnie presenti sul pianeta Terra, questa narrazione, seppur limitata alle singole esperienze di dialogo interreligioso e interculturale vissute dall’autore del testo come pellegrino alla ricerca dell’Assoluto, resta comunque scevra da qualsivoglia sincretismo religioso.

  • Il Cromlech, tempio e spazio interiore del Soggetto Radicale

    San Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), abate cistercense, ispiratore e guida spirituale dei Cavalieri del Tempio, così rivela la sua struttura interiore di Soggetto radicale ante litteram: “Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà”. (Epistola 106 n. 2). Infatti, i santi di tutte le fedi e di tutte le confessioni religiose, in ogni secolo e nella loro esperienza esistenziale, essendo insidiati e dovendo combattere in modo diretto e a volte faccia a faccia col signore del male – prendiamo ad esempio Padre Pio da Pietrelcina e Serafino di Sarov ma anche santi mussulmani, hindu e buddhisti –, sono stati di per sé prefigurazioni oggettive del Soggetto radicale.

  • Breve storia del Caos: dall’antica Grecia al postmoderno [1]

    I più attenti partecipanti al fronte ucraino notano la natura peculiare di questa guerra: il fattore caos è aumentato enormemente. Questo vale per tutti i lati della SMO, sia per le azioni e le strategie del nemico che per il nostro comando, per il ruolo drammaticamente accresciuto della tecnologia (droni e aeromobili di ogni tipo) e per l’intenso supporto informativo online, dove è quasi impossibile distinguere il fittizio dal reale. Questa è una guerra del caos. È tempo di rivedere questo concetto fondamentale.

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    Impero, nazionalismo e cristianesimo

    Il documento esamina la storia dell’impero e lo sviluppo degli universali in parallelo. Prende spunto dal lavoro di Eric Fegelin, il quale sosteneva che gli universali si sviluppano nella storia attraverso “imperi universalizzanti”. Riteniamo credibile questa tesi di base, poiché sono gli imperi a farci sviluppare approcci cognitivi che comprendono sia i colonizzati che i colonizzatori in qualsiasi struttura sociale.

  • Metafisica del divano

    Talvolta anche nelle cose più buffe e insignificanti ci possono essere segni e significati che meritano di essere messi in luce. Certamente ad alcuni – o forse a molti – questo nostro breve scritto farà sorridere o parrà inappropriato, ma ci sia concesso rispondere che non si può lasciar la metafisica senza il sale della poesia e senza il gusto pungente dell’ironia.

  • Il Soggetto Radicale, la maschera e la caduta degli dèi

    Il Soggetto Radicale che compie la scelta di sequela del Divino, svelatosi nella sua anima/coscienza al momento della sua nascita nel Chàos, durante la prima catarsi che lo ha in precedenza concepito, sotto l’effetto dell’accecante luce divina, insieme a consolazioni spirituali e a visioni metapolitiche che lo confermano nella scelta operata, vede anche l’oscurità della sua natura, la zona d’ombra del suo essere, l’inquinamento dei vizi capitali in tutta la sua persona e in tutta la sua personalità.

  • Nascita del Soggetto radicale e chiamata del Divino

    Qualche anno fa, parlando con un neuropsichiatra responsabile di un CPS – inoltre criminologo e con ottime conoscenze nel campo dell’etnoantropologia –, egli dichiarò che anche per quanto riguarda l’uomo postmoderno la struttura genetica tribale alberga ancora abbondantemente nel suo DNA. Sostenne, ad esempio, che esistono attualmente persone che corrispondono ai guerrieri vigilanti, coloro che intuiscono e avvisano la tribù in caso di pericolo, che sono incapaci di adattarsi alle consuetudini sociali della vita delle metropoli e delle grandi città.

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    La Dottrina del Sacrificio: spunti da un viaggio

    Nel percorrere, in lungo ed in largo, la splendida isola di Cipro, non potevo non soffermarmi dinnanzi alla splendida spiaggia di “Petra tou Romìu”, dalle spume del cui mare, si narra sia fuoruscita, in tutta la sua bellezza, la Dea Afrodite/Venere, generata dalla spuma fuoruscita dal Dio Urano, evirato dal proprio figlio Cronos/Saturno. E qui, non poteva non tornare alla mente il tema del sacrificio primordiale che, in tutte le narrazioni mitologiche e religiose, fa da premessa al sorgere del mondo nelle sue molteplici manifestazioni.

  • Cenni sugli archetipi mitologici delle costellazioni estive

    Vos, o clarissima mundi lumina,
    labentes caelo quae ducitis annum…
    Virgilio, Georgica, I

    Premettendo che non ricordiamo chi sia l’autore di questo celebre aforisma (ringraziamo in anticipo qualche gentile lettore se può aiutarci!), qualcuno ha detto che l’uomo prenda coscienza della propria finitudine quando si confronta con due cose eterne: il sepolcro e il cielo stellato. In realtà, ormai, ciò non è affatto scontato in questo «regno della quantità» e del bieco materialismo che ha da tempo preso il sopravvento.

  • Antikeimenos [4]

    Nell’Induismo, una situazione escatologica simile si basa sulla mitologia della degradazione dei cicli discendenti ed è radicata nel periodo del Kali Yuga (कलियुग).
    Per l’Induismo lo schema ciclico è il seguente. C’è la notte di Brahma e il giorno di Brahma. Durante il periodo notturno di Brahma il mondo non esiste, mentre durante il periodo diurno sì. Poiché Brahma è eterno, i suoi giorni e le sue notti non si susseguono, ma coesistono, esprimendo i suoi due aspetti - quello non rivelato e quello manifestato - Saguna Brahman, Saguna Brahman (Brahma con qualità) e Nirguna Brahman, Nirguṇa Brahman (Brahma senza qualità). Ogni giorno di Brahma (mahakalpa) contiene 1000 kalpa[49]. Ogni kalpa ha 14 manvantar[50] - 7 manvantar di allontanamento e 7 manvantar di ritorno. In ogni manvantara ci sono 4 yuga (satya yuga, treta yuga, dvapara yuga e kali yuga).