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CIEB: Parere (n. 18) sul totalitarismo biopolitico globale
Contro ogni ragionevole probabilità, negli ultimi mesi una parte degli Italiani si è ostinata ad auspicare o ad attendere fiduciosa l’intervento nell’affaire Covid di organismi che, per vocazione e per tradizione, sono organici e funzionali ai centri di potere, nelle sue diverse istanze, con la speranza di vedere ristabilite verità e giustizia in una vicenda che da più di due anni costituisce il più grave attentato ai diritti e alle libertà fondamentali dell’intera storia repubblicana.
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Non avrai nulla e sarai felice?
You’ll own nothing and you’ll be happy. Non possiederai nulla e sarai felice. In inglese il verbo to own indica l’atto di possedere, essere proprietari. È la frase simbolo dell’Agenda 2030, del Grande Reset pensato, voluto e realizzato a tappe forzate dall’oligarchia globalista.
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L’ordine “basato sulle regole”, il mantra della propaganda USA
Ogni giorno si creano altri incendi di guerra nel mondo, dall’Iran al Caucaso, all’Etiopia allo Yemen, dove la superpotenza egemone cerca di seminare il caos per destabilizzare e rovesciare governi e regimi non conformi alle proprie regole e sobillare rivolte e guerre civili.
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Il digestivo
La società dello spettacolo è un concetto. Ultimamente – e giustamente – lo si trova citato con una certa frequenza. Quella formula è dovuta ai situazionisti, in particolare a uno dei fondatori di quel movimento culturale, Guy Debord, che ne fece il titolo di un suo libro. Ciò che abbiamo visto in questi ultimi, tragici, tempi è una conclamamazione di quanto anticipatoci dai situazionisti.
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Guidare la storia
Il fenomeno ha cominciato a manifestarsi oramai da molti anni: le classi dirigenti dell’occidente sembrano sempre meno capaci di guidare i loro popoli e sempre più perseguire obbiettivi contraddittori, tanto che comincia ad essere molto difficile riunire tutte le varie iniziative entro un disegno complessivo comprensibile e razionale.
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L’era delle distopie
L’epoca contemporanea presenta una riedizione potenziata di quel sistema di contraddizioni che ha caratterizzato il sistema capitalistico sin dagli inizi. Il problema strutturale connesso al modo di produzione capitalistico è dato dal suo carattere “monotonico crescente di tipo esponenziale”, ovvero dalla sua tendenza intrinseca ad alimentare processi di “feedback positivo”, di “interesse composto”, di crescita illimitata. Detto altrimenti: il meccanismo del capitale, vivendo in funzione del proprio incremento, tende a spingere tutti i fattori di produzione sempre costantemente in una medesima direzione, creando perciò uno squilibrio sistematico.
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Il tentato assassinio di Imran Khan mette in luce il gioco sporco dell’establishment
Qualunque di queste tre linee d’azione scelgano di seguire, non si può negare che l’inerzia strategica sia decisamente contro le élite dell’establishment, che hanno già perso la loro guerra ibrida/quinta guerra generazionale (5GW) contro il popolo pakistano.
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La religione della giustizia
Il recente Forum di Valdai è stato magnifico. Nella foresta autunnale vicino a Mosca, tra pini scuri e betulle dorate, pensatori di tutti i continenti si sono riuniti in un palazzo meraviglioso, che ricorda i palazzi bianchi e scarlatti di Bazhenov. Questa volta erano presenti molti meno scienziati politici e filosofi provenienti da Europa, America e Australia.
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L’importanza di inquadrare correttamente la nuova guerra fredda
Le relazioni internazionali sono nel mezzo di una transizione sistemica globale dall’unipolarismo al multipolarismo, che si manifesta con l’emergere di diversi centri di influenza economici, militari, politici, tecnologici e di altro tipo in tutto il mondo, per non parlare della diversità dei sistemi socio-culturali che precedono tutto questo. Tuttavia, in Occidente è tabù discutere di queste tendenze, nonostante i politici le riconoscano in documenti come la valutazione annuale dell’intelligence statunitense.
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L’élite americana è in combutta con Kiev e l’SBU per intromettersi nelle prossime elezioni midterms
Politico, considerato una fonte affidabile per gli affari interni americani, ha riferito il 17 ottobre che le speranze dei Democratici per le elezioni di midterm stanno svanendo, mentre l’opposizione repubblicana continua a guadagnare consensi. È normale che il partito al governo non riesca a ottenere risultati soddisfacenti tra un ciclo di elezioni presidenziali e l’altro, ma questa volta la dinamica sembra essere guidata dalla crescente rabbia degli elettori nei confronti dell’amministrazione Biden per aver elargito decine di miliardi all’Ucraina a scapito dell’investimento di questa ingente somma per migliorare la vita della propria popolazione.

