Tag: energia

  • Thumbnail for the post titled: Biden era stato chiaro: “Toglieremo di mezzo il gasdotto Nord Stream 2”. Sull’Europa si stringe il cappio transatlantico

    Biden era stato chiaro: “Toglieremo di mezzo il gasdotto Nord Stream 2”. Sull’Europa si stringe il cappio transatlantico

    Scrive ai suoi lettori la portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova:
    Stai ancora cercando una risposta alla domanda, chi c’è dietro l’intero sanguinoso scenario ucraino, la distruzione della cooperazione europea e la crisi mondiale globale?

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    Il sabotaggio del Nord Stream 2

    Il 26 settembre, è stata segnalata una fuga di gas dai gasdotti Nord Stream 1 e Nord Stream 2. L’operatore del gasdotto ha riferito che l’incidente di caduta di pressione del Nord Stream 2 si è verificato nella zona economica esclusiva danese a sud-est di Bornholm. I gasdotti offshore Nord Stream e Nord Stream 2 hanno una capacità combinata di 110 miliardi di metri cubi. Al momento dell’emergenza non veniva pompato gas, ma all’interno c’era gas di processo che aveva raggiunto la superficie del mare.

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    C’è l’inverno davanti a noi

    Due giorni fa ho riacceso il televisore, giusto in tempo per sentire un paio di opinionisti molto accreditati sostenere che i russi, dopo aver passato settimane ad autobombardarsi nella centrale nucleare di Zaporizhzhia, invece di chiudere definitivamente i rubinetti del gas, si sono autosabotati il North stream 1 e 2.

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    I funzionari americani hanno ragione quando dicono che la Cina rispetta tacitamente le sanzioni antirusse?

    A fine settembre il presidente Biden e il portavoce del Dipartimento di Stato Price hanno confermato che la Cina si sta tacitamente conformando alle sanzioni antirusse degli Stati Uniti. Il primo ha dichiarato alla CBS che “finora non ci sono indicazioni che abbiano proposto armi o altre cose che la Russia voleva”. Il secondo ha dichiarato martedì, durante una conferenza stampa, che “all’epoca avevamo avvertito pubblicamente e privatamente che la RPC avrebbe dovuto affrontare conseguenze se avesse fornito assistenza alla Russia in materia di sicurezza o se avesse aiutato la Russia, in modo sistematico, a eludere le sanzioni. Non abbiamo visto la RPC fare nessuna delle due cose”.

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    L’attacco sventato di Kiev contro un oleodotto russo-turco era in parte finalizzato a punire Ankara

    L’FSB ha annunciato giovedì di aver sventato un tentativo di attacco terroristico da parte di cittadini russi al soldo di Kiev per far esplodere uno degli oleodotti del Paese verso la Turchia. Al momento della pubblicazione di questo articolo non sono stati rivelati altri dettagli, ma è comunque possibile estrapolare da ciò che si sa finora il motivo per cui è stato scelto questo specifico obiettivo. Non solo Kiev e i suoi patroni occidentali volevano interrompere le entrate energetiche di Mosca, ma in parte volevano anche punire Ankara.

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    La vera agenda degli Stati Uniti in Africa è l’egemonia

    In un ambiente razionale, la 77a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (UNGA) discuterebbe di alleviare le prove e le tribolazioni del Sud globale, in particolare dell’Africa.
    Non sarà così. Come un cerbiatto in mezzo ai fari della geopolitica, il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha parlato di un cupo “inverno del malcontento globale”, anche se i proverbiali sventurati imperiali hanno criticato la “crisi di fede” dell’ONU e hanno criticato la “guerra non provocata” iniziata dalla Russia.

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    Continua l’attesa dell’Europa per il gas naturale turkmeno

    In risposta alle attività del Cremlino in Ucraina, l’Unione Europea si sta muovendo per staccarsi dal gas naturale russo. Sebbene la mossa abbia un senso geopolitico, l’interruzione delle forniture di gas russo ha già provocato un dolore economico. Prima della guerra, la Russia forniva il 40% del gas europeo. Ora l’Unione Europea mira a raggiungere l’indipendenza energetica dalla Russia entro il 2030. Mosca si è vendicata limitando i flussi di gas verso l’Europa e persino chiudendo il cruciale gasdotto Nord Stream 1, facendo impennare i prezzi dell’energia.

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    Elezioni sottotono

    Il 25 settembre si svolgeranno le elezioni politiche in Italia. Manca poco meno di una settimana e il nostro Paese avrà un nuovo parlamento, un nuovo governo e un nuovo primo ministro.
    I sondaggi danno per favorita la coalizione sovranista di centro destra: Forza Italia (il vecchio inscalfibile Silvio Berlusconi), Lega Nord (Matteo Salvini, un po’ appannato e in calo di consensi) e Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni).

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    Elezioni in Svezia, i democratici populisti possono avere successo

    Come ogni quattro anni, gli svedesi sono chiamati alle urne la seconda domenica di settembre, quest’anno l’11, per rinnovare i 349 membri del Riksdag (la Camera unica del parlamento), oltre a tutti i loro rappresentanti locali: i consiglieri delle assemblee locali delle 20 contee del regno e dei consiglieri dei 290 comuni. Questo calendario elettorale, in cui le elezioni locali e nazionali coincidono, porta tradizionalmente a un’elevata affluenza alle urne e al predominio delle questioni politiche nazionali nella campagna elettorale.

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    Pivot verso est: forum economico ed esercitazioni militari

    Dal 5 al 7 si è tenuto a Vladivostok un altro Forum economico orientale internazionale, al quale ha partecipato il presidente russo Vladimir Putin. Nel suo discorso ha toccato una serie di punti che riguardano direttamente la sovranità e la multipolarità della Russia.