Tag: identità

  • Thumbnail for the post titled: Albanesi della Novorussia: problemi e prospettive all’interno della Russia

    Albanesi della Novorussia: problemi e prospettive all’interno della Russia

    La liberazione della regione dell’Azov, avvenuta in primavera, lo svolgimento di un referendum sul ritorno della regione di Zaporozhye alla Russia, nonché ulteriori prospettive di espansione dei territori liberati, mettono la Russia al primo posto: gli albanesi di Novorussia sono diventati nostri concittadini.

  • Thumbnail for the post titled: Cenni sugli archetipi mitologici delle costellazioni estive

    Cenni sugli archetipi mitologici delle costellazioni estive

    Vos, o clarissima mundi lumina,
    labentes caelo quae ducitis annum…
    Virgilio, Georgica, I

    Premettendo che non ricordiamo chi sia l’autore di questo celebre aforisma (ringraziamo in anticipo qualche gentile lettore se può aiutarci!), qualcuno ha detto che l’uomo prenda coscienza della propria finitudine quando si confronta con due cose eterne: il sepolcro e il cielo stellato. In realtà, ormai, ciò non è affatto scontato in questo «regno della quantità» e del bieco materialismo che ha da tempo preso il sopravvento.

  • Thumbnail for the post titled: Sovranità, il convitato di pietra

    Sovranità, il convitato di pietra

    Il dibattito elettorale è un baccano di accuse e contro accuse, pettegolezzi e insinuazioni che mascherano a malapena appetiti personali e lotte di cricche autoreferenziali. Pochi programmi o nessuno, fotocopie sbiadite l’uno dell’altro, indifferenza per i problemi reali degli elettori, che infatti si tengono alla larga e probabilmente polverizzeranno ogni record di astensione dal voto il 25 settembre.

  • Thumbnail for the post titled: Gli Stati Uniti stanno contribuendo alla propria morte?

    Gli Stati Uniti stanno contribuendo alla propria morte?

    Dopo 8 anni di armamento e addestramento dell’esercito e dell’aviazione ucraini, spesi miliardi di dollari dei contribuenti, gli Stati Uniti non hanno più una strategia praticabile per sconfiggere le forze russe e costringere Vladimir Putin ad accettare una sconfitta umiliante. Sì, gli Stati Uniti e la NATO stanno riversando una grande quantità di HIMARS, Army Tactical Missile Systems (aka ATACMS), carri armati, veicoli e aerei nella lotta, ma questo sta solo prolungando l’inevitabile resa dell’Ucraina. Peggio ancora, stanno avvelenando ogni possibilità di ripristinare le normali relazioni con la Russia.

  • Thumbnail for the post titled: Il blocco forgiato da Russia e Cina rappresenta metà del mondo e darà vita a un nuovo ordine multipolare

    Il blocco forgiato da Russia e Cina rappresenta metà del mondo e darà vita a un nuovo ordine multipolare

    Più di 20 anni dopo essere iniziata come un tentativo di cooperazione tra cinque stati post-sovietici guidati dalla Russia e una Cina emergente, l’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) è diventata un’importante istituzione globale, che rappresenta circa la metà della popolazione mondiale.

  • Thumbnail for the post titled: Elezioni. Testa, vinco io, croce perdi te

    Elezioni. Testa, vinco io, croce perdi te

    Il noto sondaggista Enrico Crespi sostiene che alle elezioni politiche del 25 settembre l’astensione potrebbe raggiungere il 50 per cento. Afferma altresì che la percentuale di cittadini davvero interessati al processo elettorale non supera il dieci per cento. Forse esagera, ma anche un acuto indagatore di flussi elettorali come Renato Mannheimer indica un assenteismo record, soprattutto tra i giovani. Il partito che non c’è- quello di chi non andrà a votare – sarà di gran lunga il più numeroso.

  • Thumbnail for the post titled: L’Atlantismo sbagliato – in memoria di Darya [2]

    L’Atlantismo sbagliato – in memoria di Darya [2]

    La parola chiave è “multipolarità”, in tutti i sensi: geopolitica, culturale, valoriale, economica, ecc. Solo un nuovo “ordine mondiale multipolare” che al pensiero unico, all’uniformità globale e all’unipolarismo americanocentrico contrapponga l’idea di un’umanità costituita da diversi poli decisionali sovrani corrispondenti alle molte civiltà che la caratterizzano, ciascuno dotato di un peculiare sistema valoriale conforme alle proprie radici storiche e culturali, potrà garantire il rispetto delle identità, delle tradizioni e dell’autodeterminazione dei popoli, nella convinzione che molteplicità e diversità siano da intendersi come una ricchezza e un tesoro da preservare, non come un motivo di inevitabile conflitto da eliminare.

  • Thumbnail for the post titled: Passaggio di proprietà

    Passaggio di proprietà

    Un modo per significare il momento attuale è osservare cosa ha comportato la svolta imposta dalla volontà di digitalizzazione. Buttata l’unità di misura umanista che ha segnato l’epoca analogica, ovvero la storia moderna fino ad oggi, lo spirito dell’uomo è mortificato.

  • Thumbnail for the post titled: India contemporanea: identità post-coloniale

    India contemporanea: identità post-coloniale

    La fase post-coloniale della storia indiana inizia con il 15 agosto 1947, quando l’India raggiunse la piena indipendenza dal dominio britannico. Da quel momento in poi, l’India è stata presente nel mondo come Stato indipendente in un modo che storicamente non era mai esistito prima, né in termini di forma politica, né in termini di confini, né in termini di identità fondamentale. Era un’India completamente nuova, che chiudeva l’era della modernizzazione coloniale e iniziava quella della modernizzazione nazionale.

  • Thumbnail for the post titled: La fine della civilizzazione occidentale [5]

    La fine della civilizzazione occidentale [5]

    La guerra per procura della NATO in Ucraina contro la Russia è il catalizzatore che sta dividendo il mondo in due sfere opposte con filosofie economiche incompatibili. La Cina, il Paese che sta crescendo più rapidamente, tratta il denaro e il credito come un servizio di pubblica utilità allocato dal governo, invece di lasciare che il privilegio monopolistico della creazione di credito sia privatizzato dalle banche, che hanno così sostituito il governo come pianificatore economico e sociale.