Tag: Oriente

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    Qual è la prossima mossa di Israele se l’accordo sul nucleare iraniano fallisce?

    Senza il JCPOA, la guerra è chiaramente all’orizzonte e non è chiaro se esista un piano B
    Cosa vuole davvero il governo israeliano dall’Iran? Dalla risposta a questa domanda dipendono importanti conseguenze, non solo per l’Iran, ma per tutto il Medio Oriente. Da questa risposta dipende anche l’eventualità di una guerra aperta con l’Iran che coinvolga Israele e quasi certamente gli Stati Uniti, con ripercussioni significative in tutta la regione e oltre.

  • Thumbnail for the post titled: I funzionari americani hanno ragione quando dicono che la Cina rispetta tacitamente le sanzioni antirusse?

    I funzionari americani hanno ragione quando dicono che la Cina rispetta tacitamente le sanzioni antirusse?

    A fine settembre il presidente Biden e il portavoce del Dipartimento di Stato Price hanno confermato che la Cina si sta tacitamente conformando alle sanzioni antirusse degli Stati Uniti. Il primo ha dichiarato alla CBS che “finora non ci sono indicazioni che abbiano proposto armi o altre cose che la Russia voleva”. Il secondo ha dichiarato martedì, durante una conferenza stampa, che “all’epoca avevamo avvertito pubblicamente e privatamente che la RPC avrebbe dovuto affrontare conseguenze se avesse fornito assistenza alla Russia in materia di sicurezza o se avesse aiutato la Russia, in modo sistematico, a eludere le sanzioni. Non abbiamo visto la RPC fare nessuna delle due cose”.

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    Occidente VS Democrazia

    di Redazione di Katehon Il mondo intero sta osservando il voto popolare in corso per l’adesione alla Russia negli ex territori ucraini. Il regime neonazista di Zelensky sta cercando in…

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    Scenari del conflitto ucraino dopo la riunificazione della Novorossia con la Russia

    Le regioni di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporozhye, che storicamente comprendono la maggior parte della storica regione russa della Novorossiya, dovrebbero formalmente riunirsi alla madrepatria entro la fine della prossima settimana. Questo sviluppo rappresenterà una svolta nel conflitto ucraino, poiché l’ombrello nucleare di Mosca si estenderà naturalmente sulle regioni appena incorporate.

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    Valori dell’occidente: furia del dileguare

    Si parla spesso- specie da quando è iniziata la guerra in Ucraina- di valori dell’occidente. Ascoltiamo severi signori e garrule signore parlare, mano sul cuore e ciglia bagnate, elevando peana ai valori. Strano contrappasso: sono gli stessi che hanno applaudito lo smantellamento di ogni principio in questo angusto angolo di mondo. Talvolta inalberano cartelli come quello della signora Cirinnà, madrina del matrimonio omossessuale, pardon, ugualitario. “Dio, patria, famiglia, che vita de merda”. Sgrammaticata volgarità. Un altro valore dell’occidente, la terra del tramonto.

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    La nuova strategia di politica estera della Mongolia: bilanciamento con l’Asia centrale e nordorientale

    La Mongolia è incoraggiata a rafforzare la sua neutralità militare e a intensificare la sua strategia di soft-balance.
    Come in molti altri Paesi, i leader e i diplomatici della Mongolia sono alle prese con la strategia di politica estera in questo momento difficile. La Russia a nord è in competizione geopolitica con gli Stati Uniti e i suoi alleati europei per una sfera di influenza in Ucraina. Ora non è più solo un’operazione militare: è diventato un conflitto costoso, con incertezze sulla sua durata, sulla sua portata e sulle sue conseguenze.

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    Le due fatiche di Aleksandr Nevskij

    Durante il periodo dell’imperatore Nikolai Pavlovich, fu stampato a Parigi un libro sulla Russia “La Russie en 1839” del marchese Custine, il quale ricevette una grande fama. Questo libro è – sotto forma di impressioni di viaggio – un amareggiato opuscolo diretto contro la Russia, la Chiesa russa, lo Stato russo, il popolo russo.

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    Per chi è suonata la campana da Mosca

    Dal momento del discorso di Putin e del ministro della difesa Shoigu si è voluto far sapere alcuni punti e fra questi: che la Russia è in guerra non tanto con l’esercito ucraino quanto con l’Occidente collettivo.
    • L’intera costellazione di satelliti della NATO sta lavorando contro la Federazione Russa in Ucraina (i russi lo sanno).
    • Le armi vengono fornite all’Ucraina in grandi quantità, ma la Russia sta trovando il modo di gestirle.
    • Il Comando occidentale ha sede a Kiev e dirige tutte le operazione militari in Ucraina.
    • Poco più di mille mercenari stranieri combattono al fianco di Kiev ma ci sono anche molti istruttori militari ed ufficiali della NATO.
    • Più di 70 satelliti militari e 200 civili occidentali stanno lavorando alla ricognizione della posizione dei gruppi militari russi.

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    La Russia nei cambiamenti mondiali

    Alla memoria di D.A. Dugina
    I cambiamenti strutturali osservati nell’ordine mondiale in cui viviamo dalla fine della Seconda Guerra Mondiale non sono improvvisi, non sono accidentali e non sono iniziati un paio di giorni fa. Il loro precursore è stata la fine del confronto bipolare. Trent’anni fa, tuttavia, non tutti vi prestavano molta attenzione. Pochi l’hanno notato.

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    Prosegue la strage di civili a Donetsk nell’indifferenza dell’Occidente

    In ogni guerra esiste una classificazione delle vittime, sulla base degli schemi della propaganda occidentale. Così avviene nel conflitto in Ucraina dove ci sono le vittime di serie A, ovvero quelle che sono colpite dai bombardamenti russi, mentre ci sono quelle di serie C, ovvero quelle che sono colpite dall’artiglieria e dai missili delle forze ucraine/NATO. Di queste ultime non si deve parlare, anzi non esistono affatto per la narrazione della guerra fatta dai media occidentali.