Tag: territorio

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    I palestinesi hanno bisogno di più delle vuote parole di Blinken

    Mentre Benjamin Netanyahu del Likud si appresta a tornare primo ministro israeliano, il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato con il leader dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas, sciorinando l’ennesimo giro di futile retorica sul miglioramento della qualità della vita dei palestinesi e, naturalmente, riaffermando l’adesione di Washington al paradigma – sicuramente defunto – dei due Stati.

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    Biden e Stoltenberg fanno marcia indietro (per ora) dopo la riunificazione della Novorossia con la Russia

    Il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg hanno fatto entrambi marcia indietro, almeno per ora, dopo la riunificazione della Novorossia con la Russia avvenuta venerdì. Il primo si è limitato a rilasciare una dichiarazione, a promulgare ulteriori sanzioni e a impegnarsi a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario, mentre il secondo ha tenuto una breve conferenza stampa in cui ha ribadito quanto affermato dal leader americano alcune ore prima, ovvero di mantenere la rotta in questo conflitto.

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    Gli strateghi di Washington hanno sballato tutte le loro previsioni sul conflitto in Ucraina

    Gli eventi del 20-21 settembre – l’annuncio dei referendum nei territori liberati e il discorso di Putin – hanno cambiato radicalmente il quadro diplomatico e militare del conflitto tra la Russia e la NATO sul territorio dell’Ucraina.
    L’illusione coltivata dagli anglo USA di un rapido deterioramento della forza militare russa, basata sulla impreparazione di Mosca alle misure per costituire un contingente militare adeguato, la disponibilità dimostrata inizialmente ad un negoziato, la riluttanza nel colpire i centri decisionali di Kiev e portare fino in fondo l’offensiva, in risposta ai bombardamenti ucraini sul territorio russo, tutto questo aveva creato l’impressione che fosse possibile concordare con la Russia un negoziato sul ritorno allo status quo anteriore all’inizio della offensiva del 25 del Febbraio.

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    Scenari del conflitto ucraino dopo la riunificazione della Novorossia con la Russia

    Le regioni di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporozhye, che storicamente comprendono la maggior parte della storica regione russa della Novorossiya, dovrebbero formalmente riunirsi alla madrepatria entro la fine della prossima settimana. Questo sviluppo rappresenterà una svolta nel conflitto ucraino, poiché l’ombrello nucleare di Mosca si estenderà naturalmente sulle regioni appena incorporate.

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    La nuova strategia di politica estera della Mongolia: bilanciamento con l’Asia centrale e nordorientale

    La Mongolia è incoraggiata a rafforzare la sua neutralità militare e a intensificare la sua strategia di soft-balance.
    Come in molti altri Paesi, i leader e i diplomatici della Mongolia sono alle prese con la strategia di politica estera in questo momento difficile. La Russia a nord è in competizione geopolitica con gli Stati Uniti e i suoi alleati europei per una sfera di influenza in Ucraina. Ora non è più solo un’operazione militare: è diventato un conflitto costoso, con incertezze sulla sua durata, sulla sua portata e sulle sue conseguenze.

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    Guerra senza frontiere

    Filosofo americano di fama mondiale, politologo, uomo che si è candidato per otto volte alla presidenza degli Stati Uniti, Lyndon Larouche (ora deceduto) ha sostenuto che l’Ucraina è un “innesco” di una guerra termonucleare per la comunità mondiale. Il processo di attivazione è stato avviato da Stati Uniti e Gran Bretagna per indebolire o spezzare la Russia.

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    Gli Stati Uniti salveranno ciò che resta dell’Ucraina o provocheranno la Russia a distruggerla completamente?

    I referendum di questo fine settimana che le parti liberate di Donetsk, Kherson, Lugansk e Zaporozhye terranno sull’adesione alla Federazione Russa e la successiva decisione del Presidente Putin di mobilitare parzialmente le riserve del suo Paese sono in realtà risposte difensive alla recente battuta d’arresto della Russia nella regione di Kharkov e non “escalation” offensive come i media occidentali guidati dagli Stati Uniti (MSM) stanno erroneamente dipingendo.

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    La Transnistria, una regione “esplosiva”

    Il 2 settembre è un giorno festivo in Transnistria – il giorno della formazione della Repubblica Moldova Transnistriana (TMR). Esattamente 32 anni fa, il 2 settembre 1990, il Secondo Congresso Straordinario dei Deputati del Popolo di tutti i livelli della Transnistria adottò una dichiarazione sulla formazione della Repubblica Socialista Sovietica Moldova Transnistriana (PMSSR) all’interno dell’URSS. La disputa tra Chisinau e Tiraspol sulla scelta del vettore geopolitico ha portato alla guerra nel 1992. Il conflitto è rimasto congelato negli ultimi 30 anni. Tuttavia, ora c’è la possibilità che raggiunga un nuovo livello.

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    Bhutan e Nepal: equilibri di potere

    Con l’ascesa di Cina e India e l’attuazione dei rispettivi piani strategici, le posizioni strategiche del Nepal e del Bhutan sono divenute gradualmente visibili. L’Asia meridionale è vista dall’India come il proprio cortile. A causa dei numerosi disaccordi e contraddizioni tra Cina e India, quest’ultima resiste fortemente alla penetrazione dell’influenza cinese.

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    I fondamenti geografici e geopolitici dell’Eurasiatismo [2]

    Il mondo eurasiatico è un mondo di “sistemi di zone sia periodiche che simmetriche”. I confini delle principali zone eurasiatiche si conformano con notevole precisione all’estensione di alcuni confini climatici. Ad esempio, il confine meridionale della tundra corrisponde alla linea che unisce il punto di umidità relativa media annua del 79,5% alle 13.00 (l’umidità relativa pomeridiana è particolarmente importante per la vita della vegetazione e dei suoli). Il confine meridionale della zona forestale si trova lungo la linea che unisce i punti con la stessa umidità relativa del 67,5%. Il confine meridionale della steppa (con la sua punta nel deserto) corrisponde a un’umidità relativa uniforme alle 13 del 55,5%. Nel deserto è sempre inferiore a questo valore. A questo proposito è opportuno sottolineare l’uguaglianza degli intervalli che coprono le zone di foresta e di steppa.